Ecco Claudia, la donna bionica

Forse l’attrice Lindsay Wagner non pensava che un giorno sarebbe stata rimpiazzata da una persona reale, quando interpretava Jaimie Sommers, nel telefilm cult degli Anni ’80 ‘La Donna Bionicà. Invece, è successo. Claudia Mitchell, 26 anni, ex marine, è la prima donna al mondo ad avere un braccio bionico, nuovo gioiello della tecnologia delle protesi americana, frutto di vent’anni di ricerche: lo muove con il pensiero. Claudia perse il braccio sinistro, amputatole all’altezza della spalla, due anni fa, in seguito a una caduta in moto. La Mitchell ha mostrato le funzionalità della protesi durante una conferenza stampa a Washington, “dando il cinque” a Jesse Sullivan, il primo uomo in assoluto ad aver ricevuto un braccio bionico.

(Fonte Repubblica.it)

Scoperto elefante parlante

elefante parlante

Un elefante parlante, della sud Corea, ha sorpreso gli scienziati! L’elefante vive in un parco di divertimento si chiama Kosik e ha 16 anni. L’elefante parlante riesce a dire, in lingua coreana, ben otto parole diverse come per esempio “sedersi”, “si”, “no” , “andar giù”… Il pachiderma emette i suoni umani utilizzando la bocca e la proboscide. Le analisi delle frequenze dell’elefante indicano l’incredibile somiglianza a quelle del proprio addestratore con una precisione ed accuratezza del suono della lingua umana che sfiora il 94%.

Inventato il costume che libera dalla sabbia

Sebbene i giapponesi non amino particolarmente la tintarella in riva al mare, la loro industria dei tessuti sta riconfermandosi all’avanguardia per i costumi da bagno con il lancio di un originalissimo «modello antisabbia».
Grazie a un filato della Toray, infatti, non vi saranno più problemi per chi non sopporta il fastidio dei granellini sul costume, che generalmente rimane umido a lungo anche quando la pelle è ormai ben asciutta. L’invenzione, come precisato dal quotidiano economico Nikkei, è basata su polimeri idrorepellenti, che impediscono alla sabbia di «cementarsi» nel tessuto inumidito. L’invenzione si deve al ‘mago dei costumi da bagnò della Toray, Ujiteru Niwa, che ha già realizzato vari tipi di indumenti innovativi: da quelli resistenti alla varechina a quelli a rapida asciugatura, nonchè quelli che offrono una minima resistenza all’acqua e che sono diventati un «must» per tutti i campioni di nuoto. Sono 18 anni che Niwa è a capo di un settore progettazione della Toray che ha conosciuto crescenti successi e che ormai domina oltre il 70% del mercato nipponico dei costumi da bagno.
(Fonte Ilgiornale.it)

Il raccattapalle entra e fa gol. L’arbitro convalida!

Un raccattapalle che fa gol e se lo vede convalidare: nel calcio ci mancava solo questa. Protagonista negativo dell’accaduto, in Brasile, l’Atletico de Sorocaba, in vantaggio al 44′ della ripresa con il Santacruzense in una gara per la Copa Federacao Paulista e poi raggiunto. Ma cosa accade al 44′ della ripresa? Su una rimessa laterale di un giocatore del Santacruzense, un raccattapalle è entrato in campo e, approfittando della disattenzione dell’arbitro, ha messo la palla in rete. Il direttore di gara Regina de Oliveira si trovava di spalle al momento del gol ma, vedendo l’assistente di linea correre verso il centrocampo, lo ha convalidato. Inevitabile la reazione del Sorocaba, che ha perso il primo posto nel girone, e si è rivolto alla Federazione dello Stato di San Paolo perché il gol sia annullato. La cosa però, secondo quanto riportato dalla federazione, non è possibile fare.

In Italia mai una situazione del genere, anche se in una circostanza si è verificato il caso inverso. Capitò a Giuseppe Savoldi in un Ascoli-Bologna 1-3 del 12 gennaio 1975: l’allora centravanti felsineo mise a segno la quarta rete per i rossoblu, ma il raccattapalle Domenico Citeroni respinse la palla fuori dalla rete. Episodio che valse al ragazzo un invito alla Domenica Sportiva, durante la quale ci fu la storica stretta di mano con un indulgente Savoldi che perdonò il ‘trasgressore’.

Un serpente in lavatrice: è illeso

La sua avventura è cominciata in un sacchetto dei panni sporchi, è continuata a bordo di un volo transoceanico ed è finita nella centrifuga di una lavatrice, dalla quale è uscito incolume. Il protagonista è un serpente delle Filippine, sbucato all’improvviso dalla lavabiancheria di una ignara turista tedesca, che stava facendo il bucato al rientro da una vacanza nell’arcipelago asiatico.

Un’esperienza che avrebbe ucciso qualsiasi animale, ma non lui, un rettile appartenente ad una specie simile a quella delle vipere europee. Forse stava cercando il proprio habitat originario, fatto sta che il serpente si è intrufolato tra la biancheria sporca della signora in questione ed è rimasto quatto quatto nel suo nascondiglio, fino all’arrivo nella città di Norimberga, nella Germania meridionale. Non solo, è riuscito a resistere ad un lavaggio in lavatrice alla temperatura di 40 gradi, sopportando anche 1.200 giri di centrifuga. Solo quando la donna ha aperto l’oblò, ha avuto la spiacevole sorpresa di ritrovare un serpente tra gli slip e le magliette.

Il ritrovamento ha reso incredula lei ma anche i poliziotti, chiamati per recuperare “il clandestino”. Il serpente, che non è velenoso, si trova ora nello zoo di Norimberga, che è diventato la sua nuova casa. Forse proprio quello che voleva.

(Fonte Tgcom)

Gemelli-Fabri Fibra, guerra rap

Fenomeno inedito in Italia
“Mi sta sul c**** Grido/ I Gemelli/ il cugino”. Con le parole della canzone “Idee stupide” Fabri Fibra, il rapper più polemico d’Italia, ha innescato una reazione a catena senza precedenti. Sulla falsariga di quello che accade in America cioè che due rapper si insultano a suon di note (come in “8 Mile” di Eminem), Grido (dei Gemelli Diversi) risponde con un video-parodia via web “Standing Ovation”, ma non rilascia dichiarazioni alla stampa.

Il fenomeno in Italia è inedito. Solo negli ultimi anni la cultura rap sta facendo proseliti e dimostrazione è il successo che stanno ottenendo Mondo Marcio e Fabri Fibra, giusto per citare gli ultimi “casi” musicali. Ma la “battaglia musicale” tra due rapper oramai è consuetudine in America. Non si scandalizza nessuno e soprattutto prendersi a parolacce via radio sembra essere una prassi normale.

In Italia è Grido ad aver risposto per le rime, anzi via web, alla provocazione di Fabri Fibra. Il cantante ha pensato di fare un video amatoriale lanciato sul sito ufficiale dei Gemelli Diversi, dove compare però un avviso “Standing Ovation non è un nuovo pezzo dei Gdv, ma un allegra parodia del brano Rap Applausi per Fibra”. Grido canta con una maglietta ironica con su scritto “Sempre fatti”. Non si sa se il messaggio fosse diretto proprio al “collega” Fabri Fibra o se sia un caso.

Nel frattempo l’addetta stampa della SonyBmg ci ha comunicato che Grido non rilascia interviste per non alimentare ulteriori polemiche. Si attende sicuramente la risposta (non si sa se in musica o con una intervista) di Fabri Fibra che in qualche modo dovrà replicare a Grido.