Portiere colpisce per due volte consecutive la telecamera per le riprese aeree

Una scena degna della migliore pubblicità nike, un colpo che probabilmente non sarebbe ripetibile neanche con un paio di anni di allenamento. Eppure il Portiere di questa squadra di calcio araba è riuscito nella stessa partita, in due azioni consecutive a colpire la telecamera sospesa sopra lo stadio e adibita alle riprese aeree dall’alto.

Quando ci dicevano che Impossible is Nothing.

Squadra di calcio femminile chiede di poter giocare in bikini per attirare tifosi

Una squadra di calcio femminile in cattive condizioni finanziarie ha deciso di tentare il tutto per tutto per srisollevare le sorti della società, facendo giocare le proprie giocatrici in bikini e attirando in questo modo i tifosi allo stadio per vederle.

Le giocatrici dell’ FC Rossiyanka vicino a Mosca, in Russia, hanno promesso di giocare le prossime partite in bikini e hanno già realizzato un servizio fotografico in cui si fanno riprendere in pose sexy in un campo da calcio.

Squadra di calcio in bikini

L’allenatore della squadra, la signora Tayana Egorova afferma: “Siamo la miglior squadra femminile russa e abbiamo vinto moltissime competizioni e campionati. Rappresentiamo il nostro paese nell’UEFA Champion League, purtroppo però in pochi ci conoscono e durante le nostre partita non riusciamo a riempire lo stadio, così abbiamo deciso di fare scalpore per attrarre un po’ d gente e le prossime partite saranno giocate in bikini.

“Speriamo che questo contribuisca ad incrementare le vendite ai botteghini e che la nostra società possa raggiungere lo splendore delle squadre più famose maschili”

Tirare i rigori come un Ninja

Di rigori tirati in modo strano ne abbiamo visti tanti: il cucchiaio, quello che scivola prima di tirare, quello che para ma poi la palla entra lo stesso, quello che prende 4 pali prima di segnare, quello che prende in faccia il portiere, insomma moltissimi rigori divertentissimi, ma nessuno mai più brillante di questo! Un rigore da vero Ninja! Guardate il perché!

rigore

Cycle Ball – Il calcio con la bicicletta!

Cycle Ball è un fantastico sport che combina il calcio con il ciclismo in un unico sport.

Cycleball

Sebbene in pochi lo conoscano questo sport ha ormai 100 anni ed è considerato ancora uno sport fuori dai canoni, soprattutto in America.

Conosciuto anche come ‘radball’, il Cycle Ball è stato inventato nel 1893 da un Americano di origine Tedesca chiamato Nicholas Edward Kaufmann e  che ebbe subito un discreto successo in Europa.

Il primo campionato di Cycle Ball venne disputato nel 1929 e lo sport giunse anche in Giappone.

Le regole del gioco sono molto semplici: due squadre composte da 2 giocatori ciascuna ognuno su una bicicletta si scontrano ‘calciando’  il pallone con le ruote delle biciclette. Vi sembrerà incredibile vedere l’abilità dei giocatori nel riuscire a maneggiare le biciclette e la palla.

Il match è suddiviso in 2 tempi da 7 minuti ciascuno. Vince la squadra che riesce a fare più gol.

Gli atleti del Cycle Ball sono atleti professionisti a tutti gli effetti e si allenano ogni giorno in palestra per tenersi in forma ed essere pronti durante le gare.

Qua sotto lo stralcio di una partita.

Russell Vaughan e la sua ernia gigante

Ernia grande quanto un pallone da calcio rimossa dopo 20 anni

Russell Vaughan notò per la prima volta la sua ernia circa 20 anni fa mentre cercava di indossare un abito per un appuntamento importante negli anni 90′.
Durante gli anni questa ernia è diventata sempre più grande fino a diventare grande quanto una palla da calcio guadagnandosi il soprannome di “Alieno”.

Russell Vaughan e la sua ernia giganteRussell Vaughan e la sua ernia gigante

Per anni Russell è stato costretto a nascondere la sua ernia sotto larghi vestiti per non sentirsi osservato. Pià volte i medici gli avevano proposto di rimuovere l’ernia, ma lui aveva sempre rifiutato dicendo di avere troppo paura dell’operazione.

