missing asian woman

Donna Cinese dispersa partecipa senza saperlo alla ricerca di se stessa

Secondo quanto riporta il quotidiano nazionale Islandese Reykjavik Grapevine il mese scorso, una donna asiatica data per dispersa è stata protagonista di una bizzarra battuta di ricerca il cui obiettivo era quello di trovare proprio lei.

La donna, descritta dai testimoni come “Asiatica, alta circa 160cm, vestita in nero e con una buona conoscenza del’inglese” era stata data per dispersa nella giornata di Sabato, nei pressi del vulcano Eldgjá, nel sud dell’isola.

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Le ricerche erano continuate per tutta la settimana, anche dopo alcune segnalazioni che affermavano che la donna facesse parte di un gruppo arrivato con un pullman in visita al vulcano e al quale la stessa non aveva fatto ritorno.

Solo dopo giorni si è scoperto che la donna durante la sosta aveva cambiato i propri vestiti confondendo gli organizzatori che non l’avevano più riconosciuta.

Niente di troppo strano se non fosse che la ‘dispersa’, non riconoscendo il proprio identikit, si fosse unita al gruppo di ricerca di se stessa.

Più di 50 persone a piedi, in auto e persino in elicottero intente in una ricerca tanto disperata quanto inutile.

Il mistero è stato risolto quando la stessa ricercata si è resa conto di poter corrispondere alla descrizione della persona che tutti quanti stavano cercando, decidendo così di auto-denunciarsi alla polizia per far sapere di stare bene e di essere al sicuro.

Insomma, a quanto pare neanche gli asiatici riescono a distinguersi l’un l’altro.

El Diablo Restaurant di Lanzarote (2)

El Diablo, il ristorante dove si cucina con il calore del vulcano

Cosa c’è di più naturale di un bel barbecue tra amici su un vulcano?
È quello che devono aver pensato i proprietari di questo ristorante unico al mondo.

Ci troviamo a Lanzarote, una delle isole vulcaniche Spagnole facenti parte delle isole Canarie, dove alcune persone hanno escogitato un metodo sicuro ed efficace per cucinare la carne alla griglia, sfruttando il calore proveniente dal vulcano su cui è costruita la struttura.

El Diablo Restaurant di Lanzarote (2)

El Diablo Restaurant nasce da un’abitudine già consolidata negli anni, di offrire agli ospiti dell’isola un bicchiere di vino accompagnato da fresche sardine cotte sulla brace del vulcano. Nel 1970 però, Cesar Manrique, decise di avviare un attività e aprì sul luogo un ristorante vero e proprio.

Grazie all’aiuto di esperti architetti, fu creata una griglia sopra uno dei tanti punti ‘caldi’ delal zona e in tutta sicurezza vi fu costruito intorno il locale.

La costruzione tuttavia non fu semplice, il calore presente sotto le fondamenta del ristorante infatti rese impossibile la posa delle fondamenta in profondità, per reggere il ristorante quindi furono costretti a posizionare 9 grandi lastre di basalto, resistenti alle temperature elevate.

Oggi il ristorante serve pasti di ogni genere, soprattutto quelli che riguardano la tradizione Canariana.

Il ristorante è ormai diventato un luogo turistico, dove molte persone si recano solo per ammirare lo stupendo paesaggio e per assaporare il cibo cucinato sul vulcano.

El Diablo Restaurant di Lanzarote (1)

Il Vulcano Grill viene fatto ogni Martedì sera dalle 18 alle 21.30 di sera. Per 50 euro potrete gustare la carne e il pesce locale davanti ad uno spettacolo mozza fiato. Inoltre è previsto un servizio navetta da e verso il vostro hotel di riferimento.

Eyjafjallajoekull - Nube del vulcano islandese

Rimangono bloccati a causa della nube vulcanica, decidono di sposarsi in videoconferenza

Sean Murtagh, 24 anni originario di Londra e la sua aspirante moglie, 30 anni, Natalie, Australiana si trovavano insieme a Brisbane nel continente Australe pronti per tornare a Londra e celebrare le nozze Domenica.

Eyjafjallajoekull - Nube del vulcano islandese

La coppia, sposata con matrimonio civile a Brisbane 3 settimane fa, aveva programmato di festeggiare a Londra con i parenti e gli amici in una cerimonia umanista.

I parenti di Sean e la madre di Natalie aspettavano i due sposi in tempo per la cerimonia a Londra, ma a causa della nube proveniente dal vulcano Islandese Eyjafjallajokull (Vi sfido a pronunciarlo correttamente) sono rimasti bloccati allo scalo di Dubai da Giovedì.

Sembrava che la cerimonia dovesse essere rinviata quando i due coniugi hanno deciso di celebrare la cerimonia tramite Skype in videoconferenza con testimoni, amici e parenti riunitisi a Londra.

Alla celebrazione hanno partecipato anche i volontari dell’hotel che si sono improvvisati organizzatori, hanno allestito l’ingresso dell’albergo con fiori, hanno preparato la torta nuziale e hanno proiettato le immagini su un proiettore.

“E’ incredibile tutto il lavoro che hanno fatto per noi, sicursmente questa giornata non la dimenticheremo mai, è stata veramente unica, in tutti i sensi.” – dice lo sposo.

La cerimonia si è celebrata regolarmente, l’officiante Caroline Black che si trovava in uno sport club a Earling vicino a Londra dice: “Nella mia vita ho colebrato molti matrimoni laici, ma sicuramente questo è il più splendido di tutti. Sembrava proprio come tutti gli altri matrimoni, peccato che mancassero i due sposi.”