Il museo dei selfie

Il museo dei selfie – il blog dedicato ai selfie “artistici”

In linea con il fenomeno sempre più dilagante, la designer danese Olivia Muus ha creato un blog in cui raccoglie i più buffi “autoscatti delle opere d’arte”.

Il museo dei selfie

L’idea è uscita quasi per caso, quando la ragazza ha fotografato la mano di una sua amica di fronte a un dipinto; ha deciso così di modernizzare i ritratti, renderli dei veri e propri selfie scattati in pose ed espressioni che diventano bizzarre, se viste sotto questa prospettiva. (altro…)

Mostra di water

Inaugurata mostra di water a Tokyo

Nel museo della scienza di Tokyo c’è spazio anche per una mostra sui water più strani.

Mostra di water

L’idea è nata per sensibilizzare i giapponesi sull’argomento “water e feci”, in quanto viene considerato volgare, quasi un tabu: per questo motivo è stata aperta fino al 5 ottobre una mostra in un museo della capitale.

Divisa in cinque padiglioni, si possono “ammirare” i gabinetti più bizzarri, tra cui una toilette spaziale dove è possibile far crescere piante, i diversi tipi di feci e come sono composti, il tutto circondati da un gradevole coro di tazze parlanti. (altro…)

Colleziona 5000 reggiseni, vuole aprire un museo (2)

Uomo cinese colleziona 5000 reggiseni, vuole aprire un museo

Un uomo cinese ha intenzione di aprire il primo museo di reggiseni al mondo dopo averne collezionati 5.000 negli ultimi vent’anni.

Colleziona 5000 reggiseni, vuole aprire un museo (2)

L’operatore sanitario Chen Qingzu, 45 anni e proveniente dalla provincia di Hainan (Cina), non solo ha una collezione di reggiseni con oltre 5.000 pezzi ma vuole addirittura raddoppiarla prima di aprire il museo.

Colleziona 5000 reggiseni, vuole aprire un museo (1)Il lavoro del signor Qingzu è quello di raccomandare sempre alle persone di fare check up frequenti ma è sempre stato particolarmente interessato alla salute delle donne, in particolare a quella dei loro seni.

“Molti dei reggiseni mi sono stati donati da ragazze universitarie dopo aver fatto visita nelle loro sedi per parlargli della salute del proprio seno”, ha detto il signor Qingzu.

“Alcuni dei miei amici pensano che il mio hobby sia un po’ strano ma secondo me non lo è affatto. Tutte le donne indossano reggiseni quindi voglio aprire un museo dedicato a loro con in esposizione tutti i tipi di taglie e di colori. I reggiseni riflettono i cambiamenti nella società negli ultimi 20 anni e spero che possa trasparire il messaggio di salute del seno e prevenzione del cancro nelle persone che lo visiteranno”.

Il consiglio locale sta attualmente considerando di donare un edificio che potrà ospitare il museo, in cui l’entrata sarà gratuita.

Colleziona talmente tanti sex toy che decide di aprire un museo

Colleziona talmente tanti sex toy che decide di aprire un museo

Una donna serba che ha chiesto alle persone di mandarle sex toy per una mostra ne ha ricevuti così tanti da tutto il mondo che ha intenzione di aprire un museo.

Colleziona talmente tanti sex toy che decide di aprire un museo

Radica Djukanovic, 31 anni, proprietaria di un sexy shop a Novi Sad in Serbia, ha avuto l’idea di fare una mostra di giocattoli sessuali per far vedere che sono una parte della vita di tutti i giorni di molte donne. “Non se ne parla abbastanza spesso ma la realtà è che sono una parte delle vite di molte persone”, ha detto Radica. “Molte donne si imbarazzano a entrare in un sexy shop ma se lo trasformi in una mostra e fai vedere la varietà e la creatività che è stata dimostrata creando i vibratori in esposizione molte non si imbarazzano più di tanto”.

La mostra però si è rivelata un successo addirittura maggiore di quanto si sarebbe mai aspettata, sia per quanto riguarda i visitatori che per il numero di persone che le hanno mandato i sex toy. “Siamo stati sorpresi non solo dagli oggetti che abbiamo ricevuto dalla Serbia ma anche dall’estero, in particolare dal Regno Unito e dall’America. La notizia riguardo alla mostra era in un giornale locale e abbiamo scritto qualcosa su internet, e ci siamo ritrovati con tantissimi pacchi”.