Ben presto il problema fisico si è trasformato anche in un disturbo psicosomatico, Russell è diventato sempre meno sicuro di se stesso, riservato, fino a quando nel 2003 ha deciso di emigrare e trasferirsi a Costa del Sol in Spagna con la moglie.

Pochi mesi fa, dopo 20 anni di sofferenze e 49 anni di vita, Russell ha deciso di operarsi. La decisione è avvenuta quando ha sentito il nipotino di 4 anni chiedergli se fosse incinta: “C’è mio fratello la dentro?” – avrebbe chiesto il piccolo Joseph.

Da quando l’ernia è stata rimossa il signor Vaughan si sente un uomo nuovo e ringrazia ogni giorno la figlia per avergli dato il coraggio di sottoporsi all’operazione.

“Ora ho molta più fiducia in me stesso e finalmente riesco a rapportarmi con le persone senza sentirmi in imbarazzo. E’ come essere rinati.” – conclude entusiasta l’uomo.

John Button e la sua Ferrari

Il padre di Button denuncia il furto della sua Ferrari, in realtà l’aveva parcheggiata in un altro paese

John Button e la sua FerrariQuando si è troppo ricchi capita anche questo. Il padre del famoso pilota di formula1 Jenson Button si è preso un bello spavento quando ha pensato che qualche ladro gli avesse rubato la sua fiammante Ferrari550 (traditore) parcheggiata ad Alassio, in Liguria.

Per più di 48 ore i poliziotti hanno perlustrato la cittadina  in riva al mare alla ricerca della super macchina da più di 150mila euro senza però avere risultati.

Per fortuna ci ha pensato lo stesso signor Button, 65 anni, a risolvere la situazione, ricordandosi che la macchina non era stata parcheggiata ad Alassio, bensì nel paesino affianco, Laigueglia.

“E’ imbarazzante da raccontare, ma i due paesini sono in tutto e per tutto uguali, a partire dalla strada, la stazione, persino il bivio.” – ha ammesso John Button – “La cosa che mi preoccupava di più non era l’auto, ma la macchina con all’interno alcune fotografie che avevo scattato a Kyoto.” (eccerto!)

I poliziotti alquanto stupiti dall’ingenuità del’uomo non hanno potuto fare altro che rallegrarsi per il ritrovamento dell’auto, senza però dimenticarsi di lasciare un messaggio da recapitare a Jenson.

“Ci saluti il suo figliolo!” – avrebbero detto gli agenti all’uomo.

Jermaine PennantIntanto il giocatore di calcio Jermaine Pennant, ex real Saragozza, è stato contattato dalla polizia spagnola dopo il rinvenimento della sua vettura parcheggiata da 5 mesi in una stazione Iberica.

L’atleta, che non gioca neanche più in Spagna, avrebbe dichiarato laconico: “Mi ero dimenticato di quell’auto”

Insomma, i soldi fanno male e il vino pure.

African Amputee Championship

Dalla Sierra Leone il primo campionato di calcio per amputati

African Amputee Championship

Un vero e proprio campionato di calcio per amputati, primo nel suo genere, è stato disputato recentemente a Freetown, in Sierra Leone.

Le squadre che si sono incontrate erano tutte composte da 6 giocatori amputati ad una gamba più un portiere con un solo braccio.

I giocatori invalidi molto spesso sono vittime delle guerre civili che ogni giorno sconvolgono i paesi dell’Africa.

Il campionato è stato ribattezzato African Amputee Championship e ha coinvolto giocatori provenienti da 5 nazioni dell’Africa.

“Abbiamo bisogno di coinvolgere anche le persone disabili nello sport, soprattutto nella nostra area geografica, dove questa occasione non è ancora stata colta.” – dichiara Samuel Armstrong Aidoo, allenatore della squadra del Ghana.

Mai mi sarei aspettato di vedere delle immagini del genere. Complimenti ai giocatori e al popolo africano che non si arrende mai di fronte alle difficoltà.