La NASA risponde alla lettera di un bimbo di 7 anni (2)

La NASA risponde alla lettera di un bimbo di 7 anni

Un bambino inglese di 7 anni ha scritto una lettera alla NASA chiedendo consigli su come poter diventare, un giorno, un astronauta.

La NASA risponde alla lettera di un bimbo di 7 anni (2)

“Ho sentito che manderete due persone su Marte e vorrei venire anche io, ma ho sette anni quindi non posso”, ha scritto Dexter Walters.
“Mi piacerebbe venire in futuro. Cosa devo fare per diventare un astronauta?“.

Poche e semplici righe che la Nasa ha letto e a cui ha risposto, mandandogli anche degli adesivi, poster e segnalibri oltre a segnalare i siti web dove poter leggere le informazioni riguardanti l’agenzia governativa, in attesa che Dexter cresca e che continui ad interessarsi alla NASA.

La madre di Dexter, Katrina, ha commentato: “La risposta è stata fantastica! L’ho detto a Dexter stamattina ed era entusiasta”.

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La famosissima agenzia governativa ha dichiarato di interessarsi il più possibile alle persone che scrivono loro, cercando di rispondere il più possibile tramite posta e social network.

Video porno su cellulare

Madre trova video porno dentro il cellulare nuovo comprato alla figlia di 7 anni

Video porno su cellulareLa polizia ha aperto un’investigazione  dopo che un video pornografico è stato trovato all’interno di un cellulare nuovo venduto ad una bambina di 7 anni.

Kevin a Kerrie Daynes avevano comprato per 35 sterline (40 euro) alla loro bambina Chelsea un cellulare Sony Ericsson per poter chiamare la nonna in caso di necessità.

Ma quando i signori Daynes  hanno caricato per la prima volta hanno fatto una scoperta disgustosa, all’interno del cellulare era presente un video porno e un text alerter abusivo.

“So che acune persone nel loro cellulare hanno queste cose, ma quando ho visto il video mi è venuto male allo stomaco al solo pensiero che Chelasea avesse potuto vederlo. Non è accettabile che possa accadere con un cellulare nuovo!” – dichiara stizzita la madre della bambina.

Un dirigente della Tesco, negozio in cui è stato acquistato il telefono cellulare, si è affrettato a porre alla famiglia le più sentite scuse ma si è affrettato a sottolinear che quel cellular è giunto nel loro negozio sigillato e sempre sigillato è stato venduto.

“Abbiamo chiesto alal famiglia di restituirci il cellulare in modo tale da poter fare indagini più approfondite” – ha concluso l’uomo.