Paura del buio? Ecco il Monster Spray che scaccia i mostri (1)

Paura del buio? Ecco il Monster Spray che scaccia i mostri

Due farmacisti del Nord Dakota (Stati Uniti) hanno pensato a un modo per far dormire tranquilli i bambini che hanno paura dei mostri, ma anche i loro genitori.

Paura del buio? Ecco il Monster Spray che scaccia i mostri (1)

Jeff Dodds e la figlia Josslyn hanno lavorato insieme per creare una pozione – un po’ di acqua colorata inserita in una bottiglia per medicine con un’etichetta molto creativa – pensata per sbarazzarsi di qualunque mostro!

Paura del buio? Ecco il Monster Spray che scaccia i mostri (2)L’idea si è rivelata essere un successo alla farmacia Barrett.

Come funziona esattamente lo spray? Secondo l’etichetta della bottiglia è necessario spruzzarlo nella stanza la sera prima di andare a dormire e tutti i mostri che prima vivevano nella stanza, sotto il letto o dentro l’armadio, spariranno. A quanto pare, sembra che il Monster Spray abbia soddisfatto molti bambini negli ultimi anni.

“È sicuro al 100% e funziona benissimo”, ha detto Josslyn. “Sembra davvero che si sbarazzi dei mostri”. I genitori che l’hanno comprato dicono che i figli si sono convinti perché è molto realistico.

L’idea è saltata fuori perché un’amica di un farmacista della Barrett non riusciva a far dormire la figlia che aveva paura dei mostri. “Non ci avrebbe mai creduto se non fosse arrivata direttamente dalla farmacia con l’etichetta“, ha detto la mamma della bambina di 6 anni, che ha voluto spruzzare lo medicina per tre notti prima di convincersi che la stanza fosse davvero senza mostri.

Lindsay Broom, la donna terrorizzata dai Muppet

Molti di voi conosceranno sicuramente i Muppet, come la rana Kermit o la maialina Miss Piggy. Il solo pensiero di uno di questi pupazzi, però, fa terrorizzare Lindsay Broom da quando aveva cinque anni.

Lindsay Broom, la donna terrorizzata dai Muppet (2)

La donna, ora 37enne, ha una fobia chiamata automatonophobia – paura dei pupazzi dei vintriloqui e delle creature animate, o tutto ciò che rappresenta in modo falso un essere dotato di senso. Anche il solo sentire la canzoncina dei Muppet fischiettata dal marito le fa venire i brividi.

Lindsay ha capito di avere una vera e propria fobia quando, all’età di 18 anni, ha visto un peluche dei Muppet in un negozio ed è andata “completamente fuori di testa”.

Lindsay Broom, la donna terrorizzata dai Muppet (1)

È successo anche in un’altra occasione, mentre era in un parco divertimenti con il nipote; lui voleva fare un giro sulla giostra dei Muppet e lei è scappata.

La fobia probabilmente è nata quando Lindsay, all’età di cinque anni, è andata con la madre a comprare una conigliera a casa di una vecchia signora. La bambina è stata lasciata da sola per un po’ di tempo con l’anziana, che probabilmente era malata, in una stanza buia. “Era seduta lì gemendo e ansimando, mentre alla TV c’era un episodio dei Muppet”, ha raccontato. “È stata la cosa più strana e terrificante della mia vita. Quando la mamma è tornata nella stanza sono scoppiata in lacrime”.

Finge di essere stato rapito per evitare l’ira della fidanzata

Un uomo di Brooklyn ha finto di essere stato rapito per paura di affrontare la sua ragazza, arrabbiata per la sua assenza prolungata e ingiustificata.

Finge di essere stato rapito per evitare l'ira della fidanzata Rahmell Pettway ha architettato un piano molto bizzarro dopo essere stato assente da casa per due settimane.
Terrificato dall’idea di dover dire la verità alla sua ragazza, il 36enne ha denunciato alla polizia di New York di essere stato picchiato e rapito da due uomini e successivamente gettato in un minivan azzurro.
Ha dichiarato di essere stato portato in un luogo sconosciuto e poi gettato in una strada, legato e imbavagliato con del nastro adesivo.

I poliziotti hanno scoperto che era tutta una farsa quando si sono accorti che l’uomo aveva ancora il rotolo di nastro adesivo attaccato ai polsi; ha dovuto confessare di essersi inventato tutto.

Il signor Pettway era già noto alla polizia; è stato già stato arrestato più volte per rapina, possesso di marijuana e aggressione.

Louisa e la fobia per i bottoni (1)

Louisa, la donna con la fobia per i bottoni

Si chiama Louisa Francis ha 30 anni, viene da Newcastle in Inghilterra e rappresenta una delle pochissime persone al mondo a soffrire di Koumpounophobia, ovvero la paura per i bottoni.

Quando la donna vede un bottone infatti, è presa da un attacco di panico e rimane quasi paralizzata dalla paura.

Louisa e la fobia per i bottoni (1)Louisa e la fobia per i bottoni (2)Louisa e la fobia per i bottoni (3)

Tutto iniziò all’età di circa 7 anni, dopo che insieme ai suoi amici aveva fatto un gioco con i bottoni che la terrorizzò a tal punto da farla scappare di corsa.

Da allora Louisa rabbrividisce al solo pensiero dei bottoni.

