Scambiano miele per arma chimica: evacuato edificio per un errore di traduzione

Scambiano miele per arma chimica: evacuato edificio per un errore di traduzione

Un ufficio dell’immigrazione in Germania è stato evacuato lo scorso lunedì perché un traduttore ha tradotto erroneamente una frase, facendo perciò credere che un rifugiato portasse con sé un’arma chimica.

Scambiano miele per arma chimica: evacuato edificio per un errore di traduzione

Athanassios Thanos, a capo dei vigili del fuoco di Dortmund, ha dichiarato che ben 48 pompieri, tra cui un gruppo di specialisti nella decontaminazione, hanno risposto a una chiamata secondo cui un uomo stava trasportando un’arma chimica imbottigliata all’interno dell’Ufficio Federale dell’Immigrazione del luogo. (altro…)

Studente rimane incastrato in una vagina gigante di pietra

Uno studente americano in scambio in Germania è stato soccorso dopo essere rimasto incastrato dentro una vagina gigante di pietra.

Studente incastrato in una vagina gigante

Lo studente sembra abbia scalato la scultura in marmo, situata a Tubinga in Germania, per una scommessa, ma per qualche assurda ragione è rimasto incastrato. Ci sono voluti cinque veicoli di emergenza e ben 22 vigili del fuoco per tirarlo fuori dalla vagina di pietra, anche se qualcuno ha fatto in tempo a scattare qualche foto e pubblicarla sul web.

Il ragazzo, le cui gambe erano rimaste incastrate nella parte inferiore della scultura, dopo essere stato liberato ha detto di essere molto imbarazzato per quanto accaduto.

Studente incastrato in una vagina gigante Studente incastrato in una vagina gigante

La scultura, Pi-Chacan (che significa fare l’amore in peruviano/indiano), è di un artista peruviano di nome Fernando De La Jara ed è situata da 13 anni all’Istituto di Microbiologia di Tubinga.

Slow Time, il bar in cui si paga il tempo e non quello che si ordina (2)

Slow Time, il bar in cui si paga il tempo e non quello che si ordina

A Wiesbaden, in Germania, ha aperto da poco una sorta di bar in cui i clienti non pagano per quello che ordinano ma per il tempo che passano all’interno: lo Slow Time.
Il caffè e i biscotti sono gratuiti ed è permesso anche portare cibo da casa. Quando i clienti escono, poi, dovranno pagare per ogni minuto speso nel bar – che assomiglia più ad un salotto.

Slow Time, il bar in cui si paga il tempo e non quello che si ordina (2)

Il concetto di questo tipo di bar arriva da Mosca, dove si è rivelato un successo; i clienti, locali e turisti, trovano rifugio in questi bar “a tempo” dove non devono preoccuparsi dei prezzi delle bevande.

La 24enne Daria Volkova, immigrata dalla Russia nel 2008, ha voluto aprire lo Slow Time per portare questo tipo di bar anche in Europa. All’arrivo i clienti, a cui viene dato un braccialetto con segnata l’ora esatta in cui sono entrati, dovranno pagare €2, che copre i primi 30 minuti, dopodiché il costo aumenta di €0,05 al minuto o €3 all’ora.

Slow Time, il bar in cui si paga il tempo e non quello che si ordina (1) Il caffè, il tè e l’acqua sono gratuiti, come anche i biscotti, ma i clienti hanno il permesso di portarsi il cibo e le bevande da casa o addirittura farsi portare la pizza al bar. Quello che è importante è il tempo, tant’è che gli orologi del bar segnano tutti un orario diverso proprio per far dimenticare che ora è per potersi rilassare nei 75 metri quadri che offre il locale.
Per passare il tempo si può usufruire della connessione Wi-Fi o giocare a qualche gioco, come ad esempio Scarabeo, o magari leggere un libro.

Al momento lo Slow Time non ha molto successo. A volte le persone si fermano davanti al bar, ci guardano dentro e se ne vanno, così Daria ha pensato di mettere dei cartelloni fuori spiegando come funziona, sperando che presto molte più persone vengano a conoscenza del suo bar.

Spunta il seno ad alcuni militari tedeschi (2)

Spunta il seno ad alcuni militari tedeschi

Spunta il seno ad alcuni militari tedeschi (2) Un rapporto medico militare ha rivelato che ad un battaglione di militari scelti in Germania sta crescendo il seno.

