Dove si lavora di più nel mondo?

Una ricerca condotta dal cartografo, matematico e studioso Jakub Marian, ci mostra la quantità di ore lavorate in media in ogni stato d’Europa a settimana.

La ricerca, che prende in considerazione anche i lavoratori part-time ci mostra come siano i paesi mediterranei insieme a quelli che si affacciano sul Mar Baltico a lavorare di più, mentre quelli più a nord riescono ad abbassare la media di ore lavorate anche di 10 ore, rispetto ai paesi che sgobbano di più.

Secondo la ricerca, gli Italiani lavorano in media 33 ore a settimana, mentre i cugini Francesi solo 28.

Il primato europeo spetta alla Grecia, con 39 ore lavorative a settimana.

Nel mondo invece prima posizione assoluta per i Messicani, con ben 43 ore di lavoro settimanale, più di un normale full time, a seguire:

  • Korea 40
  • Cile 38
  • Israele 36
  • Stati Uniti 34
  • Nuova Zelanda 34
  • Canada 33
  • Giappone 33

La fonte è l’OECD, ovvero l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. I dati si riferiscono al 2015 e sono usciti nel 2016.

frecce direzioni diverse

Lascia il lavoro per “dare il cinque” al mondo e realizza il più bel documentario di viaggio di sempre

 

frecce direzioni diverse

Realizza il sogno di una vita e riesce anche a documentare la sua esperienza in un modo straordinario.

Craig Lewis, il giovane autore del video, ha lasciato il lavoro e ha visitato 36 Nazioni in 18 mesi.

Una volta tornato a casa, ha pensato benissimo di esonerare parenti e amici dall’immancabile ed esasperante “serata foto” creando questo divertente filmato: GoPro alla mano, pochi secondi per ogni Paese e transizioni fatte esclusivamente da “high-five”.

Craig racconta di aver lavorato e risparmiato per 3 anni con l’unico scopo di poter un giorno partire e riuscire a vivere almeno alcune delle infinite avventure che il mondo riserva: fare l’autostop, il base jumping, godersi il panorama dal monte Everest, il volontariato in Africa, dormire nei posti più assurdi e conoscere le persone più diverse… tutto questo e molto altro è stato ripreso e montato nell’originalissimo diario di viaggio che ha già raggiunto moltissime visualizzazioni su YouTube.

 

I 10 insulti più fantasiosi di tutto il mondo

Da quando esistono le parole l’uomo le ha usate per insultare altri uomini e ormai non ci si meraviglia più (quasi) di nessuna offesa. Ci si insulta in talmente tanti modi che alcuni sono davvero incredibili! Ogni lingua ha i propri modi di dire e di seguito trovate dieci degli insulti più fantasiosi e divertenti del mondo.
PS: Offendere le madri altrui sembra andare di moda in tutto il mondo!

Attenzione: contiene linguaggio volgare.

1. Cinese: “Ni muqin shi yi ge da wugui!”
Tradotto: “Tua madre è una grande tartaruga“. Perché le tartarughe non sono monogame. Capito?

2. Spagnolo: “Me cago en la leche!”
Ovvero “cago nel latte“. Non sarebbe un bello spettacolo vedere uno spagnolo che fa i propri bisogni sopra il tavolo a colazione.

3. Russo: “Perhot’ podzalupnaya”
…che sarebbe la “forfora del culo“. E non esiste shampoo che possa farla passare.

4. Finlandese: “Äitisi nai poroja!”
Tradotto: “Tua madre ha sposato una renna!“. Questa mi sa che l’avete capita subito.

5. Yiddish: “Lign in drerd un bakn beygl!”
Tradotto: “Che tu possa giacere nella terra e cucinare Bagel“. Una maledizione che significa che dovresti bruciare all’inferno e cucinare Bagel (tipico pane a forma di ciambella) che non mangerai mai.

6. Tedesco: “Schattenparker”
Ovvero “uno che parcheggia all’ombra“. In pratica, un uomo che ha paura che la sua auto diventi troppo calda se lasciata al sole e non pensa minimamente di lasciare il posto a qualche anziano o donna incinta.

7. Giamaicano: “Bumbaclot”
Non fatevi ingannare dal suono carino della parola. Letteralmente, significa “salvietta per il culo“.

