Cocktail molecolari, in Australia presso il Viscosity Bar

Dal nome potete già intuire di cosa si tratta. Si chiama Viscosity Bar e si trova a Stanthorpe nel Queensland in Australia.

In questo specialissimo cocktail bar a conduzione familiare, da oltre 100 anni vengono inventati e proposti drink unici nel loro genere; mischiando azoto liquido, alcol in polvere, ingredienti in pillole, liquidi di diversa viscosità i bar tender del Viscosity Bar uniscono arte e scienza creando vere e proprie opere d’arte commestibili.

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Tra i vari Cocktail potrete trovare il Fruit Ninja, il The Cube, il Phoenix tutti con forme e colori sorprendenti. Vedere per credere.

E se voleste cercare qualcosa di simile ma più vicino a voi, vi consiglio vivamente il Nothingham Forest a Milano. Massimo gruppi di 4 persone. Ne vale veramente la pena.

 

 

donna anziana street art graffiti

La nonna di Banksy forse vive a Lisbona: il primo laboratorio di street art per sole vecchiette

donna anziana street art graffiti

Le nonnine portoghesi amano i graffiti.

L’idea è venuta all’architetto Lara Pebble Rodrigues (anche fondatrice di “WOOL”, importante festival di arte urbana), la quale ha trovato un modo nuovo e soprattutto innovativo di aggregare le signore più anziane della città e nello stesso di riqualificare e svecchiare il “look della city.

Lata 65 è un progetto volto ad abbattere i pregiudizi esistenti sull’arte urbana e vede coinvolte 100 donne “âge”, le quali, finalmente, cominciano a stufarsi di trascorrere la maggior parte del tempo a fare maglioni di lana (solitamente dai colori improbabili), mutande all’uncinetto e sciarpe lunghe 8 metri.

Queste arzille nonnine, iscrivendosi ai laboratori di Lata 65, hanno diritto innanzitutto ad alcune lezioni teoriche, tenute anche da artisti importanti, durante le quali viene loro raccontata la storia di questa misteriosa e affascinante arte underground.

 

Il livello successivo, o “next level” come secondo me direbbero loro, è quello di decidere la propria tag (ovvero il proprio nome da street artist), e poi di creare gli stencils da utilizzare per firmarsi su tutti i muri.

Nell’ultima parte del corso, Lara lascia infine che sia la strada ad essere la vera e unica maestra, e allora  queste Marc Ecko in gonnella sono finalmente libere di sfogare la loro creatività e di esercitarsi per la città, magari seguendo un tema specifico.

Tag, graffiti, murales vengono da sempre considerati l’emblema della subcultura giovanile un po’ zarra, ed è proprio per questo che Lara ha dichiarato di tenere molto alla riuscita del suo progetto: colmare il gap generazionale diventa possibile dal momento in cui si riesce finalmente a trovare un interesse comune tra grandi e meno grandi, un contatto che esuli dalle interazioni quotidiane, fatte di vecchi alla: “quando ero giovane io…“, e di giovani che non hanno nemmeno un secondo per andare a trovare i nonni che magari abitano nella via di fianco.

Lara pensava che Lata 65 sarebbe stato un evento sporadico, non si aspettava che invece sarebbero arrivate sempre più iscrizioni da parte di uomini e donne. Le bocciofile portoghesi sono ormai state abbandonate: a Lisbona tutti i vecchietti sono impazienti di padroneggiare le tecniche di questa particolare arte, da oggi ancora più democratica. 

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Realizzata una mostra d'arte per polpi

Realizzata una mostra d’arte per polpi

La mostra ha avuto luogo al Sea Life Centre di Brighton proprio ieri e gli spettatori, come da titolo, sono i polpi dell’acquario.

Realizzata una mostra d'arte per polpi

“Il polpo è una delle creature marine più sveglie ed è certo che coglieranno l’opportunità di entrare in contatto con oggetti diversi da quelli abituali” ha dichiarato Carey Duckhouse, il curatore del parco acquatico che ha voluto spiegare il motivo di una trovata così bizzarra. (altro…)

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Rick Minns, l’artista delle macchine sporche

Se state cercando grandi opere d’arte, non avrete necessità di focalizzare la vostra attenzione su grandi tele costose; come dimostra Rick Minns, vi basteranno solo un paio di auto sporche per ottenere grandi risultati.

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Lasciare l’auto sporca non è stato mai così piacevole per gli abitanti di Norfolk, in Inghilterra, da quando Rick Minns, in arte Ruddy Muddy crea stupende opere d’arte passando le sue dita sulle carrozzerie ricoperte di polvere e fango.

Chi di noi almeno una volta nella vita non ha scritto “lavami” su un’auto sporca o chi non si è mai ritrovato tale scritta sul proprio parabrezza?

Per questa ragione Rick, forse stufo di leggere sempre le solite frasi banali, ha deciso che gli automobilisti si meritavano qualcosa di più scenografico, qualcosa che potesse piacere loro.

Ha iniziato così ad esprimere la propria arte, la ‘Graffilthy Art’.

“Un giorno al lavoro mi annoiavo e ho pensato di divertirmi realizzando un piccolo dipinto sopra un auto sporca” – racconta Rick – “Poiché nessuno si lamentò, presi la cosa come un segno di apprezzamento e continuai a realizzare sempre più disegni, affinando la tecnica sempre più”

Ormai l’uomo è diventato famoso nella sua città e non escludiamo che alcuni concittadini abbiano smesso di lavare la propria auto sperando che un giorno Rick possa passare con la sua arte sulle loro sudicie carrozzerie.

David Cata

David Cata, l’artista che cuce i ritratti di famiglia sul palmo della mano

Si tratta di una delle forme d’arte più bizzarre mai viste. David Cata, giovane artista spagnolo, realizza ritratti della propria famiglia cucendosi sul palmo della mano i volti dei propri parenti.

La serie di lavori è chiamata “A fior di pelle” o “Sotto pelle” e vuole rappresentare l’importanza di alcuni dei rapporti dell’artista stesso.

David Cata

Cucendo la parte superiore della pelle di tutto il palmo, David riesce a realizzare intrecci di fili multicolore che ricreano volti a lui cari. La realizzazione dei ritratti non è del tutto innocua, nonostante l’ago passi solo per lo strato più esterno della sua pelle, dopo essersi cucito la mano David deve aspettare che le ferite e le croste dovute alle punture dell’ago guariscano prima di realizzare il ritratto successivo.

David definisce le sue opere un “diario autobiografico” supportato dal suo corpo. Sopra le sue mani, David ha deciso di scrivere la storia della sua vita.

Se volete ammirare tutte le opere di David potete visitare il suo sito. Qui sotto vi proponiamo alcuni dei suoi ritratti.