Dozzine di soldati nell’unità di Wachbataillon – che spesso si esibiscono in occasione di eventi ufficiali – sono stati colpiti da una patologia che stimola le ghiandole mammarie maschili.

Spunta il seno ad alcuni militari tedeschi (1) Gli esperti dicono che le ripetute pacche sul lato sinistro del petto causate dai fucili durante le esercitazioni hanno stimolato la produzione di ormoni, causando la crescita/il gonfiamento del petto solo nel lato sinistro.
La patologia, chiamata ginecomastia unilaterale, è stata diagnosticata al 74% del battaglione.

Bjorn Krapohl, il direttore di chirurgia plastica presso l’ospedale militare di Berlino, ha confermato e consiglia di cambiare il loro modo di esercitarsi. “Il costante sbattimento dei fucili contro il lato sinistro del petto è chiaramente un fattore importante che ha causato la patologia”, ha aggiunto.

I dati ufficiali mostrano che su 211 pazienti di sesso maschile operati per la patologia, 35 provenivano dall’unità di Wachbataillon.
Gli ufficiali hanno promesso di fare delle ricerche e rivedere le esercitazioni, se necessario.

Chiude il nonno fuori in balcone con temperature sotto lo zero

Un uomo tedesco di 72 anni è stato ricoverato per ipotermia dopo essere stato chiuso fuori – con temperature al di sotto dello zero – dal nipotino per cinque ore.

Chiude il nonno fuori in balcone E’ successo a Monaco; l’uomo era uscito in balcone, al secondo piano, per fumare una sigaretta ma quando ha finito il nipote di due anni non ha aperto la porta. Non si è capito se non ne sia stato capace o se l’abbia fatto per gioco.

“Non capisco perché non abbia urlato per chiedere aiuto. Sono sicuro che avrei gridato parecchio se fossi stato chiuso fuori al freddo per tutto quel tempo”, ha detto un portavoce dei vigili del fuoco.
“L’uomo indossava solamente le pantofole e gli abiti che si usano per stare in casa. Era uscito solamente per fumare una sigaretta ma era al secondo piano, sei o sette metri da terra, quindi non poteva nemmeno saltare giù”.

Per tenersi caldo mentre era bloccato in balcone ha anche fatto qualche esercizio di ginnastica.
Il nonno, che stava facendo da babysitter al bimbo, ha infine cercato di farsi passare il telefono attraverso la finestra e ha chiamato i genitori.
Quando sono tornati, però, hanno trovato la chiave incastrata all’interno della serratura e hanno dovuto chiamare i vigili dei fuoco per farlo rientrare. Successivamente è stato portato all’ospedale.

Orty e il museo dei clown (6)

La più grande collezione di pagliacci al mondo!

Ortrud Kastaun, una donna di 61 anni proveniente dalla Germania è stato incoronata dal Guinness dei Primati come la persona con la più grande collezione di clown al mondo.

Orty, così come è chiamata affettuosamente dai suoi amici, ha passato gli ultimi 15 anni della sua vita collezionando articoli che avessero a che fare con il mondo dei pagliacci e ad oggi può contare su una collezione di ben 2053 oggetti.

Orty e il museo dei clown

La sua passione per i clown ha fatto in modo che la signora cambiasse casa per poter vivere in spazi più ampi e poter addirittura aprire un museo dove mostrare alle persone i suoi tantissimi pagliacci.

La sua passione per i comici circensi nasce nel 1995 quando Orty si trovava ricoverata in un centro di recupero per alcolizzati.

“Mi ricordo che mi trovavo in terapia e un giorno mentre stavo facendo un puzzle, la figura che apparì fu un clown di quelli che spuntano dalla scatola per spaventare le persone. In quel momento qualcosa è scattato in me come nella scatola del clown e è iniziata così la mia passione.”

Orty ammette che a volte i suoi amici le chiedono se non la spaventi vivere con tutti quei clown che rievocano i peggiori film horror, ma lei rispnde candidamente che ai suoi occhi i pagliacci sono dei personaggi assolutamente positivi che l’hanno aiutata tantissimo durante la sua riabilitazione.

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Se volete andare anche voi a visitare la sua casa museo, potete andare ad Essen e prenotare un tour guidato direttamente dal sito ufficiale.