L’attrazione principale della mostra è un vibratore comparso nella serie TV Sex and the City.

Il museo della signora Djukanovic sarà il primo nel suo genere in Europa e il secondo al mondo; il primo, molto simile, è stato aperto a San Francisco.

Harry, il più grande fan degli hamburger (3)

Harry Sperl, il più grande fan degli hamburger

Per il 57enne Harry Sperl (Daytona Beach, Florida) gli hamburger non sono solamente dei panini ma anche la rappresentazione della cultura popolare americana, che merita addirittura un reliquiario.

Harry, il più grande fan degli hamburger (3)

“Hanno un buon sapore, sono belli e gli hamburger sono un’icona degli Stati Uniti d’America”, ha detto Sperl, che negli ultimi 23 anni ha collezionato centinaia di gadget al suo “Burgerbilia”, il primo – e unico – museo di hamburger, situato a casa sua.

Harry, il più grande fan degli hamburger (4)Harry ha arredato la sua casa interamente a tema: ha una lampada a forma di cheesburger, un telefono e addirittura un letto con piccoli cuscini a forma di hamburger. Per non parlare dei tappeti con i disegni, un carillon, gomme, orologi, vassoi e calamite.

La sua passione è iniziata quando ha acquistato alcuni oggetti a forma di hamburger in un negozio di giocattoli; da quel momento non solo ha cominciato a collezionare oggetti per il suo Burgerbilia (che ha trovato in vari mercatini e mercati delle pulci) ma ha anche progettato uno dei suoi orgoglio più grandi: la Hamburger Harley, un triciclo a motore con le ruote a forma di cipolla e le manopole a forma di sottaceti.

Nonostante sia tedesco, Harry ama tutto dell’America: “Amo il clima, il sole, la spiaggia, l’oceano, lo stile di vita americano, il modo di vivere americano”… e il cibo, naturalmente, anche se ha ammesso di avere qualche problema di colesterolo.
In futuro spera di ingrandire il suo museo personale aprendone uno vero e proprio, in modo che tutti possano ammirare la sua unica collezione.

Harry, il più grande fan degli hamburger (1) Harry, il più grande fan degli hamburger (2) Harry, il più grande fan degli hamburger (5)

Orty e il museo dei clown (6)

La più grande collezione di pagliacci al mondo!

Ortrud Kastaun, una donna di 61 anni proveniente dalla Germania è stato incoronata dal Guinness dei Primati come la persona con la più grande collezione di clown al mondo.

Orty, così come è chiamata affettuosamente dai suoi amici, ha passato gli ultimi 15 anni della sua vita collezionando articoli che avessero a che fare con il mondo dei pagliacci e ad oggi può contare su una collezione di ben 2053 oggetti.

Orty e il museo dei clown

La sua passione per i clown ha fatto in modo che la signora cambiasse casa per poter vivere in spazi più ampi e poter addirittura aprire un museo dove mostrare alle persone i suoi tantissimi pagliacci.

La sua passione per i comici circensi nasce nel 1995 quando Orty si trovava ricoverata in un centro di recupero per alcolizzati.

“Mi ricordo che mi trovavo in terapia e un giorno mentre stavo facendo un puzzle, la figura che apparì fu un clown di quelli che spuntano dalla scatola per spaventare le persone. In quel momento qualcosa è scattato in me come nella scatola del clown e è iniziata così la mia passione.”

Orty ammette che a volte i suoi amici le chiedono se non la spaventi vivere con tutti quei clown che rievocano i peggiori film horror, ma lei rispnde candidamente che ai suoi occhi i pagliacci sono dei personaggi assolutamente positivi che l’hanno aiutata tantissimo durante la sua riabilitazione.

Orty e il museo dei clown (1)Orty e il museo dei clown (2)Orty e il museo dei clown (3)Orty e il museo dei clown (4)Orty e il museo dei clown (5)

Se volete andare anche voi a visitare la sua casa museo, potete andare ad Essen e prenotare un tour guidato direttamente dal sito ufficiale.