8. Albanese: “Të qifsha të bardhët e syve!”
Tradotto: “Ti scopo il bianco degli occhi“. Qui bisogna apprezzare la specificità.

9. Turco: “Sana girsin keman yayi!”
Tradotto: “Che l’archetto del violino possa entrarti nell’ano“. Simpatica!

10. Persiano: “Mee goozam rangesh kon!”
Prova a colorare la mia scoreggia!“. Proviamo con una bomboletta spray?

L'uomo più sporco del mondo, non si lava da 60 anni (4)

L’uomo più sporco del mondo, non si lava da 60 anni

L’80enne iraniano Haji è fermamente convinto che la pulizia possa portargli malattie e per questo è da ben 60 anni che rifiuta di lavarsi.

L'uomo più sporco del mondo, non si lava da 60 anni (4)

Haji vive in isolamento nel villaggio di Dejgah, in Iran, e anche il solo pensiero di farsi un bagno lo fa arrabbiare. È talmente tanto sporco che il colore della sua pelle è ormai molto simile a quella del terreno, tanto da riuscire ad essere scambiato per una statua di roccia se non si muove.

Non è solo l’acqua che disprezza; addirittura, l’anziano disgusta il cibo fresco e l’acqua potabile. Beve acqua che prende da una grande cisterna di petrolio arrugginita e il suo pasto preferito è carne di istrice marcia. Gli piace anche fumare la pipa ma, al posto del tabacco, ci mette feci di animali. Per tagliarsi i capelli non usa forbici o rasoi ma li brucia con una fiamma aperta.

Non ha una casa, in quanto considera casa la terra dove cammina. Vive quindi in un buco sul terreno, molto simile a una tomba, che lo tiene a contatto con la realtà della vita. Ogni tanto, quando c’è maltempo, dorme in una baracca di mattoni che gli abitanti del villaggio hanno costruito appositamente per lui, per pietà.

L'uomo più sporco del mondo, non si lava da 60 anni (1) L'uomo più sporco del mondo, non si lava da 60 anni (2) L'uomo più sporco del mondo, non si lava da 60 anni (3) L'uomo più sporco del mondo, non si lava da 60 anni (5)

Lo stile di vita di Haji è molto singolare. Gli abitanti del villaggio – a cui non dà nessun fastidio e che anzi lo chiamano Amou Haji (“Amou” nella loro lingua è un vezzeggiativo per indicare un anziano gentile) – affermano che ha avuto gravi problemi in gioventù che lo hanno portato a fare queste scelte estreme. Nonostante questo, però, sembra molto più felice di molte persone che vivono avendo tutti i comfort e le comodità.

L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (5)

L’attrazione turistica più pericolosa al mondo

Nella provincia di Shaanxi, in Cina, è situata l’attrazione turistica più pericolosa al mondo: un percorso stretto ed insidioso attorno ad un’altissima montagna.

L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (5)

Il Chang Kong Cliff Road si trova nel Monte Hua (che raggiunge i 2.154,9 metri di altitudine) ed è stato costruito più di 700 anni fa da alcuni eremiti che erano alla ricerca degli “immortali”, che credevano vivessero nel profondo delle montagne, e ora è diventato un’attrazione per turisti coraggiosi.

L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (1)L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (2) L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (3) L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (4)

L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (6) L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (7) L'attrazione turistica più pericolosa al mondo (8)

La passerella è larga solamente poco più di un piede; un solo passo falso e gli eremiti avrebbero potuto fare un salto di migliaia di metri. I turisti, però, per poter intraprendere il percorso devono indossare una speciale cintura di sicurezza.

Arriva dal Giappone il cellulare più piccolo del mondo (3)

Arriva dal Giappone il cellulare più piccolo del mondo

Arriva dal Giappone il cellulare più piccolo del mondo (3) La compagnia telefonica Willcom ha svelato il suo nuovo prodotto: il telefono cellulare più piccolo del mondo, che sembra quasi un giocattolo.

Il WX06A al momento è disponibile solamente in Giappone; misura solamente 32 × 70 × 10.7 mm e pesa 32 grammi, un quarto del peso di un iPhone.
Ha un’antenna pieghevole mentre lo schermo è a colori OLED, di un pollice, che è usato comunemente negli orologi.
La batteria del modello può vantare due ore di autonomia in chiamata e ben 300 in standby.

