Porta a scuola le nipotine dentro una gabbia che trascina con un risciò (1)

Porta a scuola le nipotine dentro una gabbia che trascina con un risciò

Quando la nonna Ma Wen porta le due nipotine a scuola, nella Cina del sud, le rinchiude in una gabbia per animali che ha legato al suo risciò a pedali.

Porta a scuola le nipotine dentro una gabbia che trascina con un risciò (1)

Ma – 67 anni – afferma che è troppo pericoloso lasciare che le nipotine Youyou Lin di 4 e la sorellina Tiantian di 2 anni si siedano in una cabina aperta dietro al risciò mentre attraversano la città di Liuzhou.

“Quindi ho comprato questa gabbia da un negozio di animai e l’ho montata sulla bici”, ha spiegato.
“Riceviamo molte occhiatacce ma le bambine sono al sicuro e non possono cadere finché sono rinchiuse lì dentro”.

La nonna è stata così premurosa che, per proteggerle anche in caso di forte sole, ci ha aggiunto delle tendine.
“Sono più al sicuro qui che in uno scuolabus, inoltre so sempre dove sono”, ha aggiunto.

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Orrendi vestiti usati come lezione di bullismo

Costringe la figlia ad andare a scuola con orrendi vestiti per insegnarle una lezione di bullismo

Una ragazzina di 10 anni dello Utah a cui piaceva fare la bulla prendendo in giro una sua compagna di classe è stata punita dalla sua matrigna che l’ha costretta ad andare a scuola con dei bruttissimi vestiti usati.

Orrendi vestiti usati come lezione di bullismo La donna, Ally, ha ricevuto una mail da un professore che l’ha messa al corrente del comportamento di Kaylee, spiegando che la ragazzina prendeva in giro una compagna di classe per come si vestiva. Questo comportamento andava avanti da circa tre settimane e, a quanto scritto dal professore, la vittima ha cominciato a mancare da scuola a causa del comportamento di Kaylee.
La sua matrigna ha così cercato di parlare alla ragazzina cercando di farle capire cosa vuol dire essere vittima di bullismo e soprattutto che può avere serie conseguenze. Kaylee però non sembrava aver nessun rimorso così la donna ha pensato di affrontare il problema in modo differente.

Dopo essere andata in un negozio di vestiti usati a comprarne alcuni che di sicuro non sarebbero piaciuti a Kaylee, li ha appesi alla porta del bagno per farli indossare alla ragazzina per andare a scuola. Come previsto non voleva metterli ed ha persino pianto appena li ha visti.

Nei giorni seguenti, Kaylee è stata presa di mira da alcuni suoi compagni di scuola a causa dei vestiti che non le stavano affatto bene, che la prendevano in giro e sparlavano di lei alle sue spalle.
Fortunatamente, dopo qualche giorno in cui è stata trattata come era solita trattare lei la sua compagna, ha imparato la lezione, capendo che il bullismo è solamente una cosa stupida e cattiva e che può ferire le persone.

Niente scuola, causa "bel tempo"

Niente scuola per un giorno, causa “bel tempo”

All’inizio della settimana il preside della scuola cristinana di Bellingham, Washington (USA), ha mandato una lettera ai genitori in cui li informava che nella giornata di giovedì o venerdì le lezioni sarebbero state sospese.
Niente scuola, causa "bel tempo" Il motivo? Erano previste alcune bellissime giornate di sole.

Bob Samson, il preside, ha voluto promuovere la cultura della scuola positiva, ritenendo che avrebbe fatto bene agli studenti godersi la giornata di sole che si preannunciava rinunciando ad un giorno di scuola, in modo che potessero divertirsi.

“Solitamente sospendiamo le lezioni per il brutto tempo, quindi perché non divertirsi e chiudere la scuola a causa di un clima favoloso?”, ha detto Samson.

