Bocciato, finge rapimento

Finge rapimento per non dire ai genitori della bocciatura

Uno studente della periferia di Atlanta (Georgia, USA) è accusato di aver simulato di essere stato rapito per non dire ai propri genitori della probabile bocciatura in una materia.

Bocciato, finge rapimento Il 19enne Aftab Aslam, che stava per essere bocciato in Inglese al Gwinnett College, ha acquistato un telefono cellulare e una nuova scheda e ha scritto un SMS ai genitori, inventandosi un rapimento.

Per circa una settimana si è accampato in un’area isolata nella Contea di Forsyth ma, quando ha cominciato a fare freddo e a piovere, è tornato a casa.

Tutto questo per non dire ai genitori della sua imminente bocciatura.

Aslam attualmente è accusato di falsa testimonianza, false dichiarazioni, alterazione dei fatti e minacce terroristiche.
Il ragazzo inoltre, al momento, non ha nessun avvocato.

Finge di essere stato rapito per evitare l’ira della fidanzata

Un uomo di Brooklyn ha finto di essere stato rapito per paura di affrontare la sua ragazza, arrabbiata per la sua assenza prolungata e ingiustificata.

Finge di essere stato rapito per evitare l'ira della fidanzata Rahmell Pettway ha architettato un piano molto bizzarro dopo essere stato assente da casa per due settimane.
Terrificato dall’idea di dover dire la verità alla sua ragazza, il 36enne ha denunciato alla polizia di New York di essere stato picchiato e rapito da due uomini e successivamente gettato in un minivan azzurro.
Ha dichiarato di essere stato portato in un luogo sconosciuto e poi gettato in una strada, legato e imbavagliato con del nastro adesivo.

I poliziotti hanno scoperto che era tutta una farsa quando si sono accorti che l’uomo aveva ancora il rotolo di nastro adesivo attaccato ai polsi; ha dovuto confessare di essersi inventato tutto.

Il signor Pettway era già noto alla polizia; è stato già stato arrestato più volte per rapina, possesso di marijuana e aggressione.

Finge 21 furti della sua auto per non pagare le multe

Finge 21 furti della sua auto per non pagare le multe

Un elettricista australiano in pensione ha evitato di pagare migliaia di dollari in multe denunciando il furto della sua auto 21 volte in 13 anni.

Finge 21 furti della sua auto per non pagare le multe Il tribunale ha accertato che ogni denuncia alla Polizia coincideva con la ricevuta di una multa a Mario Hili, il proprietario dell’automobile. Significa anche che Hili non ha perso nemmeno un punto dalla patente per le infrazioni che ha commesso, tra cui aver superato il limite di velocità ed essere passato al semaforo con il rosso.
Hili – 64 anni, North Geelong, Australia – si è dichiarato colpevole.

L’ultima denuncia è stata fatta il 20 gennaio 2012. Un Procuratore ha affermato: “La Polizia ha scoperto che quella era la 21esima volta dal 2000 che Hili ha denunciato il furto della sua auto. Ogni volta la faceva trovare in diversi punti vicino Geelong ed ogni denuncia coincideva con una nota di infrazione stradale via posta”.
La Polizia l’ha scoperto vedendo che le impronte digitali dell’auto erano solamente le sue.

Il tribunale, tenendo conto della sua età e della mancanza di precedenti condanne, l’ha condannato e multato di $2.500, lasciandogli la patente.

donna finge sequestro

Donna finge sequestro per saltare una giornata di lavoro

donna finge sequestroVoleva trascorrere una giornata lontana dallo stress e dai colleghi, ma invece di prendere un giorno di ferie ha deciso di fingere un rapimento.

La signora Sheila Bailey Eubank proveniente da San Antonio ha raccontato alla polizia che un uomo l’avrebbe costretta ad accompagnarlo con la sua auto in una presunta consegna di droga porta a porta.

La donna ha anche raccontato che il rapitore l’avrebbe aggredita tentando di soffocarla con una corda lasciandola poi legata nell’auto fino a quando un agente non l’ha trovata.

L’intero racconto però non ha convinto gli ispettori che hanno trovato un biglietto della lotteria comprato proprio nelle ore in cui Sheila afferma di essere stata rapita. Anche le telecamere di sicurezza del luogo dove la donna diceva di essere stata rapita confermano che non si sia verificata nessuna aggressione

Solo davanti a queste prove schiaccianti la signora Eubank avrebbe confessato, giustificando il gesto con la voglia di passare una giornata lontana dal lavoro.