Date le dimensioni ristrette, il telefono non è dotato di fotocamera, ma ha la possibilità di inviare email.

Verrà distribuito in commercio in Giappone per dicembre, anche se il prezzo non è stato ancora rivelato.
Funzionerà solamente con la compagnia telefonica giapponese, quindi non potrà essere usato in nessun altro posto nel mondo.

Arriva dal Giappone il cellulare più piccolo del mondo (1) Arriva dal Giappone il cellulare più piccolo del mondo (2) Arriva dal Giappone il cellulare più piccolo del mondo (4)

Songjiang Hotel - Cina

I 10 hotel più strani del mondo

Di alberghi lussuosi e ricchi di ogni comodità ne avrete visti a centinaia, ma forse non avete mai visto questi spettacolari edifici, quelli che in questa speciale classifica sono considerati i più strani del mondo. Vedere per credere.

1. L’Atkin’s Architecture Group, autore anche del famosissimo Burj Al Arab di Dubai, nel 2006 ha vinto il premio come migliore design per la realizzazione dell’hotel Songjiang in Cina. L’incredibile hotel si sviluppa all’interno di una cascata naturale in una cavità naturale circondata interamente da un enorme parco e all’interno del quale si trova un suggestivo lago navigato da barche a vela.
Songjiang Hotel - Cina

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2. Everland hotel, è un hotel molto singolare, nel senso che ha solo una stanza. Al suo interno si trova una letto king-size e pochi altri accessori. Quello che rende questo albergo unico è la sua natura artistica. Oltre ad essere un albergo, l’Everland hotel è anche un’installazione artistica, montata e smontata in vari luoghi strategici in giro per il mondo, dalla Tour Eiffel, a Leipzig, fino al suggestivo lago di Yverdon in Svizzera. I prezzi dell’hotel vanno dai 333 ai 444 euro a notte.

Everland Hotel

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3. L’hotel de Glace, come potete evincere dal nome è costruito interamente utilizzando neve e ghiaccio, una struttura ricostruita ogni anno dal 2000 ad oggi e che nel 2009 durò dal 4 Gennaio fino al 29 Marzo. per la sua realizzazione sono necessarie 5 settimane di lavoro, 500 tonnellate di ghiaccio e 15000 tonnellata di neve. la struttura che è alta in tutto 5.5 metri è ricoperta con opere d’autore e sculture scavate nel ghiaccio.

Hotel de Glace - Canada

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4. Jumbo Hostel, a Stoccolma è un Boeing 747 convertito in hotel, dopo essere stato salvato dalla rottamazione. La struttura può ospitare i suoi ospiti in 25 stanze tutte dotate di televisore piatto, letto a cuccetta e una grandezza per stanza di circa 19 metri quadri. Al piano superiore sono presenti anche una sala meeting e una suite matrimoniale.
Jumbo Hostel - Stoccolma

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Vince Brasco, il pompiere più basso del mondo (1)

Vince Brasco, il pompiere più basso del mondo

Vince Brasco è un ragazzo proveniente da Pittsburgh negli USA affetto da acondroplasia, tale malattia lo ho portato da qualche tempo ad essere riconosciuto come il più basso pompiere del mondo.

Vince Brasco, il pompiere più basso del mondo

L’acondroplasia è la malattia che sta alla base del nanismo e Vince ne è affetto fin dalla nascita, i suoi problemi con l’altezza però non gli hanno impedito di inseguire i propri sogni e diventare all’età di appena 19 anni un pompiere.

Il ragazzo è alto appena 127 centimetri e pesa appena 40 chili, ma i suoi compagni assicurano sia in grado di trasportare fino a 120 chilogrammi di materiale, ben 3 volte il suo peso corporeo!

La grande determinazione di Vince però non si ferma alla sua passione per i Vigili del Fuoco, durante le sue giornate lavora anche presso un negozi odi elettronica e studia per diventare un infermiere.

Vince Brasco, il pompiere più basso del mondo (2)Vince Brasco, il pompiere più basso del mondo (3)

Insomma, nonostante le avversità Vince ha dimostrato di essere assolutamente all’altezza della vita che gli è stata donata. Forse più all’altezza della maggior parte di noi.