North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (4)

North Sentinel, l’isola che è anche il posto più difficile da visitare

L’isola di North Sentinel, situata nelle Isole Andamane nel Golfo del Bengala, è un posto che è impossibile da visitare in quanto la sua popolazione è ostile al contatto esterno.

North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (4)

La popolazione dell’isola, che ha una superficie di 72 km², è composta da una tribù che va dalle 40 alle 4-500 persone. Non si sa molto di loro in quanto hanno avuto solamente pochi e sporadici contatti – a distanza – con le popolazioni esterne, infatti potrebbero essere gli ultimi uomini del mondo a non aver subito alcuna influenza della civiltà moderna.

North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (1)

I sentinelesi, che vivono nell’isola da almeno 60.000 anni, hanno addirittura respinto alcuni aiuti umanitari dopo lo tsunami che ha colpito l’Oceano Indiano nel 2004. Un elicottero della marina militare indiana ha tentato di portare pacchi di cibo che non sono stati graditi; un solo sentinelese è uscito dalla giungla lanciando frecce all’elicottero. L’esercito sapeva che la loro reazione sarebbe stata quella ma hanno tentato ugualmente di aiutare i sopravvissuti.

Non avendo mai avuto alcun contatto con questa tribù non conosciamo nulla delle loro abitudini. Non si sa che lingua parlano e nemmeno come vivono, in quanto i loro insediamenti sono nascosti nella fitta giungla. L’unica cosa che si sa è che sono cacciatori e non coltivano, quindi mangiano frutta, pesce, tuberi, maiali selvatici, lucertole e miele.

L’India ha la sovranità sull’isola di North Sentinel ma poco importa, visto che questa tribù probabilmente non sa nemmeno cosa sia l’India. Dopo vari tentativi, ovviamente andati male, di avere dei contatti con loro dal 1964, il governo indiano si è arreso e ha addirittura vietato le visite all’isola. La marina militare indiana ha applicato una zona cuscinetto di tre miglia attorno all’isola per tenere lontani i turisti, gli esploratori, eccetera.

North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (3)

Ci sono parecchie storie non molto piacevoli di come i sentinelesi hanno trattato i loro ospiti.
Nel 1986 un uomo che è riuscito ad evadere dalla prigione britannica delle Isole Andamàne è arrivato per caso nella loro isola. Qualche giorno dopo un gruppo di ricerca ha trovato il suo corpo privo di vita sulla spiaggia, perforato da frecce e con la gola tagliata.
Nel 1974 invece qualcuno ha tentato di andare lì per girare un documentario e il regista si è beccato una freccia di due metri e mezzo sulla coscia. Sono riusciti comunque a registrare qualcosa e alcune parti sono state incluse nel documentario, Man in Search of Man.

Una sola volta la tribù dell’isola non ha avuto una reazione aggressiva alle visite; il 4 gennaio del 1991, un gruppo di 28 persone inclusi uomini, donne e bambini sono stati approcciati senza nessun danno. “Sono venuti volontariamente verso di noi a incontrarci, è stato incredibile”, ha detto il capogruppo, il signor Pandit. “Devono aver deciso che il tempo è arrivato”.
Purtroppo è stato però un caso isolato, dato che l’ultimo contatto con la tribù nel 2006 non è andato così bene. Due pescatori sono stati uccisi mentre pescavano illegalmente vicino all’isola.

Alaska, viene pescato un pesce di 200 anni

Alaska, viene pescato un pesce di 200 anni

Un broker assicurativo di Seattle ha pescato un pesce che potrebbe essere il più vecchio della sua specie mai scoperto.

Alaska, viene pescato un pesce di 200 anni

La canna da pesca di Henry Liebman, in Alaska, è riuscita a tirare su uno scorfano di quasi 20 chilogrammi e lungo 105 centimetri che potrebbe avere 200 anni.

Nelle acque dell’Alaska è comune trovare questo tipo di pesce, che si crede sia uno dei più longevi dell’Oceano Pacifico del Nord.

Al momento un laboratorio sta lavorando per confermare l’età esatta del pesce, che potrebbe battere il corrente record di uno scorfano di 175 anni.

Sandu'ao - Il villaggio galleggiante

Sandu’ao – Il villaggio galleggiante in Cina

Sandu'ao - Il villaggio galleggiante

Spesso viene chiamato “Il villaggio del mondo che verrà”, è un piccolo paesino gallegiante che si trova in Cina e il suo vero nome è Sandu’ao.

Fa parte della provincia di Fujian ed è considerata la più grande città ‘lacunare’ della Cina.

Sostanzialmente si tratta di un enorme villaggio galleggiante i cui abitanti non sentono il bisogno di una terra ferma per poter vivere. Quasi tutti vivono esclusivamente di allevamento di pesci nell’Oceano Pacifico.

Che ci crediate o no Sandu’ao ha un ufficio postale, un supermercato, una stazione di polizia e anche parecchi ristoranti.

Dopo essere stata devastata dai bombardamenti aerei durante l’invasione Giapponese della seconda Guerra Mondiale, il paese galleggiante ha attraversato un decennio di ricostruzioni e di sviluppo fino a diventare oggi il primo produttore del pesce Yellow Croaker e di altre specie marine come gamberi e vongole.

Sandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggiante

Le coltivazioni vengono fatte in enormi gabbie poste lungo lo stretto nel quale si trova il paese e sono chiaramente visibili anche dal satellite.

Per quanto riguarda l’aspetto delle abitazioni di Sandu’ao, non ci sono moltissime differenze rispetto ad una classica casa cinese; molti appartamenti sono realizzati in legno e galleggiano su enormi pontoni di legno, bamboo o gomma.

La posizione particolare del villaggio fa in modo che le onde si infrangano molto prima di arrivare al villaggio e i pontoni galleggiano indisturbati sul mare piatto.

Negli ultimi anni il pease oltre che straordinario produttore di pesce si è anche evoluto nel campo del turismo, sempre più persone infatti si recano a visitarlo per vivere un giorno da abitante del mare.