Cacciata dal ristorante per aver cambiato il pannolino alla figlia

Cacciata dal ristorante per aver cambiato il pannolino in sala

Una famiglia è stata cacciata dopo aver cambiato il pannolino alla figlia di quattro mesi nella sala di un ristorante.

Cacciata dal ristorante per aver cambiato il pannolino alla figlia

Miranda Sowers stava mangiando al Brother’s Pizza Express (in Texas, Stati Uniti) con le figlie Reagan di quattro mesi, Lauren di quattro anni e Katelyn di otto. Reagan aveva bisogno di essere cambiata così Miranda si è diretta verso il bagno; non trovando alcun fasciatoio è tornata al tavolo dove stavano mangiando e ha proceduto a cambiare il pannolino proprio lì, sopra a una delle sedie.

Nonostante Miranda abbia fatto notare che la bambina è davvero piccola e stava perfettamente sopra la sedia, lo staff del ristorante ha dovuto farla uscire a causa delle lamentele degli altri clienti.

Il marito manichino

Vive per 14 anni con una famiglia di manichini

Un po’ per fare un torto alla madre, un po’ per sfatare alcuni preconcetti, Suzanne Heintz sta vivendo da 14 anni con una famiglia di manichini.

Il marito manichino

Suzanne è la classica donna ossessionata dai propri genitori perché non trova marito, non forma una famiglia propria, e con il passare degli anni e l’aumentare della loro insistenza, ha deciso di provvedere da sé, comprandosi la famiglia ideale, un sogno americano che ha voluto infrangere foto dopo foto. (altro…)

Famiglia con la “sindrome da lupo mannaro” si sottopone al trattamento laser

Una famiglia nepalese si è sottoposta al trattamento laser in quanto affetti da ipertricosi lanuginosa congenita, una malattia molto rara caratterizzata dalla presenza di peli lunghi dai 3 ai 5 centimetri su tutto il corpo, ad eccezione dei palmi delle mani, delle piante dei piedi e delle mucose. Tale sindrome è indicata anche come “sindrome da lupo mannaro“.

Devi Budhathoki vive in un piccolo paesino di Kathmandu, in Nepal, e insieme a tre dei suoi figli – Manjura di 14 anni, Niraj di 12 e Mandira di 7 – si sono recentemente sottoposti a un trattamento che ha ridotto i sintomi della sindrome che li colpisce.

La famiglia (indiana) di albini più numerosa (1)

La famiglia (indiana) di albini più numerosa

Tutti gli otto membri della famiglia Pullan, di Delhi (India), soffrono di una rara malattia genetica chiamata albinismo, caratterizzata dalla completa o parziale assenza di melanina nella pelle e nei capelli; a causa di questo, nonostante la famiglia sia indiana, Rosetauri e la moglie Mani, insieme alle figlie Renu, Deepa e Pooja e ai figli Shankar, Ramkishan e Vijay, hanno tutti la pelle chiara, i capelli bianchi e gli occhi chiari.

La famiglia (indiana) di albini più numerosa (1)

La loro spettralità non è solamente un problema estetico ma hanno anche alcuni problemi di salute; la pelle bianca rende impossibile rimanere al sole per per molto tempo e la mancanza di pigmenti negli occhi ha persino costretto Shankar a frequentare una scuola per ciechi.
“Tutto quello che sappiamo è che non riusciamo a vederci bene e non possiamo stare al sole troppo a lungo, ma cerchiamo di vivere al meglio”, hanno detto.

Al mondo ci sono 17.000 persone che soffrono di albinismo e in alcuni Paesi meno sviluppati, come i Pullan, vengono duramente discriminati, come spiega Mani.
“Le persone a Delhi hanno una mentalità un po’ più aperta ma molti pensano che siamo stranieri. Ho sentito qualcuno che ci ha scambiati per inglesi”.

