Artista londinese trasforma la placenta in cornici per foto (2)

Artista londinese trasforma la placenta in cornici per foto

Amanda Cotton, un’artista londinese, ha pensato di usare la placenta delle donne per fare delle cornici che poi potranno essere usate per le foto dei loro bambini.

Artista londinese trasforma la placenta in cornici per foto (2)

Artista londinese trasforma la placenta in cornici per foto (1) Amanda, che lavora per uno studio di design a Londra, usa l’intera placenta per fare una cornice, prima facendola bollire, cucinandola e sminuzzandola in piccoli pezzi. Pone poi i pezzi asciutti di placenta in uno stampo aggiungendoci della resina, creando così una cornice di finto marmo.

La 25enne afferma di aver già ricevuto vari feedback positivi su Facebook oltre ad alcuni ordini da amici e parenti.

“Le persone chiedono spesso di poter tenere il cordone ombelicale, i primi denti o ciocche di capelli”, ha detto Amanda. “La placenta è una delle prime creazioni che la mamma e il bambino fanno insieme, quindi perché non celebrarlo con un ricordo?“.

Una delle sue clienti, Ulrika Jarl, ha detto: “Capisco che alcune persone potrebbero trovarlo un po’ disgustoso ma perché non possiamo usare i rifiuti umani quando è possibile?”.

Artista londinese trasforma la placenta in cornici per foto (3)

Artista ricostruisce monumenti di Londra con il pane

Un artista inglese ha usato del pane per ricreare alcune delle strutture più rappresentative di Londra.

Artista ricostruisce monumenti di Londra con il pane (2)

Lennie Payne ha ricostruito con solamente prodotti di panificio, accanto al Tower Bridge, alcuni famosi edifici della capitale come il Big Ben e il London Eye.

L’artista ha anche utilizzato dei muffin, delle frittelle e del pane per tramezzini per creare un profilo 3D di Londra che, oltre ad essere bello da vedere, sembrava anche parecchio gustoso.

La scultura è stata commissionata dall’azienda alimentare Warburtons, che voleva celebrare il fatto di essere stati nominati il miglior panificio della capitale.

Artista ricostruisce monumenti di Londra con il pane (1)

Oleg mavromatti

Artista Russo sulla sedia elettrica fa decidere ai votanti se deve vivere o morire

Si chiama Oleg Mavromatti e non è la prima volta che provoca il pubblico realizzando esibizioni shockanti.

Tempo fa si crocefisse durante un’esibizione, un’altra volta venne accusato di incitamento all’odio razziale e costretto a scappare in Bulgaria dal suo paese natale, la Russia.

Questa volta però ha superato ogni limite, mettendo in gioco la sua stessa vita per misurare fino a che punto l’uomo può spingersi.

Attaccato ad una sedia elettrica, Oleg permetterà ai visitatori del suo sito di votare per ricevere delle violente scosse elettriche da 600mila volt. Per la prima scossa di mezzo secondo saranno sufficienti 100 voti mentre per una seconda scossa di un secondo e mezzo ce ne vorranno 1000 e così via e a decidere saranno proprio gli internauti.

L’intero esperimento, intitolata Ally/Foe vedrà l’artista sottoporsi ad una serie di 5 scosse crescenti fino alla sua probabile morte se gli utenti decideranno che così dovrà essere.

Oleg mavromattiOleg mavromattiOleg mavromattiOleg mavromatti

Nel sito aperto appositamente per l’esperimento le persone potranno votare sia a favore che contro l’esecuzione delle scosse.

Dal canto suo Oleg ha affermato: “Volevo solo fare un sondaggio, così come ogni studio sociologico fa. Questo è tutto.”

A dir poco pazzo, non a caso si chiama MavroMATTI!

Patate Ceche

Artista Ceco risponde alle domande esistenziali dipingendo le parti intime delle donne

Patate CecheEffettivamente detto così non è che abbia molto senso, eppure Jiri Boudnik, un artista proveniente dalla Repubblica Ceca ha lanciato il suo particolare show in cui dipinge le parti intime delle donne con la bandiera del suo paese mentre ascolta musica patriottica.

L’artista che ha vissuto a lungo in America, ha affermato che la sua iniziativa è nata da alcune delle più grandi questioni filosofiche esistenziali che l’uomo si sia mai posto, quali: “Da dove veniamo?”.

E proprio questa domanda ha fatto riflettere l’artista che dopo lunghe riflessioni ha finalmente realizzato che: “La risposta è che vengo dalla Repubblica Ceca!” – e per questo è tornato nella sua terra natale e ha iniziato a dipingere con la bandiera Ceca le ‘patate’ delle sue compaesane.

Dopo un viaggio di più di 50 giorni attraverso le vie fluviali a bordo di una zattera fatta in casa, alla ricerca di modelle da poter dipingere,  Jiri è sbarcato con la sua trouppee le sue modelle a Praga, dove incalzato dai giornalisti, ha risposto: “Spero che questa mia iniziativa possa aiutare molte persone a capire da dove vengono. Tutti quanti veniamo da quello spazio presente tra le gambe delle donne che è stato per tutti noi come una casa”.

Vagine cecheVagine cecheL’obiettivo di Jiri è ora quello di dipingere tutte le vagine delle donne di tutti gli altri paesi del mondo per portare a termine la sua grande mostra soprannominata “Da dove veniamo?”

Genio del 21esimo secolo o vecchio e furbo maialone?