Gb, pompiere nell'asciugatrice

Un pompiere entra nel cestello dell’asciugatrice, ben imbottito di divise, fa chiudere lo sportello e si concede qualche giro di centrifuga. Intanto i colleghi riprendono la scena col telefonino. Non è una candid camera, ma un’acrobazia vera compiuta nella stazione di Blackley, a Manchester. La bravata è costata cara ai vigili del fuoco, sospesi dall’esercizio. Su Internet, però, il video sta spopolando.

La macchina gira una, due, tre volte… quando si ferma, esce un pompiere davvero “prosciugato”: viso pallido, sguardo stralunato, gesti convulsi. In sottofondo, si sentono le risate dei colleghi. Che, però, ora hanno poco da ridere.

“A causa della grave natura dell’incidente, abbiamo deciso di sospendere gli agenti coinvolti nel caso fino all’adozione di un provvedimento disciplinare”, ha detto Tony Proctor, capo della stazione centrale di Manchester. A nulla sono valse le scuse del protagonista dello sketch, che ha chiesto perdono al reparto investigativo interno.
(Fonte Repubblica.it)

Viareggio, in diecimila per un tuffo da record


Tuffo da record sulla spiaggia di Viareggio. Ieri pomeriggio diecimila bagnanti hanno cercato di battere il primato del tuffo più lungo e più affollato del mondo ed entrare così nel Guinness dei primati. L’iniziativa è stata promossa dal consorzio Marina di Levante. I bagnanti sono stati disposti su due file per una lunghezza di circa due chilometri di spiaggia. Alle 16.30 precise la barca starter, che era in mare, ha dato il via, così in diecimila si sono buttati in acqua, ripresi da telecamere e fotografi. Le immagini saranno poi inviate alla sede americana del Guinness word record, che le visionerà per accertare il corretto svolgimento della prova.
(Fonte Repubblica.it)

Cbs, la pubblicità sulle uova


La pubblicità arriva sulle uova. La televisione statunitense Cbs ha deciso di far conoscere i programmi della nuova stagione autunnale attraverso l’egg-vertising. 35 milioni di uova (commestibili) saranno messi in commercio a settembre. Sui gusci, giochi di parole sui vari modi di cucinarli: “CSI rompe il caso su Cbs”, “The amazing race, strapazzare per vincere”, “Shark, dramma duramente bollito”

Torino, multa record per centauro

Perde 144 punti e paga oltre 2mila euro
Record di infrazioni per un motociclista torinese che, nel giro di pochi minuti, è riuscito a perdere 144 punti della patente e a rimediare una multa di oltre 2mila euro. Come se non bastasse gli è stata sequestrata la sua “Gilera Runner”. Il centauro, 22 anni, era senza casco, senza specchietti retrovisori, senza luci, senza assicurazione e con la targa fissata orizzontalmente anziché verticalmente.
Il giovane ha cercato in tutti i modi di sfuggire agli agenti: ha percorso a tutto gas il centro di Torino, senza rispettare i limiti di velocità e i semafori rossi. Arrivato in corso re Umberto ha realizzato una “inversione a U” e ha sgommato contromano in corso Unione Sovietica. Diverse volte ha tentato di far perdere le tracce di sé attraversando le aiuole e cambiando direzione. Ma non c’è stato nulla da fare: la polizia lo ha braccato dopo un inseguimento di 15 minuti e gli ha inflitto una pesante multa per tutte le contravvenzioni accumulate.

Perdono il traghetto, rubano barca

Il traghetto è andato via da poco. Loro devono arrivare in fretta a Dublino. Nessun problema: rubano un peschereccio e tentano la traversata. Questa l’idea di due irlandesi, Stephen Brennan e John Mahoney, che pensavano, complice il fatto di aver alzato un po’ troppo il gomito, che attraversare le 67 miglia (circa 110 chilometri) che separano il porto di Holyhead, Galles, dall’Irlanda sarebbe stata una passeggiata. Stephen e John non sono però due lupi di mare, e dopo poco tempo si rendono conto di aver perso la rotta. L’oscurità li inghiotte e loro girano in tondo. Riescono a inviare un SOS con la radio. E subito un elicottero e una motovedetta partono al salvataggio. «Non sono neanche riusciti ad accendere la luce della cabina», racconta Ray Steadman, ufficiale a bordo dell’imbarcazione partita da Holyhead. I soccorsi hanno impiegato otto ore a localizzare il peschereccio.

