Ingegnere canadese vuole correre dal Canada all'Argentina a piedi nudi (1)

Ingegnere canadese vuole correre dal Canada all’Argentina a piedi nudi

Joseph Michael Liu Kai-Tsu Roqueni, un giovane ingegnere di Montreal, ha intenzione di raccogliere soldi per beneficenza correndo per 19.000 chilometri – dal Canada all’Argentina – in 18 mesi… scalzo.

Ingegnere canadese vuole correre dal Canada all'Argentina a piedi nudi (1)

Joseph, che si descrive “Chexican” in quanto ha origini cinesi, messicane e canadesi, si è preparato per un intero anno prima di partire finalmente lo scorso 2 luglio. Partendo dalla sua casa a Montreal, percorrerà 14 Paesi fino all’Ushuaia, esattamente a Tierra del Fuego, conosciuta come la città più a sud del mondo. Il suo programma è di correre per circa 25 chilometri due volte al giorno.

Ingegnere canadese vuole correre dal Canada all'Argentina a piedi nudi (2) Per prepararsi a questa impresa si è allenato correndo su tutte le superfici che incontrerà durante il suo viaggio, in cui cercherà il più possibile di evitare le strade asfaltate, le più dannose per i piedi umani.

L’ingegnere 32enne non è di certo il primo a percorrere una distanza così lunga correndo a piedi ma è il primo a farlo senza scarpe e senza una squadra di soccorso. Le uniche cose che porta con sé sono un kit di emergenza per il primo soccorso, un tasto di emergenza che chiama un elicottero di salvataggio e quattro paia di sandali che si è prefissato di indossare solamente quando i suoi piedi diventano troppo sensibili.

Joseph ha dichiarato che, anche se dovesse succedere qualcosa di terribile, tornerebbe a casa in Canada per essere curato e rimesso in sesto ma ripartirebbe subito dopo aver ripreso le forze. “Non mi arrendo facilmente”, ha detto.

L'uomo che ha un treno nel seminterrato (2)

L’uomo che ha un treno nel seminterrato

Il canadese Jason Schron ha speso 10.000 dollari e quattro anni e mezzo della sua vita per costruire, nella sua abitazione a Vaughan, Ontario, una replica di un vagone dei treni canadesi VIA del 1980.

L'uomo che ha un treno nel seminterrato (2) “Il treno è il posto in cui mi sento a casa”, afferma Schron. “È dove mi sento in pace. Specialmente mentre sfreccia a 130km/h quando nevica o quando piove fuori – è il posto perfetto in cui stare”.

Purtroppo non poteva chiedere alla sua famiglia di vivere in un vero treno, così ha pensato ad un’altra soluzione – costruirsi un treno personale nel seminterrato di casa, sogno che aveva sin da quando era bambino.
Al momento dell’acquisto della casa è stato molto attento alle misure che avrebbe dovuto avere per realizzare il suo sogno; quando finalmente hanno trovato la casa giusta ha dedicato all’incirca 2.500 ore nell’arco di quattro anni e mezzo per riprodurre in ogni minimo dettaglio un intero vagone VIA del 1980. Non è stato facile renderlo autentico, infatti ha dovuto smantellare tutto e ricominciare da capo almeno tre volte.

L'uomo che ha un treno nel seminterrato (1) L'uomo che ha un treno nel seminterrato (3) Un treno VIA originale

La maggior parte degli accessori (come ad esempio le tendine parasole o gli appendiabiti) sono originali, altri li ha dovuti creare. Anche i sedili sono originali; inizialmente, nel 1987, ha mandato una lettera alla VIA chiedendo se potesse acquistarli. La risposta è stata negativa ma poco tempo dopo è venuto a conoscenza del fatto che il treno VIA 5647 stava per essere demolito. È stato grazie a questo che ha potuto collezionare tutti i vari pezzi che rendono il suo modello così reale.

Il bagno, invece, è stato convertito in stanza audio che il più delle volte riproduce i rumori del treno.