Si tatua un ragno sulla guancia per combattere l'aracnofobia

Si tatua un ragno sulla guancia per combattere l’aracnofobia

Un ragazzo di Deltona (Florida, Stati Uniti) ha deciso di tatuarsi un ragno sulla guancia per combattere la sua paura dei ragni.

Si tatua un ragno sulla guancia per combattere l'aracnofobiaEric Rico Ortiz, 24 anni, lo scorso anno ha deciso di affrontare la sua irrazionale paura dei ragni con un tatuaggio sul viso. Ha spiegato la sua tattica a un giornale locale: “È per questo che l’ho fatto. Per farmi sapere di che cos’è che ho paura ma di evitare di averne paura. Capito cosa voglio dire? Tutti lo guardano come un dannato ragno, perché se vai in giro per casa sai di cosa sto parlando, vedi questi ragni, e salti, salti, quindi ne ho messo uno sulla mia faccia, e ho pensato sai cosa, voglio vedere cosa ne pensa la gente“.

Come ci si può aspettare, da quando ha il ragno tatuato Ortiz per strada viene guardato da tutti i passanti; alcuni sono infastiditi dal tatuaggio, altri fortunatamente sono più tolleranti. “Alcuni mi dicono: ‘Perché l’hai fatto? Non troverai mai un lavoro'”, racconta Ortiz. “Alcuni mi dicono: ‘È forte, amico. Il tatuaggio sul viso è una cosa che non farei mai ma quello è venuto bene'”.

La fidanzata purtroppo è stata una delle persone che hanno avuto una reazione negativa, difatti l’ha lasciato poco dopo essersi tatuato il ragno sulla guancia. Nemmeno i suoi amici su Facebook sembrano supportarlo molto, giudicando dai commenti. Il ragazzo però non si scoraggia ed è convinto che un giorno potrà guardarsi allo specchio senza saltare dalla paura, vincendo finalmente questa sua fobia, e potrà avere persino delle tarantole a casa.

Lindsay Broom, la donna terrorizzata dai Muppet

Molti di voi conosceranno sicuramente i Muppet, come la rana Kermit o la maialina Miss Piggy. Il solo pensiero di uno di questi pupazzi, però, fa terrorizzare Lindsay Broom da quando aveva cinque anni.

Lindsay Broom, la donna terrorizzata dai Muppet (2)

La donna, ora 37enne, ha una fobia chiamata automatonophobia – paura dei pupazzi dei vintriloqui e delle creature animate, o tutto ciò che rappresenta in modo falso un essere dotato di senso. Anche il solo sentire la canzoncina dei Muppet fischiettata dal marito le fa venire i brividi.

Lindsay ha capito di avere una vera e propria fobia quando, all’età di 18 anni, ha visto un peluche dei Muppet in un negozio ed è andata “completamente fuori di testa”.

Lindsay Broom, la donna terrorizzata dai Muppet (1)

È successo anche in un’altra occasione, mentre era in un parco divertimenti con il nipote; lui voleva fare un giro sulla giostra dei Muppet e lei è scappata.

La fobia probabilmente è nata quando Lindsay, all’età di cinque anni, è andata con la madre a comprare una conigliera a casa di una vecchia signora. La bambina è stata lasciata da sola per un po’ di tempo con l’anziana, che probabilmente era malata, in una stanza buia. “Era seduta lì gemendo e ansimando, mentre alla TV c’era un episodio dei Muppet”, ha raccontato. “È stata la cosa più strana e terrificante della mia vita. Quando la mamma è tornata nella stanza sono scoppiata in lacrime”.

Louisa e la fobia per i bottoni (1)

Louisa, la donna con la fobia per i bottoni

Si chiama Louisa Francis ha 30 anni, viene da Newcastle in Inghilterra e rappresenta una delle pochissime persone al mondo a soffrire di Koumpounophobia, ovvero la paura per i bottoni.

Quando la donna vede un bottone infatti, è presa da un attacco di panico e rimane quasi paralizzata dalla paura.

Louisa e la fobia per i bottoni (1)Louisa e la fobia per i bottoni (2)Louisa e la fobia per i bottoni (3)

Tutto iniziò all’età di circa 7 anni, dopo che insieme ai suoi amici aveva fatto un gioco con i bottoni che la terrorizzò a tal punto da farla scappare di corsa.

Da allora Louisa rabbrividisce al solo pensiero dei bottoni.

Il peggior incidente che mi capitò fu quando mi trovavo ad Asda (una catena di supermercati), la cassiera indossava una giacca completamente ricoperta di bottoni e come se non bastasse, anche il suo bracciale era fatto con bottoni. E proprio questi, ogni volta che passava un prodotto allo scanner, si avvicinavano a me facendo rumore; mi hanno fatto venire un attacco di panico e non sono più riuscita a mantenere la calma. Sono scappata senza prendere la spesa, mentre tutti mi guardavano.” – ricorda con ansia la donna.

I bottoni in casa Francis sono vietati, tutti i suoi vestiti e quelli di sua figlia Bobby hanno la zip o semplicemente si indossano senza essere allacciati.

So benissimo che non possono farmi niente e che da soli non si muovono neanche, ma c’è qualcosa in me che scatta quando ne vedo uno”

“Gli unici bottoni che riesco a sopportare sono quelli di ferro dei jeans, perché hanno una forma diversa e un aspetto diverso rispetto a quelli di plastica.”

Ma coma avrà fatto a fare le foto per i giornali?