Cerca auto parcheggiata per 7 mesi

Scordarsi per qualche istante dove si ha parcheggiato la macchina è successo più o meno a tutti. Molto più raro è dimenticarsene per mesi. Cosa invece acaduta a Eric King, un ingegnere in pensione di 57 anni residente a Milton Keynes, che per mesi ha setacciato una zona del Suffolk alla ricerca della propria auto. L’uomo non si è mai dato per vinto e ha continuato a cercare, con successo.

La polizia, imbarazzata, aveva archiviato la denuncia sotto la voce ‘auto scomparsa’. L’auto “sparita, la Ford Focus nera in realtà era parcheggiata davanti a un villino di Bury St. Edmunds. Da parte sua, il proprietario della casa pensava però che l’auto nera alla sua casa fin dallo scorso febbraio fosse del suo vicino e quest’ultimo riteneva che la Ford appartenesse all’altro, motivo per cui i due non avevano mai ritenuto di dover accennare a quel veicolo in sosta cosi’ prolungata. Dopo dieci viaggi nel Suffolk e lunghe ore di ricerca a piedi lungo le stradine del piccolo centro, finalmente King è rientrato in possesso della sua auto grazie alla denuncia di un cittadino di Blackbird Drive. Secondo il Daily Telegraph che pubblica la notizia, lo ‘smemorato’ di Milton Keynes a forza di girare in lungo e in largo per le sue ricerche è molto dimagrito.

(fonte tgcom.it)

Falso guerriero di terracotta a Xian, per l'arte.

Pablo Wendel, studente d’arte tedesco 26enne, si è mimetizzato tra le 3000 statue risalenti al 200 a.c.

XIAN (CINA) – Hanno 2200 anni, e forse una compagnia giovanile non gli è spiaciuta. I 3000 guerrieri di terracotta esposti a Xian, città cinese famosa per l’immensa e prestigiosa esposizione, hanno dovuto fare posto
L’armata di Xian – ma dov’è Pablo? (Afp)
a Pablo Wendel, studente d’arte 26enne. Il ragazzo si è vestito di terracotta e mimetizzato perfettamente, mandando in crisi la polizia che ha impiegato vari minuti a scovarlo. Una volta scovato l’artista è stato rispedito ad Hangzhou (sempre in Cina), dove studia «performance art».

Dov’é quello vero???

IL SOGNO E LA RAMANZINA – «Fin da bambino sognavo di essere anch’io un guerriero come quelli di Xian» avrebbe dichiarato Wendel, che non avendo danneggiato in alcun modo l’opera d’arte se l’è cavata con nua lavata di capo e la confisca dell’abito.

(Fonte Corriere.it)

Puntuale risposta di Fibra all'MTV Day

Come molti potevano aspettarsi, ieri Fabri Fibra ,esibitosi all’Mtv Day 2006, manifestazione organizzata ogni anno da Mtv Italia all’Arena Parco Nord di Bologna,ha risposto in rima al video parodia “Standing Ovation” messo in rete del cantante dei Gemelli DiVersi Grido,notizia gia trattata un paio di gg fa su questo blog.

Ecco il testo dell’attesa risposta:

Intro: E questa è dedicata alla mia parodia!!! Su le mani Bologna!!!

Ritornello: Ehi quest’è Mr.Simpatia, prova a fare la mia parodia (x3)
E se qualcuno risponde a ciò che dico, è perché manda avanti l’amico dell’amico!
Nord Italia (applausi per Fibra) Centro Italia (applausi per Fibra) Sud Italia (applausi per Fibra) tutta Italia (applausi per Fibra)

Strofa: E’ meglio che ti fai i cazzi tuoi, ho visto una tua foto vestito da cowboy, sono 15 anni che esci con i dischi, sorrido perché hai fatto più rime per un dissing, e le tue fan dicono: “Che delusione, Grido ha copiato a Fibra una canzone”. Il mio nome ce l’ho scritto sulla fibia, tira su le mani per Fabri Fibra, boom boom chuck Fibra boom boom chuck, c’è sempre qualcuno che dice che me le da, boom boom chuck Fibra boom boom chuck, ma poi vi ribalto perché ho troppe novità, ogni volta che lo faccio tutti parlano di me, faccio freestyle dal ’93, e se tu speravi di copiare come rimo, faresti molto meglio a pimparmi il motorino, non capisci la mia frustrazione, chiama tuo fratello vi invito a colazione, il mio nome è Fabri Fibra, tira su le mani se il suono t arriva

Ritornello: Ehi quest’è Mr.Simpatia, prova a fare la mia parodia (x3)
E se qualcuno risponde a ciò che dico, è perché manda avanti l’amico dell’amico! Nord Italia (applausi per Fibra)!