Durante quest’anno scolastico la scuola non ha mai chiuso a causa di neve, quindi ne hanno approfittato per “incoraggiare gli studenti ad uscire e giocare“, come scritto nella lettera da Samson.
“Ci sono tante cose difficili nel mondo ed è bello festeggiare, rilassarsi e condividere la gioia con gli altri“.

La scuola è stata tenuta aperta ugualmente per garantire l’assistenza dei bambini nel caso in cui i genitori avessero avuto problemi nel tenerli a casa.

Apre in Danimarca la prima scuola internazionale di LEGO

Il prossimo agosto a Billund, in Danimarca, aprirà la prima scuola internazionale di LEGO che fornirà programmi accademici di alta qualità a ragazzi dai 3 ai 16 anni.

Apre in Danimarca scuola di LEGO L’International School of Billund – sostenuta dal creatore del giocattolo Kjeld Kirk Kristiansen e parzialmente finanziata dal Governo – sarà una vera e propria scuola in cui alla fine verrà rilasciato il Diploma del Baccellierato Internazionale (che equivale ad un diploma di maturità, riconosciuto in più di 140 Paesi in tutto il mondo) e il suo scopo, oltre a quello di tutte le altre scuole, sarà anche quello di incoraggiare i ragazzi ad essere creativi.

La scuola aprirà le proprie porte nell’agosto del 2013 per i bambini dal 3 ai 7 anni, mentre per accogliere i più grandi, ovvero dagli 8 ai 16, c’è bisogno di aspettare l’agosto 2015.

Permettere tempo per la creatività, per giocare e per entrare in uno stato di flusso è il centro della filosofia LEGO e lo sperimenteremo con questa e altre idee future”, afferma il capo degli insegnanti Richard Matthews.
“Ma abbiamo anche una responsabilità: l’educazione dei ragazzi viene prima di tutto e ogni tanto i vecchi metodi rimangono i migliori”.

Arriva a scuola e trova il suo coniglietto nello zaino

Ceri Braithwaite è saltata in aria quando, arrivata a scuola, aprendo lo zaino ha visto il suo coniglietto.

Arriva a scuola e trova il suo coniglietto nello zaino Ceri, – 11 anni – ignara di avere la sua coniglietta nello zaino, è uscita di casa per prendere lo scuolabus che l’ha portata alla sua scuola ad Ibstock. Solo quando è entrata in classe si è accorta che c’era anche Nala, la sua coniglietta testa di leone, che è saltata fuori dallo zaino.

“Avevo messo lo zaino in giardino, dove i conigli stavano correndo liberamente e Nala dev’esserci saltata dentro”, ha detto Ceri.
“Sentivo che lo zaino era un po’ troppo pesante mentre aspettavo lo scuolabus ma credevo avessi solo qualche quaderno in più del solito. Non ci potevo credere quando è saltata fuori mentre prendevo l’astuccio.
“Una mia compagna ha urlato ma gli altri si sono messi a ridere; io invece ero imbarazzata. Nala era un po’ impaurita all’inizio ma si è calmata subito e credo fosse anche contenta che tutti l’abbiano accarezzata“.

Dopo averla portata in infermieria a sgranocchiare un po’ di lattuga, la mamma di Ceri, Janet Sladen, è stata contattata per venire a prendere la coniglietta.

Studenti francesi ricoverati dopo aver mangiato barrette di hashish scambiate per merendine

La polizia francese, è al momento ipegnata a scoprire come una borsa piena di barrette di hashish sia potuta finire nel cortile di una scuola, dove dei ragazzini ne hanno mangiate alcune dopo averle scambiate per merendine ai cereali.

Gli studenti hanno confessato agli insegnanti di aver trovato la borsa contenente le barrette al gusto “erboso” durante la ricreazione, nascosta tra un cespuglio e il recinto dello stabile.