Il peggior incidente che mi capitò fu quando mi trovavo ad Asda (una catena di supermercati), la cassiera indossava una giacca completamente ricoperta di bottoni e come se non bastasse, anche il suo bracciale era fatto con bottoni. E proprio questi, ogni volta che passava un prodotto allo scanner, si avvicinavano a me facendo rumore; mi hanno fatto venire un attacco di panico e non sono più riuscita a mantenere la calma. Sono scappata senza prendere la spesa, mentre tutti mi guardavano.” – ricorda con ansia la donna.

I bottoni in casa Francis sono vietati, tutti i suoi vestiti e quelli di sua figlia Bobby hanno la zip o semplicemente si indossano senza essere allacciati.

So benissimo che non possono farmi niente e che da soli non si muovono neanche, ma c’è qualcosa in me che scatta quando ne vedo uno”

“Gli unici bottoni che riesco a sopportare sono quelli di ferro dei jeans, perché hanno una forma diversa e un aspetto diverso rispetto a quelli di plastica.”

Ma coma avrà fatto a fare le foto per i giornali?

Ragno

La donna più coraggiosa del mondo, a causa di una rara malattia

RagnoCase infestate dai fantasmi, ragni, serpenti, topi, persino il vuoto e gli spazi chiusi, non c’è nulla che faccia paura alla donna più coraggiosa del mondo.

Concettualmente è anche difficile immagine come una persona possa vivere senza paura, ma SM, queste sono le iniziali del suo nome, vive proprio in questo modo.

La sindrome che la colpisce è detta sindrome di Urbach-Wiethe e distrugge la parte del cervello chiamata Amigdala, dove i ricercatori credono possa nascere la sensazione di paura.

La donna 44enne soffre di questa sindrome da quando era un’adolescente, ma solo i medici dell’Università dello Iowa hanno deciso di studiare il caso e cercare di capire le cause e i possibili rimedi.

Amigdala - Fonte Ansa.itDa qualche tempo i ricercatori stanno cercando di provocare nel cervello della donna una qualche sorta di paura, utilizzando i più comuni metodi, dai ragni ai serpenti, fino all’affetto sorpresa, ma niente sembrerebbe funzionare.

Nonostante possa sembrare una bella cosa, la donna è esposta ogni giorno a dei gravi rischi per la sua stessa vita, in quanto incapace di distinguere ciò che potrebbe arrecarle danno.

Una di spregiudicatezza e arroganza che in determinate situazioni potrebbero risultarle fatali.

Darren Greenwood

Sessambulo, non vuole più dormire per paura di aggredire sessualmente qualcuno

Darren GreenwoodUn uomo accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna durante il sonno è ora terrorizzato dal sonno per paura che possa aggredire nuovamente qualcuno mentre dorme.

Darren Greenwood, proveniente da Bethnal Green vicino Londra, è stato assolto dalla corte solo qualche giorno fa, dopo che i suoi avvocati difensori sono riusciti a covincere i giudici del fatto che la violenza nacque da una rara condizione medica chiamata Sessomnia.

Tale condizione fa in modo che il 33enne non ha controllo delle proprie azioni violente durante il sonno ed è per questo che all’epoca terrorizzò la sua ragazza mentre emtrambi dormivano.

“Ultimamente sono terrorizzato deall’andare a letto perché ho paura che possa accadere qualcosa. Ma ormai ho imparato a convivere con la mia condizione. Conosco i sintomi e ormai so come comportarmi per nasconderli e fare in modo che quel che è successo non accada più.”

Padre di una bambina, Darren dichiara che il suo pensiero fisso va alla sua vittima 21enne. “Mi scuso con lei. Capisco che cosa possa aver provato. Mi sento male per lei” – ha dichiarato – “Avevamo dormito insieme ma ci eravamo appena conosciuti.”

Il giudice ha deciso che la colpa dell’accaduto non può essere addossata ad una persona malata e dunque ha deciso di liberarlo.

Cosa ne pensate di tutta questa vicenda?

Microspia

Comunicano per 11 anni tramite bigliettini per paura di essere spiati

MicrospiaE’ quello che hanno fatto i membri di una famiglia Egiziana per ben 11 anni dopo che il proprietario di casa trovò nascosta all’interno della sua abitazione una cimice (microfono spia).

A quanto si è appreso il microfono spia era stato installato dalla ex moglie dell’uomo. L’uomo all’epoca aveva deciso di trasferirsi in un nuovo appartamento, ma anche nella nuova a quanto pare aveva trovato oggetti per il rilevamento a distanza dell’audio.

La famiglia da allora aveva deciso di combattere le spie con il silenzio. Per circa 11 anni, i membri della famiglia all’interno della casa hanno comunicato soltanto attraverso post-it, pezzi di carta o block notes.

Il figlio più piccolo dell’uomo, di soli 6 anni, per adattarsi a questa situazione ha dovuto imparare a scrivere prima ancora che a parlare.

Dopo quasi 12 anni, stanca di scrivere per paura di essere spiati, la famiglia ha deciso di rivolgersi ad un esperto, ma solo dopo la morte della donna che a loro parere aveva installato le cimici.

Qual è stato il responso dell’esperto di sicurezza?? Le cimici erano false e non hanno mai funzionato. Neanche un minuto in 11 anni.