Girano il mondo danzando balli irlandesi (1)

Lasciano il lavoro per girare il mondo danzando balli irlandesi

Tre uomini hanno deciso di lasciare il lavoro per passare un intero anno in giro per il mondo a diffondere un po’ di allegria irlandese con i loro particolari balli.

Girano il mondo danzando balli irlandesi (1)

Chris McGrath, Kevin Cobbe e Ian McNamara hanno lasciato i rispettivi lavori all’inizio del 2013 e hanno cominciato il loro epico viaggio a Dublino, loro città natale, toccando successivamente altri 22 paesi, tra cui Messico, Venezuela, Colombia, Ecuador, Nuova Zelanda, Malesia, Cambogia e Myanmar. I tre amici, che hanno tutti 26 anni e si fanno chiamare The Wirld, hanno visitato scuole, università e case private con l’obiettivo di diffondere la cultura irlandese danzando alcuni balli tipici.

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Le migliori 10 scuse per uscire prima da lavoro (4)

Le migliori 10 scuse per uscire prima da lavoro

Quante volte vi è capitato di alzarvi, prepararvi, andare a lavoro… e scoprire di non avere nessuna voglia di rimanere lì tutto il giorno? Ecco una lista con 10 scuse pronte che potete usare per uscire prima!

Le migliori 10 scuse per uscire prima da lavoro (4) 10. Malattia

È sicuramente la scusa più comune ma anche una delle più credibili. Il capo sarà contento di lasciarvi andare a casa se dite di avere qualcosa come il raffreddore, che potrebbe contagiare sia lui che gli altri dipendenti. Anche il mal di stomaco o il mal di testa possono andar bene, dicendo che andrete subito a vedere un dottore.

09. Dentista

Il dolore ai denti è uno dei peggiori, lo sanno tutti – e quindi anche il vostro capo. Questa scusa però ha bisogno di un paio di giorni di preavviso. Ovviamente non potete rinviare in quanto il dentista è sempre molto occupato e quel giorno era l’unico che aveva di libero, e il mal di denti non vi sta proprio lasciando tregua… quindi non avete scelta, dovete per forza andarci.

08. Problemi personali

I problemi personali sono fantastici perché sono personali. Questa scusa può essere usata tranquillamente con un capo con cui avete poca confidenza; se siete amiconi o se è particolarmente curioso potete sempre dire che riguarda la famiglia. Attenzione però a non usarla troppo spesso!

07. Morte

Un lontano parente, ex collega o amico di famiglia (immaginario, ovviamente) è morto, e gradireste andare al suo funerale. Non tutti riescono a mentire su cose del genere ma se ce la fate nessuno potrà dirvi di no.

Le migliori 10 scuse per uscire prima da lavoro (2) 06. Bambini

I bambini, se li avete, sono perfetti per queste cose: si mettono nei guai e provocano incidenti giornalmente, ed è vostro compito in quanto genitori risolvere questi problemi. Alcune scuse pratiche:
– I bambini si sono chiusi fuori.
– I bambini si sono chiusi dentro.
– Devo andare a prendere i bambini a scuola perché stanno male.
– Mio figlio ha ingoiato un pastello e devo portarlo all’ospedale.
Potete usare anche eventuali nipoti.

05. Imprevisti casalinghi

Questa scusa ha bisogno di un complice. Ad un certo punto della giornata, il vostro “vicino” vi chiama a lavoro e vi dice che si è rotto un tubo dell’acqua e casa vostra sta diventando una piscina. Dovete assolutamente tornare a casa il prima possibile!

04. Ospiti

Parenti che abitano lontano o amici che non vedete da tempo sono venuti a farvi visita ma, per qualche ragione, sono arrivati in città prima del previsto e dovete andarli a prendere in stazione, o semplicemente non potete lasciarli aspettare fuori la porta di casa per ore e ore.

03. Consegne speciali

I corrieri hanno più o meno gli stessi orari di tutti, quindi può capitare che dobbiate tornare a casa a causa di una consegna, magari di qualche mobile o divano nuovo.

Le migliori 10 scuse per uscire prima da lavoro (1) 02. Occasioni speciali

La famiglia e gli amici sono una fonte inesauribile di buone scuse e le migliori sono le occasioni speciali, come gli anniversari o le cerimonie religiose. Non potrete certo mancare al matrimonio di vostra sorella, che ha stranamente deciso di sposarsi durante un giorno lavorativo. Tanto cosa ne sa il vostro capo che non è nemmeno fidanzata?