Una foca gigante finisce tra i cavalli

Un allevatore di cavalli della Tasmania, in Australia, ha dovuto convincere la polizia di non essere ubriaco, quando ha denunciato di aver trovato una foca di 180 chili che spaventava i purosangue nella sua proprietà. Il sergente di polizia Pat Lee ha detto alla stampa locale che i suoi agenti hanno ricevuto una telefonata: «Era preoccupato per il benessere dei suoi cavalli e della foca». Ha scoperto la foca in mezzo ai suoi cavalli ma non aveva idea da quanto tempo fosse lì, ha aggiunto il sergente. La proprietà presso Cambridge, a est di Hobart, dista 400 metri dal mare. Un portavoce del Dipartimento delle industrie primarie e delle acque ha detto che l’animale, un maschio di una specie protetta, tra le più grandi e più rare al mondo dopo essere stata cacciata fin quasi all’estinzione per la pregiata pelliccia, è stato caricato su un rimorchio e riportato in acqua.

Cane telefona e salva il padrone

Sull’intelligenza dei cani non abbiamo dubbi, ma su quella dei padroni sì. Prendete il signor Kevin Wever, ad esempio: il suo beagle, di nome Belle, è sicuramente un genio; peccato però che lui, Kevin, non sia altrettanto arguto. Il cane, infatti, prima di «telefonare» al soccorso medico, aveva «avvisato» il diretto interessato che – di lì a poco – gli sarebbe venuto un coccolone. Peccato però che il padrone, gravemente malato di diabete, non abbia capito nulla, interpretando i segnali del suo amico a quattro zampe come la richiesta di portarlo a fare la pipì nei giardinetti sotto casa. Una storia bestiale, finita ieri sulla prima pagina de Le Figaro, dove l’uomo fa una figuraccia e l’animale un figurone (ieri la prestigiosa fondazione Vita gli ha addirittura conferito un premio).
La vicenda ruota attorno a due protagonisti: Kevin, 37 anni, americano di nascita ma residente a Parigi, bibliotecario, con un problema di salute: il diabete; Belle, 3 anni, razza beagle ma più furbo di una volpe, imbattibile in due attività: diagnosticare l’eventuale arrivo di una crisi diabetica e, nel caso di choc iperglicemici, «chiamare» l’ambulanza.
Kevin vive da solo e quindi ha pensato bene di far addestrare il suo cane a qualcosa di molto più importante che riportare il bastoncino lanciato al parco: Belle è infatti il primo cane al mondo «infermiere» in grado di avvisare il padrone dell’imminente pericolo. In che modo? Annusando e leccando il naso di Kevin e capendo così il livello di zucchero presente nel sangue. Se il livello è a rischio-crisi Belle guaisce in un certo modo e poi dà un colpo di zampa sulla coscia di Kevin.

Se la situazione dovesse precipitare, e Kevin sentirsi male, Belle è anche in grado di «allertare» il 911 (l’equivalente francese del nostro 118) con una manovra mai riuscita neppure a Rintintin.
Qualche settimana fa Belle, come ogni giorno, ha annusato e leccato il naso di Kevin «registrando» un allarmante aumento del tasso glicemico. A questo punto è scattata l’azione uno: l’animale guaisce e con la zampa fa toc toc sulla coscia del padrone. Quest’ultimo però, invece di mettersi subito in contatto con il medico, ha pensato che il suo amico volesse andare a fare i bisognini. Grave errore: trascorrono pochi minuti e Kevin finisce lungo sul pavimento di casa. Belle lo vede steso per terra, privo di sensi. Gli verrebbe da guardarlo in cagnesco (cosa per lui abbastanza naturale), ma alla fine prevale l’amore per quel padrone tanto distratto. Scatta quindi l’azione due: Belle «digita» il numero di emergenza e, in breve, arrivano i soccorsi.
Per fortuna c’è una finestra aperta: gli operatori del «911» entrano da lì. Ma siamo sicuri che, nel caso fosse stata chiusa, ad aprirla avrebbe pensato Belle.
Nino Materi