La tomba di Gesù Cristo a Shingo (1)

Documenti Nipponici affermano che Gesù Cristo morì in Giappone all’età di 106 anni

Da decenni circolano leggende e storie su quella che sia stata la reale vita di Gesù Cristo, su quelle che fossero le sue vere origini e su quanto la storia venne cambiata dopo la sua esistenza. In Giappone però c’è qualcuno che ha fatto di più, rivendicando con forza i propri studi e i conseguenti risultati.

Secondo alcuni antichi documenti Giapponesi, la vita di Cristo non finì in croce a Gerusalemme, ma in Giappone, dove tuttora è stata a lui dedicata una umile tomba.

La tomba di Gesù Cristo a Shingo

La tomba di Gesù Cristo a Shingo (2)La tomba di Gesù Cristo a Shingo (3)Le scritture orientali raccontano che Cristo visitò per la prima volta il Giappone tra i 21 e i 33 anni, questo viaggio spiegherebbe i lunghi periodi della sua vita completamente ignorati dal Vangelo.

In questo periodo si presume che l’uomo abbia studiato la cultura e la lingua locale, prima di tornare a Gerusalemme.

Una volta tornato al suo paese natale, Cristo non sarebbe morto in croce, al suo posto infatti sarebbe stato crocefisso il fratello minore Isukiri, ma si sarebbe trasferito in Siberia, proseguendo pochi anni più tardi verso l’Alaska, fino ad arrivare a Hachinohe, 40 km circa da Shingo.

Si narra che abbia vissuto lì gli ultimi anni della sua vita, in un villaggio dove trovò moglie, ebbe 3 figli e morì all’età presunta di 106 anni.

I documenti che riportano l’intera storia sono chiamati “Takenouchi Documents” e gli esperti affermano che la loro età risale ad almeno 1500 anni fa, tramandato di generazione in generazione dalle famiglie del villaggio di Takenouchi.

Coloro i quali si recassero nel villaggio di Shingo, potranno ammirare la “Vera tomba di Gesù Cristo”, così come riporta la targa al suo ingresso.

Il piccolo monumento funerario comprende 2 tombe, in quella a sinistra sarebbe contenuto l’orecchio di Isukiri con una ciocca di capelli di maria Vergine, mentre sulla destra sarebbero conservati i resti di Cristo sepolto.

Tale teoria è stata descritta da molti come una bufala inventata dai locali per attirare un po’ di turismo al loro villaggio. Non è un caso infatti che nel villaggio la fede di tutti gli abitanti sia quella Buddhista. Qualcuno però non manca di sottolineare come alcune prove non confutabili siano state ritrovate nel villaggio di Shingo.

Si tratta di alcune tradizioni non comuni al resto del paese, come ad esempio l’abitudine di ‘battezzare’ i neonati con una croce in testa o l’uso di alcune parole bizzarre per la lingua Giapponese e ancora l’aspetto poco orientale di alcuni abitanti.

Nonostante questo l’unico abitante Cristiano del villaggio, il signor Toshiko Sato afferma di non credere a tale leggenda e afferma di non essersi mai recato all’annuale festival in visita alla tomba del Cristo.

Ronald Munullang - Hitler come la Madonna

Arte Nazista, Hitler come Maria Vergine

L’eccentrico artista Indonesiano Ronald Munullang ha recentemente realizzato una mostra in cui ha esposto i suoi quadri raffiguranti Hitler con le sembianze della Vergine Maria.

Ronald Munullang - Hitler come la Madonna

L’intento dell’artista, oltre quello di far parlare di se, è quello di rendere giustizia divina a tutte le vittime della guerra punendo Hitler per tutti gli orribili crimini dei quali si è macchiato durante la seconda Guerra Mondiale. I quadri in mostra  mostrano il volto del Furher con il corpo della Vergine Maria con in braccio il Cristo o con un tatuaggio ebreo sul polso o ancora con il corpo di una donna nuda con il seno scoperto.

“Hitler fu è un terrificante e potentissimo uomo. Io l’ho costretto ad allattare, cantare ninne-nanne e prendersi cura di bambini, cose che in realtà lui avrebbe odiato.” – dichiara l’autore dell’opera chiamata Final Judgement. “Hitler ha commesso molti crimini. ha ucciso moltissime persone ma non è mai stato punito. Lo scopo principale della mia arte è punirlo.” – ha aggiunto. Chissà se un morto può ancora essere punito.

Statua cristo

In Polonia il nuovo Cristo più alto del mondo

La statua di Gesù Cristo, che i costruttori descrivono come la più grande nel mondo, è stata innalzata in Polonia, più precisamente a Swiebozin, e le autorità locali sperano che diventi un’importante attrazione turistica.

Statua cristo

L’imponente statua è stata completata su un progetto del prete cattolico locale Sylwester Zawadzki e pagata con donazioni private. E’ posta su un monte artificiale e raggiunge i 52 metri in altezza e i 24 in larghezza, più alta del famoso Cristo Benedicente che si trova a Rio de Janeiro in Brasile.

“Sono felice perché questo progetto porterà pubblicità alla nostra città, non solo in Polonia , ma anche nel mondo. Le altre nazioni ci stanno guardando con grande attenzione” – ha dichiarato Dariusz Bekisz, sindaco di Swiebodzin.