Anche trovare lavoro per loro è molto difficile in quanto i datori di lavoro sono molto riluttanti quando li vedono; difatti, solamente Rosentauri ha un’occupazione.
“È dura essere albino. Non avrei mai trovato un vero lavoro, così vendo uova, anche se non è abbastanza per le esigenze di una grande famiglia“, ha spiegato, facendo capire che fa quello che può.

Famiglia americana costruisce una fortezza per sopravvivere all'apocalisse (2)

Famiglia americana costruisce una fortezza per sopravvivere all’apocalisse

Brent Senior, un padre di famiglia americano, crede che l’apocalisse sarà innescata da un forte impulso elettromagnetico che distruggerà l’intera rete elettrica, costringendo l’umanità a tornare nel Medioevo. Per prepararsi all’inevitabile, lui e la sua famiglia stanno costruendo un castello fortificato con tanto di ponte levatoio, saracinesca e bunker sotterraneo che li proteggerà dai saccheggiatori.

Famiglia americana costruisce una fortezza per sopravvivere all'apocalisse (2)

In cima a una collina nel profondo dei boschi della Carolina del Nord, un’intera famiglia si sta preparando all’imminente fine del mondo imparando a usare armi medievali, come balestre e catapulte.

Il signor Brent, ufficiale di fanteria in pensione, ha cominciato a prepararsi alla fine del mondo già nel 1999, quando era convinto che il passaggio al 2000 avrebbe scatenato il caos provocando la fine della civiltà come la conosciamo ora. Quando tutto ciò non è accaduto, Brent ha lasciato perdere le sue teorie apocalittiche per un paio d’anni, più che altro per evitare che la gente pensasse fosse pazzo, ma alla fine è tornato al piano originale, stavolta con l’aiuto di tutta la sua famiglia.

Famiglia americana costruisce una fortezza per sopravvivere all'apocalisse (3)

Nonostante il loro aiuto, i figli non sono davvero convinti che ci sarà un’imminente apocalisse, ma continuano a costruire il castello per il padre e anche per avere una casa per le vacanze un po’ insolita.
Per Brent però non è uno scherzo; ha infatti istituito un fondo fiduciario per 100 anni in modo che il castello non possa essere venduto nel caso in cui gli succeda qualcosa.
“Ciascuno dei miei figli potrà avere il castello per cinque settimane all’anno”, ha detto l’uomo.

Brent e la sua famiglia, grazie a questo castello, sono ora protagonisti di un reality su National Geographic Channel, intitolato “Doomsday Castle”. È stato uno dei suoi figli a contattare i direttori del casting per Doomsday Preppers raccontandogli le idee e le imprese del padre. “Quando l’ho detto a mio padre mi ha quasi rinnegato”, ha affermato, “ma ho continuato a insistere e infine ha deciso che sarebbe stato un bene mandare questo messaggio sull’essere preparati alla fine del mondo”.

Famiglia americana costruisce una fortezza per sopravvivere all'apocalisse (1)

Famiglia thailandese ha due coccodrilli come "cani da guardia" (1)

Famiglia thailandese ha due coccodrilli come “cani da guardia”

Chi ha bisogno di cani da guardia o di sistemi d’allarme quando hai a disposizione due coccodrilli adulti che possono proteggerti dai ladri? Nessuno, da 15 anni, osa avvicinarsi alla casa di Awirut Nathip, che ha pensato di usare i suoi due coccodrilli al posto dei cani da guardia.

Famiglia thailandese ha due coccodrilli come "cani da guardia" (1)

Nella città di Phitsanulok (Thailandia), dove vivono Awirut e la sua famiglia, passano spesso i ladri e come tutti anche loro si preoccupavano della sicurezza della propria casa, ma grazie a questi due coccodrilli sono ben 15 anni che non hanno timore dei ladri.

Famiglia thailandese ha due coccodrilli come "cani da guardia" (2) Thong e Ngen – così si chiamano i coccodrilli – sono molto aggressivi, specialmente nei giorni molto caldi.
Per tenerli sotto controllo, Awirut li spruzza con dell’acqua fresca almeno 10 volte al giorno e ogni tanto li fa rinfrescare nel suo ufficio con l’aria condizioanta.

