La donna allergica alla palestra

La donna allergica alla palestra Capita spesso che qualcuno inventi delle scuse per non andare in palestra; Kasia Beaver (Redditch, Worcestershire) però è giustificata in quanto è allergica all’attività fisica.

La donna allergica alla palestra (1) Anche rincorrere i suoi bimbi può provocarle allergia e questo la porta ad essere terrorizzata anche dalle piccole azioni quotidiane.

Quando mi viene un attacco i miei occhi si gonfiano e cominciano a prudermi.
“Entro cinque minuti mi si chiudono completamente”, ha affermato la donna 33enne.

“È terrificante, specie quando sono sola con i bambini. Le persone non mi credono quando gli dico che sono allergica all’attività fisica, credono sia una scusa che mi permette di fare la pigra.
“Ma la verità è che andavo spesso in palestra, ero molto sportiva”.

Ovviamente non ha quest’allergia da tutta la vita; qualche tempo fa le è stato diagnosticato un angioedema indotto da esercizio fisico e un ipotiroidismo collegato al suo stato di salute.

Grazie ad un nuovo antistaminico, la signora Beaver può camminare fino al parco senza doversi preoccupare di avere attacchi.

Bolsi. la bambina allergica al cibo

Bambina allergica alle proteine non può più mangiare

Bolsi. la bambina allergica al ciboBorsi Batki è una bambina Ungherese nata con una rara condizione metabolica, il che significa che il suo corpo non può assumere proteine.

Anche il meno esperto può capire che in questo modo Borsi è impossibilitata a mangiare praticamente ogni cosa. I suoi pasti sono costituiti per la maggior parte da una pasta speciale realizzata con succo di pomodoro, mentre per sopperire alla mancanza di proteine Borsi deve assumere un supplemento speciale sei volte al giorno.

Il corpo della piccola non può digerire gli amino acidi che si trovano in quasi tutti i cibi ricchi di proteine. La sua malattia si chiama Fenilchetonuria e se non diagnosticata nei tempi giusti può provocare danni irreparabili al cervello, ritardo mentale e il blocco della crescita.

I medici si accorsero della malattia quando Bolsi aveva 6 anni, durante un test di routine.

Allergica al ciboSolo un bambino su 15.000 nasce con questa condizione causata da una mutazione genetica, il che significa che per quanto possa essere una malattia rara esistono moltissime persone nella stessa situazione di Bolsi.

La mamma della bambina, la signora Maria, 37 anni, afferma: “Durante le festicciole mia figlia soffre quando vede i suoi amici che mangiano le torte, a volte piange, capisce la situazione ma è difficile da affrontare, soprattutto alla sua età. I periodi peggiori sono la Pasqua e il Natale, quando si mangiano moltissimi dolci.”