Da vent'anni coltiva un albero con 250 tipi di mele (1)

Da vent’anni coltiva un albero con 250 tipi di mele

Con i suoi rami nodosi e irregolari sostenuti da assi di legno, questo albero alto sei metri fa crescere tantissime varietà di mele.

Da vent'anni coltiva un albero con 250 tipi di mele (1)

Ci sono voluti vent’anni di cura, amore e attenzione prima che Paul Barnett potesse ottenere questi risultati; dopo aver trapiantato 250 tipi di mele nel tronco, ora ha una vasta scelta, talmente varia che deve etichettare i rami per ricordarsi il tipo di mela che potrà trovare.

“Ho iniziato a lavorare in un vivaio con ettari di terreno e circa 90 varietà di alberi di mele”, ha detto il 40enne di Chidham, West Sussex (UK). “Volevo far crescere degli alberi miei ma non avevo abbastanza spazio, così ho iniziato il mio ‘albero genealogico’”.

Da vent'anni coltiva un albero con 250 tipi di mele (2) Da vent'anni coltiva un albero con 250 tipi di mele (3)

Nell’enorme collezione di Barnett si possono trovare anche le rare Withington Fillbasket e le Eadys’ Magnum. La preferita di Paul, però, è la Winter Gem. “È croccante, fresca e dolce”, ha detto.

Pesa tette insieme a frutta

La commessa pesa le sue tette assieme alla frutta, cliente risarcito

Il proprietario di un negozio di alimentari nello Jersey, in Gran Bretagna, è stato costretto a risarcire una cliente con 5 sterline dopo che una delle sue commesse aveva pesato la frutta senza accorgersi che all’interno della bilancia erano finite anche le sue tette, facendo così aumentare a dismisura il prezzo del prodotto.

Pesa tette insieme a frutta

Jim Hopley, direttore generale della Channel Islands Co-Operative ha spiegato che l’incidente è stato provocato proprio dal seno prorompente della commessa e che il cliente è stato immediatamente risarcito della somma in eccesso, anche se ammette che in 40 anni di attività non gli era mai capitato un incidente simile.

“La cliente stava facendo la sua spesa settimanale e aveva comprato una serie di prodotti tra cui un peperone verde che recava sullo scontrino un prezzo di 1.95 sterline nonostante il prezzo solitamente si aggirasse sui 79 penny. Accortasi dell’errore la donna avrebbe chiesto di ripesare tutti i frutti e vegetali, scoprendo che non solo il peperone, ma anche gli altri frutti avevano un prezzo gonfiato, tutto per colpa di un paio di tette!” – ha raccontato il direttore.

Secondo quando appreso in seguito, l’incidente è stato causato dalla sedia troppo bassa sulla quale era seduta la cassiera, che avrebbe dunque fatto in modo che i suoi ‘meloni’, perdonatemi la battuta irresistibile, finissero sul piatto della bilancia assieme all’altra frutta.

La notizia si sarebbe diffusa dopo che la malcapitata, una volta tornata a casa, avrebbe scritto una lettera al giornale locale per avvisare gli altri consumatori che eventualmente fossero stati vittime dello stesso incidente.