Nonostante questo, Ngen viene tenuto in un fosso accanto alla casa perché è molto aggressivo, mentre Thong gira sempre nel cortile.
“Se siamo al piano di sopra viene a mettersi di fronte alla porta di casa. Non siamo preoccupati per niente. Nessuno oserebbe mai entrare“, afferma il signor Nathip.

Alcune persone credono che siano un pericolo non solo per loro ma anche per i vicini, che però approvano questo metodo di protezione in quanto si sentono sicuri avendo due coccodrilli nel vicinato.

La famiglia messicana che vive sotto una roccia (1)

La famiglia messicana che vive sotto una roccia

Benito Hernandez, quando aveva 8 anni, adorava ripararsi dal sole da una roccia nel deserto di Coahuila, in Messico. Ora quella roccia fa da tetto per la sua casa.

Hernandez e sua moglie vivono sotto una grande roccia – di 40 metri di diametro – in Messico, ad 80 chilometri dal confine con gli Stati Uniti d’America, da più di tre decenni.

La famiglia messicana che vive sotto una roccia (1)

55 anni fa, quando hanno pensato di costruire casa lì, si poteva diventare possessori di un terreno semplicemente stabilendosi lì per un lungo periodo; così, durante i vari anni in cui lavorava per il raccolto di candelilla, l’uomo ha respinto tutti quelli che avrebbero voluto quel pezzo di terra e 20 anni dopo ne è divenuto il possessore legale, potendo finalmente costruire la casa dei suoi sogni sotto la pietra che l’ha affascinato per tutti quegli anni.
L’uomo ha usato cemento e mattoni seccati al sole per costruire le mura della casa e legno locale per porte e finestre. Ci ha messo qualche anno ma è riuscito a costruire la casa per la sua famiglia, anche se non ha una fornitura affidabile di energia o una fognatura.
Per cucinare usano una stufa a legna e prendono l’acqua in una sorgente in zona.

La vita è più semplice durante l’estate, quando lavorano sodo per il raccorto della piccola pianta del deserto, usata per la produzione di chewing gum e per il settore cosmetico. Durante l’inverno, invece, quando la candelilla non produce molta cera e diventa molto freddo, fanno fatica anche a trovare del cibo.

La famiglia messicana che vive sotto una roccia (2) La famiglia messicana che vive sotto una roccia (3) La famiglia messicana che vive sotto una roccia (4)

Pur essendo gli unici che vivono ancora nella zona, Benito e la moglie non lasceranno la casa di roccia, in cui hanno cresciuto ben sette figli.

Famiglia albina indiana

La più grande famiglia di Albini al mondo

Famiglia albina indianaProvengono dall’India, ma sono bianchi come un finlandese, si tratta della famiglia albina più grande del mondo.

La famiglia Pullan, da più di 30 anni è costretta a combattere contro i pregiudizi e lo scherno in uno dei tanti quartieri della capitale Delhi.

Roseturai e sua moglie Mani sono a capo di una famiglia interamente composta da persone albine, tutti e 6 i loro figli infatti (Vijay 25,Shankar 24, Ramkishan 19, Renu 23, Deepa 21 e Pooja 18) hanno ereditato la malattia e sono come i loro genitori completamente privi di pigmento.

Come se non bastasse inoltre, la ventitreenne Renu, ha sposato un ragazzo di 27 anni, anch’egli albino, partorendo alcuni anni fa un bellissimo bambino albino.

Per questo motivo recentemente i 10 membri della stirpe hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte del Guinness World Record come la più ampia famiglia albina al mondo.

Famiglia albina indiana

“Molte persone ci chiamano Inglesi, con tono dispregiativo, è difficile spiegare agli altri che siamo indiani a tutti gli effetti e siamo cresciuti qui.” – racconta il signor Rosenturai al The Sun – “Tutto quello che so sulla nostra malattia è che non riesco a vedere perfettamente e non posso stare a lungo sotto il sole. Ma viviamo come meglio possiamo.”