Uno dei bambini della scuola elementare Tarentaize, vicino Saint-Etienne nella Francia centrale, è stato portato la sera stessa al pronto soccorso dalla mamma preoccupata. La stessa mamma ha fatto analizzare un pezzo di quelle barrette che sono risultate essere composte da cannabis. Fortunatamente nessuno degli altri ragazzi ha risentito della “scorpacciata”.

La mamma dell’unico bimbo a star male, ha denunciato la scuola per “ammissione di sostanze pericolose” ma il dirigente della scuola, il signor Pierre-Michel Brunel, ha risposto che: “La scuola si assumerà le responsabilità per la vigilanza dei bambini, ma non possiamo incolparci del fatto che i bambini abbiano mangiato dell’Hashish”

Prete con la banana in tasca

Prete accusato di violenza sessuale si difende: “Avevo una banana in tasca”

Prete con la banana in tascaDavid Morris, un pastore Anglicano proveniente dal Galles è stato recentemente accusato di violenze sessuali nei confronti di una 12enne sua alunna a scuola.

Dopo essere stato arrestato, “l’uomo” 60enne ha così giustificato se stesso per difendersi dalle accuse di molestie: “Non ho toccato quella bambina, avevo solo una banana in tasca

Il prete dice che la bambina potrebbe aver confuso il frutto con il suo pene mentre i due erano seduti vicini durante una lezione di Inglese.

Morris, proveniente dalla Chiesa Carmarthen Evangelical ha affermato di avere l’abitudine di mettersi una banana nella tasca da mangiare durante la pausa mattutina.

Ora sarà compito dei giudici capire se realmente la bambina ha confuso una banana con il pene in erezione del professore o se invece il prete ha un animo pedofilo e si è inventato una delle più clamorose scuse del 21esimo secolo.

Ad ogni modo esprimo il mio disgusto e ribrezzo nei confronti di tutti i pedofili del mondo, veri o presunti.

Ragazzina di 12 anni diventa insegnante in una scuola per bambini indiani

A 12 anni diventa insegnante in una scuola indianaQuanto era ancora una neonata, Bharti Kumari fu abbandonata da genitori in una stazione ferroviaria di Bihar, uno degli stati più poveri dell’India. Oggi dopo 12 anni, la piccola Bharti è diventata la maestra unica di una scuola a Kusumbhara, il villaggio che l’ha adottata.

Ogni giorno al mattino e al pomeriggio, sotto l’ombra di un albero di mango, Bharti insegna l’Hindi, l’Inglese e la matematica a 50 bambini del suo villaggio che senza lei non riceverebbero un’istruzione.

Nel frattempo Bharti frequenta una scuola a Akhodhi Gol a circa 3 chilometri di distanza dal suo villaggio. Vestita con orgoglio con la sua uniforme, la ragazzina apprende le nozioni che poi insegna ai suoi alunni, tutti bambini tra i 4 e i 10 anni.

“Passo delle giornate molto lunghe, la mia giornata scuolastica inizia alle 10 del mattino e finisco alle 3 del pomeriggio, più tardi devo trovare anche il tempo per studiare e per insegnare ai bambini.” – dice Bharti – “Amo molto insegnare e studiare, mi piace molto insegnare l’alfabete e la lingua Hindu ai miei alunni.”

I bambini ai quali la piccola insegna, fanno parte di 10 milioni di bambini indiani che non rientrano nel grande sistema dell’istruzione Indiana, o perché i genitori sono così poveri da aver bisogno che i propri figli lavorino, oppure perché non esistono scuole nelle vicinanze.

Il padre adottivo di Bharti, il signor Rampati, un bracciante impoverito, confessa che il suo sogno è quello di impedire che sua figlia possa seguire la tradizione rurale Indiana secondo la quale le ragazzine vengono fatte sposare con matrimoni organizzati dalle famiglie, il suo desiderio è quello di far continuare gli studi della sua bambina.

E a quanto pare il futuro di Bharti è già stato deciso.

“Da grande diventerò sicuramente un’insegnante” – dichiara orgogliosa la piccola.

E noi lo speriamo per lei!