frecce direzioni diverse

Lascia il lavoro per “dare il cinque” al mondo e realizza il più bel documentario di viaggio di sempre

 

frecce direzioni diverse

Realizza il sogno di una vita e riesce anche a documentare la sua esperienza in un modo straordinario.

Craig Lewis, il giovane autore del video, ha lasciato il lavoro e ha visitato 36 Nazioni in 18 mesi.

Una volta tornato a casa, ha pensato benissimo di esonerare parenti e amici dall’immancabile ed esasperante “serata foto” creando questo divertente filmato: GoPro alla mano, pochi secondi per ogni Paese e transizioni fatte esclusivamente da “high-five”.

Craig racconta di aver lavorato e risparmiato per 3 anni con l’unico scopo di poter un giorno partire e riuscire a vivere almeno alcune delle infinite avventure che il mondo riserva: fare l’autostop, il base jumping, godersi il panorama dal monte Everest, il volontariato in Africa, dormire nei posti più assurdi e conoscere le persone più diverse… tutto questo e molto altro è stato ripreso e montato nell’originalissimo diario di viaggio che ha già raggiunto moltissime visualizzazioni su YouTube.

 

Mary Celeste – La più grande e inspiegabile storia di nave fantasma

Mary Celeste era uno dei tanti velieri costruiti nella regione Canadese conosciuta come Nuova Scozia. Fu varata nel 1860 e il suo nome originale era “Amazon”. Il veliero era lungo 31 metri e con una capacità di 280 tonnellate.

Mary Celeste

L’imbarcazione ebbe una vita un po’ travagliata, dopo anni dal varo, la nave fu vittima di vsro incidenti e dopo essere passata sotto le mani di parecchi proprietari il signor Benjamin Briggs, 37 anni, la acquistò all’asta per 3000 dollari e la rinominò “Mary Celeste”.

Inizia qui la storia di uno dei più grandi misteri a cui i mari abbiano mai assistito. Il 7 Novembre del 1872 la nave con il nuovo nome partì con a bordo un carico di 1700 botti di alchol dal porto di New York, diretto a Genova. A bordo, oltre che l’equipaggio anche la famiglia del signor Briggs.

Quel giorno fu l’ultimo in cui qualcuno li vedette.

Mary CelesteIl brigantino fu ritrovato un mese dopo da un’altra nave di passaggio nello stretto di Gibilterra, a bordo neanche l’ombra di un uomo, nessun segno di incidente, nessun danno alla nave, a parte una vela stracciata. Nella stiva quasi un metro d’acqua e 9 delle 1700 botti vuote.

Negli anni si sono fatte le ipotesi più svariate su quello che fu il destino dell’equipaggio. Alcune improbabili come un rapimento alieno o un attacco di pirati, altre più attendibili come la supposizione che la nave sia stata abbandonata volutamente e per ordine del comandande in seguito ad un’esposione nella stiva di alcune botti di alchol che per strani motivi chimici potrebbero non aver lasciato traccia di bruciato. La morte di tutti i membri sarebbe poi giunta in un secondo momento a bordo della scialuppa di salvataggio, probabilmente colpiti da una tempesta o morti di fame.

Tuttora però nessuno sa quale sia stata la vera sorte dell’equipaggio della Mary Celeste e tutt’oggi tale nave è ricordata come l’archetipo della nave fantasma.

An-Tiki

Anthony Smith, l’84enne pronto ad attraversare l’Atlantico in zattera.

Un’avventura tra le acque dell’Atlantico per 10 settimane su una zattera, è questa l’impresa che 4 signori si apprestano a compiere a partire da questa settimana.

I quattro, capitanati dall’84enne Anthony Smith, ex pilota della britannica Royal Air Force, corrispondente scientifico del Daily Telegraph, e autori di trenta libri, hanno in programma di viaggiare dalle Canarie alle Bahamas a bordo di una zattera di pochi metri quadrati costruita utilizzando tubi in plastica e ribattezzata An-Tika.

An-Tiki

Tutti quanti i materiali per la costruzione dell’imbarcazione sono stati comprati dal signor Smith che alcuni anni fa fu investito da un’auto e ricevette una ricompensa per i danni subiti.

L’impresa sarà sicuramente ardua, l’anziano uomo si muovo con l’aiuto di un bastone e la zattera non garantisce certamente una totale sicurezza contro le onde dell’Oceano.

Basti poi pensare che i 4 membri dell’equipaggio arrivano a 259 anni se messi insieme. Oltre al già citato Smith, partiranno per le bahamas anche Don Russell, 61, David Hildred, 57, e Andrew Bainbridge, 57.

Anthony Smith

La spedizione ha anche una connotazione benefica. Parte dei fondi verranno infatti donati alla WaterAid, un’associazione che si adopera per portare acqua potabile alle popolazioni più povere del mondo.

“Due anni fa ha avuto la più grande fortuna della mia vita, sono stato investito” – dichiara euforico il signor Smith – “Ho sempre sognato di poter viaggiare tra le onde. Voglio dimostrare che nonostante la mia età e i miei handicap, posso ancora fare qualcosa di grandioso.”

“Spesso la gente mi chiede: ‘Ma non sei spaventato?’. Alchè io rispondo che non posso sapere se potrò avere paura. Inoltre a bordo avrò 2 marinai esperti e la zattera stessa è dotata di tutte le apparecchiature necessarie nel caso ci fossero dei problemi.

L’imbarcaizone è equipaggiata con viveri, una piccola libreria, fornelli a gas, pannelli solari, ami da pesca e reti per il plancton e naturalmente acqua! “Ne avremo così tanta chep otremo venderla agli yacht di passaggio” – scherza Anthony.

Il viaggio partirà questa settimana con l’auspicio che il vento possa portarli a destinazione. Qui il sito della spedizione ‘An-tiki

Qua invece potrete seguire passo passo la posizione dell’imbarcazione nell’Oceano.

Patricia Mitchell - Va a Lourdes e torna con due gambe rotte

Va a Lourdes per curare una paralisi cerebrale, torna con due gambe rotte

Patricia Mitchell - Va a Lourdes e torna con due gambe rotteAveva deciso di andare in pellegrinaggio a Lourdes per pregare e sperare che un miracolo potesse guarire la sua paralisi cerebrale ma invece che guarire è tornata più malconcia di prima.

Patricia Mitchell si trovava in pellegrinaggio nella cittadina francese nella speranza di guarire dalla sua malattia, ma suo malgrado si è dovuta ricredere dopo che una caduta le ha procurato la rottura di entrambe le gambe.

La signora Patricia è caduta da un muretto alto circa un metro e mezzo rompendosi la gamba sinistra in 3 punti e quella destra in due.

Oltre al danno la beffa, la donna che all’epoca dell’incidente aveva 62 anni, non è mai stata ricoverata per la caduta e dopo qualche mese di sofferenza dovuta anche alla sua malattia è morta all’età di 63 anni.

Ora le sorelle chiedono un maxi risarcimento all’organizzazione religiosa che  ha gestito il viaggio dalla Gran Bretagna.

La sorella minore, Terry Featherstone (non chiedetemi perché abbia un cognome diverso) ha dichiarato: “Vai a Lourdes perché vorresti guarire e invece Patricia è tornata indietro con le gambe rotte. E’ incredibile!” – “Ora vogliamo giustizia per nostra sorella. Voglio risposte!” – conclude l’altra sorella.