Uccide mosche per hobby

Pensionata cinese trascorre le giornate a uccidere mosche

Ruan Tang, una pensionata 80enne cinese, si è imposta una sola missione nella vita: uccidere più mosche possibile.

Uccide mosche per hobby

Al mondo esistono una miriade di persone dai passatempi più strani e incredibili, da l’uomo che si fa prendere a pugni al collezionista di gadget sugli hamburger, ma questa signora ha voluto rendersi utile per la sua comunità inseguendo uno stravagante hobby. Infatti Ruan Tang, da quando è andata in pensione 14 anni fa, ha dedicato il suo tempo libero a uccidere mosche.

La donna passa otto ore al giorno per scorrazzare tra i rifiuti del vicinato e per le vie del suo paesino, cercando di catturare i fastidiosi insetti; ha dichiarato che crede di raggiungere una media di mille mosche uccise ogni giorno, mentre c’è già chi la considera l’eroina della comunità.

“È una vera e propria killer di mosche, è la nostra eroina. Immaginate solo quanti insetti ci sarebbero se lei non se ne occupasse ogni giorno” è quanto ha dichiarato Jian Hsiao, il vicino di casa.

Effettivamente, soprattutto con l’arrivo dell’estate, chi non sogna di avere una vicina di casa così premurosa come lei?

Circolo giapponese pulisce i bagni pubblici come hobby

Circolo giapponese pulisce i bagni pubblici come hobby

Molte persone preferiscono farsi quasi scoppiare la vescica che entrare nei bagni pubblici, figuriamoci pensare di pulirli; i membri del circolo giapponese Benjyo Soujer, invece, lo fanno gratuitamente, a mani nude, come hobby terapeutico.

Circolo giapponese pulisce i bagni pubblici come hobby

Ogni sabato mattina, un gruppo di 35 persone – adulti e bambini – si riuniscono per pulire i gabinetti pubblici di Tokyo. Sono membri del Benjyo Soujer, un circolo fondato su Facebook nel 2011, e la loro missione principale è di purificarsi pulendo i bagni, partendo dagli orinatoi fino ai muri e al pavimento.
I membri del circolo non si considerano volontari che aiutano l’amministrazione locale a mantenere puliti i servizi pubblici ma lo fanno per se stessi, per purificarsi, come fanno alcuni monaci buddisti per trovare la pace interiore. Alcuni lo vedono addirittura come un modo divertente per sfogarsi prima di ricominciare la settimana.

Il 45enne Masayuki Magome, fondatore del Benjyo Soujer, dichiara che le loro attività hanno avuto un effetto molto positivo sui membri del gruppo, anche sui bambini.
“Fondamentalmente, gli escrementi sono qualcosa che esce dai nostri corpi, quindi gli adulti non pensano a ciò come qualcosa di sporco. Quindi, senza pensarci troppo, li puliamo a mani nude, e i bambini, vedendoci, non vedono i bagni come qualcosa di sporco. Questa è la nostra filosofia”, ha detto Magome.