01. Accompagnare/andare a prendere qualcuno all’aeroporto

A quanto pare un membro della vostra famiglia ha bisogno di un passaggio in aeroporto o dovete andare a prenderlo e non potete rifiutarvi di fargli questo favore. Se poi decidete di usare questa scusa potreste andarci davvero e prenotare un volo per una vacanza. Sicuramente vi servirebbe!

Travis Sigley - Cuddle Therapy (4)

Travis Sigley, l’uomo che coccola per lavoro

Secondo numerosi studi, il contatto fisico è importantissimo per l’essere umano, a partire da quando è un neonato. È per questo che persone come Jacqueline Samuel hanno pensato di offrire un servizio a chi ha bisogno di un abbraccio e di qualche coccola.

Travis Sigley - Cuddle Therapy (4)

Questa idea è però nata da un’altra persona: Travis Sigley. Laureato in Psicologia, Sigley ritiene che attraverso il contatto fisico le persone riescano a superare l’ansia e la paura che spesso le accompagnano durante le loro giornate. Attraverso le coccole, infatti, spera di insegnare alle persone a rilassarsi e a imparare ad aver fiducia in se stessi e verso gli altri.

Travis ha avuto l’idea quando faceva lo spogliarellista; moltissime volte gli capitava che alcuni clienti gli chiedessero di appartarsi solo per avere un po’ di compagnia e per fare quattro chiacchiere. Capendo che la mancanza di affetto e contatto fisico – sesso escluso – era un problema comune, ha cominciato a fare delle vere e proprie “sedute di coccole” di un’ora a 75$ l’una.

I partecipanti delle sue sedute sono per la maggior parte donne e ragazzi gay di età compresa tra i 19 e i 65 anni. Solitamente ci si coccola due a due ma ogni tanto si uniscono per creare quello che Sigley chiama “cuddle puddle” (letteralmente pozzanghera di coccole).

Sigley, che ha in programma di fare un “cuddle tour” per sensibilizzare l’opinione pubblica sul contatto fisico, ha dichiarato di essere contento di sapere che persone come Jacqueline Samuel stiano prendendo spunto dalla sua idea, in quanto vorrebbe che la sua filosofia prendesse piede, potendo così offrire coccole a chi ne ha bisogno.

Travis Sigley - Cuddle Therapy (1) Travis Sigley - Cuddle Therapy (2) Travis Sigley - Cuddle Therapy (3) Travis Sigley - Cuddle Therapy (5)
Foto di Lauren Crabbe
Pannolini a lavoro per non andare in bagno

Azienda in Honduras obbliga i dipendenti a usare pannolini

Una società di capitali coreani e americani in Honduras è stata accusata dai dirigenti sindacali e da alcuni ex dipendenti di aver costretto i propri lavoratori a indossare dei pannolini al fine di sfruttare al massimo la loro produttività. I rappresentanti dell’azienda hanno negato le accuse ma l’inchiesta è già in corso.

Pannolini a lavoro per non andare in bagno

Il Segretario Generale della Confederazione dei lavoratori Daniel Duron ha denunciato la violazione dei diritti dei lavoratori da parte dell’azienda Kyungshin-Lear Honduras Electrical Distribution Systems, accusandola di aver costretto i propri dipendenti a indossare pannolini per evitare di farli andare al bagno quando ne avessero avuto bisogno.

Il datore di lavoro ha dichiarato di non aver mai costretto i lavoratori a indossare i pannolini ma che li prendono personalmente per evitare di lasciare il posto di lavoro, anche per un brevissimo lasso di tempo, per non rischiare di perdere il lavoro.

Edgardo Dumas, il rappresentante legale della Kyungshin-Lear, ha respinto le accuse dichiarandole false e avventate, sostenendo che l’azienda non ha mai violato i diritti del lavoro.

Una lavoratrice che è stata licenziata nel mese di aprile dopo aver lavorato lì per sette anni ha invece confermato le affermazioni di Duron. “È imbarazzante dire che dovevamo indossare pannolini perché non ci davano il permesso di andare in bagno ma ci sono molti dipendenti che possono confermarlo“, ha dichiarato.