Bocciato, finge rapimento

Finge rapimento per non dire ai genitori della bocciatura

Uno studente della periferia di Atlanta (Georgia, USA) è accusato di aver simulato di essere stato rapito per non dire ai propri genitori della probabile bocciatura in una materia.

Bocciato, finge rapimento Il 19enne Aftab Aslam, che stava per essere bocciato in Inglese al Gwinnett College, ha acquistato un telefono cellulare e una nuova scheda e ha scritto un SMS ai genitori, inventandosi un rapimento.

Per circa una settimana si è accampato in un’area isolata nella Contea di Forsyth ma, quando ha cominciato a fare freddo e a piovere, è tornato a casa.

Tutto questo per non dire ai genitori della sua imminente bocciatura.

Aslam attualmente è accusato di falsa testimonianza, false dichiarazioni, alterazione dei fatti e minacce terroristiche.
Il ragazzo inoltre, al momento, non ha nessun avvocato.

Finge di essere stato rapito per evitare l’ira della fidanzata

Un uomo di Brooklyn ha finto di essere stato rapito per paura di affrontare la sua ragazza, arrabbiata per la sua assenza prolungata e ingiustificata.

Finge di essere stato rapito per evitare l'ira della fidanzata Rahmell Pettway ha architettato un piano molto bizzarro dopo essere stato assente da casa per due settimane.
Terrificato dall’idea di dover dire la verità alla sua ragazza, il 36enne ha denunciato alla polizia di New York di essere stato picchiato e rapito da due uomini e successivamente gettato in un minivan azzurro.
Ha dichiarato di essere stato portato in un luogo sconosciuto e poi gettato in una strada, legato e imbavagliato con del nastro adesivo.

I poliziotti hanno scoperto che era tutta una farsa quando si sono accorti che l’uomo aveva ancora il rotolo di nastro adesivo attaccato ai polsi; ha dovuto confessare di essersi inventato tutto.

Il signor Pettway era già noto alla polizia; è stato già stato arrestato più volte per rapina, possesso di marijuana e aggressione.

Azienda offre sequestri su misura

Azienda francese offre agli amanti del brivido sequestri su misura!

Siete amanti del brivido? Vi siete più volte chiesti come ci si sente in condizioni estreme come quelle che si vedono nei film d’azione? Dalla Francia arriva il servizio che fa per voi.

Una società specializzata nell’organizzazione di eventi, la Ultime Réalité ha escogitato un nuovo modo di fare soldi, permettendo alle persone più coraggiose di provare il brivido del rapimento per solo 1300 euro.

Il pacchetto base prevede di essere avvicinati da degli sconosciuti in un momento qualsiasi della giornata, legati, imbavagliati e costretti a salire su un’auto che vi condurrà verso una cella buia e lontana del centro abitato.

Azienda offre sequestri su misura

Il rapimento dura un paio di ore, ma se siete disposti a spendere di più, l’azienda offre anche rapimenti più lunghi e con spettacolari salvataggi, come ad esempio in barca o in elicottero.

Gli inventori del servizio affermano che i finti rapimenti aiutano i clienti ad apprezzare meglio la propria vita e che le emozioni che si possono provare durante il sequestro sono molto vicine a quelle reali. Paura, terrore, violenza, sono assicurate.

Tra le varie opzioni, potrete anche scegliere lo scenario più adatto ai vostri gusti, per un’esperienza davvero indimenticabile!

donna finge sequestro

Donna finge sequestro per saltare una giornata di lavoro

donna finge sequestroVoleva trascorrere una giornata lontana dallo stress e dai colleghi, ma invece di prendere un giorno di ferie ha deciso di fingere un rapimento.

La signora Sheila Bailey Eubank proveniente da San Antonio ha raccontato alla polizia che un uomo l’avrebbe costretta ad accompagnarlo con la sua auto in una presunta consegna di droga porta a porta.

La donna ha anche raccontato che il rapitore l’avrebbe aggredita tentando di soffocarla con una corda lasciandola poi legata nell’auto fino a quando un agente non l’ha trovata.

L’intero racconto però non ha convinto gli ispettori che hanno trovato un biglietto della lotteria comprato proprio nelle ore in cui Sheila afferma di essere stata rapita. Anche le telecamere di sicurezza del luogo dove la donna diceva di essere stata rapita confermano che non si sia verificata nessuna aggressione

Solo davanti a queste prove schiaccianti la signora Eubank avrebbe confessato, giustificando il gesto con la voglia di passare una giornata lontana dal lavoro.