(Grazie ai ragazzi di Fibraforum.forumfree.net)

Ecco Claudia, la donna bionica

Forse l’attrice Lindsay Wagner non pensava che un giorno sarebbe stata rimpiazzata da una persona reale, quando interpretava Jaimie Sommers, nel telefilm cult degli Anni ’80 ‘La Donna Bionicà. Invece, è successo. Claudia Mitchell, 26 anni, ex marine, è la prima donna al mondo ad avere un braccio bionico, nuovo gioiello della tecnologia delle protesi americana, frutto di vent’anni di ricerche: lo muove con il pensiero. Claudia perse il braccio sinistro, amputatole all’altezza della spalla, due anni fa, in seguito a una caduta in moto. La Mitchell ha mostrato le funzionalità della protesi durante una conferenza stampa a Washington, “dando il cinque” a Jesse Sullivan, il primo uomo in assoluto ad aver ricevuto un braccio bionico.

(Fonte Repubblica.it)

Scoperto elefante parlante

elefante parlante

Un elefante parlante, della sud Corea, ha sorpreso gli scienziati! L’elefante vive in un parco di divertimento si chiama Kosik e ha 16 anni. L’elefante parlante riesce a dire, in lingua coreana, ben otto parole diverse come per esempio “sedersi”, “si”, “no” , “andar giù”… Il pachiderma emette i suoni umani utilizzando la bocca e la proboscide. Le analisi delle frequenze dell’elefante indicano l’incredibile somiglianza a quelle del proprio addestratore con una precisione ed accuratezza del suono della lingua umana che sfiora il 94%.

Inventato il costume che libera dalla sabbia

Sebbene i giapponesi non amino particolarmente la tintarella in riva al mare, la loro industria dei tessuti sta riconfermandosi all’avanguardia per i costumi da bagno con il lancio di un originalissimo «modello antisabbia».
Grazie a un filato della Toray, infatti, non vi saranno più problemi per chi non sopporta il fastidio dei granellini sul costume, che generalmente rimane umido a lungo anche quando la pelle è ormai ben asciutta. L’invenzione, come precisato dal quotidiano economico Nikkei, è basata su polimeri idrorepellenti, che impediscono alla sabbia di «cementarsi» nel tessuto inumidito. L’invenzione si deve al ‘mago dei costumi da bagnò della Toray, Ujiteru Niwa, che ha già realizzato vari tipi di indumenti innovativi: da quelli resistenti alla varechina a quelli a rapida asciugatura, nonchè quelli che offrono una minima resistenza all’acqua e che sono diventati un «must» per tutti i campioni di nuoto. Sono 18 anni che Niwa è a capo di un settore progettazione della Toray che ha conosciuto crescenti successi e che ormai domina oltre il 70% del mercato nipponico dei costumi da bagno.
(Fonte Ilgiornale.it)

Il raccattapalle entra e fa gol. L’arbitro convalida!

Un raccattapalle che fa gol e se lo vede convalidare: nel calcio ci mancava solo questa. Protagonista negativo dell’accaduto, in Brasile, l’Atletico de Sorocaba, in vantaggio al 44′ della ripresa con il Santacruzense in una gara per la Copa Federacao Paulista e poi raggiunto. Ma cosa accade al 44′ della ripresa? Su una rimessa laterale di un giocatore del Santacruzense, un raccattapalle è entrato in campo e, approfittando della disattenzione dell’arbitro, ha messo la palla in rete. Il direttore di gara Regina de Oliveira si trovava di spalle al momento del gol ma, vedendo l’assistente di linea correre verso il centrocampo, lo ha convalidato. Inevitabile la reazione del Sorocaba, che ha perso il primo posto nel girone, e si è rivolto alla Federazione dello Stato di San Paolo perché il gol sia annullato. La cosa però, secondo quanto riportato dalla federazione, non è possibile fare.

In Italia mai una situazione del genere, anche se in una circostanza si è verificato il caso inverso. Capitò a Giuseppe Savoldi in un Ascoli-Bologna 1-3 del 12 gennaio 1975: l’allora centravanti felsineo mise a segno la quarta rete per i rossoblu, ma il raccattapalle Domenico Citeroni respinse la palla fuori dalla rete. Episodio che valse al ragazzo un invito alla Domenica Sportiva, durante la quale ci fu la storica stretta di mano con un indulgente Savoldi che perdonò il ‘trasgressore’.