Porta i figli ossessionati dai videogiochi di guerra in Israele (1)

Porta i figli ossessionati dai videogiochi di guerra in Israele

Un giornalista svedese ha deciso di insegnare ai suoi due figli appassionati di videogiochi di guerra cosa è davvero la guerra portandoli dieci giorni in Siria e Israele.

Porta i figli ossessionati dai videogiochi di guerra in Israele (1)

L’idea è nata a tavola durante una cena lo scorso anno; Leo e Frank, di 11 e 10 anni, hanno implorato il padre Carl-Magnus Helgegren di comprargli l’ultimo videogioco di Call of Duty ma lui, preoccupato per la loro ossessione per giochi di questo tipo, prima di rispondere si è chiesto se i ragazzi avessero idea su quale sia il vero utilizzo delle armi nel mondo reale. Così ha deciso di portarli in un posto dove avrebbero potuto vivere la guerra in (quasi) prima persona per mostrare loro la dura realtà delle regioni devastate dalla guerra e sono partiti per Israele. Al ritorno i ragazzi erano completamente trasformati.

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Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

Cinque giorni al bagno per combattere la dipendenza da PC

Mark Malkoff, un comico e regista di New York City ha deciso di passare 5 giorni nel bagno di casa sua per combattere la sua dipendenza da Internet.

Come molte altre persone al mondo, soprattutto a New York, mark passa la maggiorparte delle sue giornate online, navigando e aggiornando le sue pagine di facebook e twitter. Mark ha confessato che ci sono alcuni giorni in cui starebbe al computer da quando si alza fino a quando va a dormire e che questo a volte interferisce in modo significativo con gli altri aspetti della sua vita.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

La sua dipendenza era diventata tale che spesso durante gli appuntamenti si rifugiava nei bagni pubblici per controllare lo stato dei suoi accounts online.

Diversamente da quanto accade solitamente però, Mark ha deciso di combattere questa sua dipendenza e per farlo ha optato per un metodo alquanto bizzarro.

Il giovane comico ha passato 5 giorni rinchiuso all’interno del suo bagno, l’unico posto della casa in cui non avrebbe avuto distrazioni e tentazioni.

Sebbene la moglie pensasse fosse una pessima idea e nonostante alcuni tentennamenti dopo appena qualche ora, Mark ce l’ha fatta e si è detto soddisfattissimo del risultato raggiunto. Ora utilizza il computer molto meno di prima e fa cose che prima non riusciva a fare per colpa delle ore passate al computer.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

Nei 5 giorni di reclusione, Mark ha mangiato e dormito nella vasca, senza mai uscire dalla stanza. Alla fine dei 5 giorni si è detto soddisfatto e se a voi non sembra un grande risultato, tenete presente che il suo bagno è più piccolo di una cella di Alcatraz e tutto colorato di rosa.

Se volete staccarvi anche voi da questo apparecchio, o se volete smettere di fumare, questa è una buona idea che non vi verrà a costare nulla. Provate e fatemi sapere!