Russia: si infila un coltello di 20 centimetri nel cranio per farlo respirare meglio

E’ un dato di fatto che le storie più strane presenti su questo blog provengano dalla Russia e questa storia non fa eccezione.

Stanno infatti facendo il giro del web le immagini che mostrano un uomo in mezzo ad un campo a Donetsk, in Russia, soccorso da alcuni agenti della polizia dopo essersi conficcato nel cranio un coltello di 20 centimetri.

Il video mostra come nonostante l’evidente e disturbante ferita, l’uomo, riconosciuto poi come Yury Zhokhov, sia ancora in grado di rispondere alle domande dei presenti.

Preoccupati e impreparati alla scena, i poliziotti, dopo avergli intimato di non muoversi, hanno chiesto all’uomo come mai avesse compiuto questo gesto estremo, ricevendo come giustificazione il fatto che in questo modo sarebbe riuscito a farlo respirare meglio, visto che dal naso stava avendo qualche problema di respirazione.

Trasportato di urgenza all’ospedale, è stato richiesto l’intervento di un equipe esperta proveniente da un’altra città per poter effetturare l’operazione di rimozione del coltello.

Le lastre hanno evidenziato come il coltello si sia conficcato proprio a metà tra i due emisferi del cervello.

L’operazione è stata eseguita con successo ma le condizioni di Yury sono ancora considerate critiche, in quanto la possibilità di infezioni al cervello provocate dalla lama sono altissime.

Se e quando l’uomo si riprenderà, verrà ovviamente trasferito in una clinica psichiatrica.

Simone, 31 anni (ogni anno devo aggiornare questa informazione). Perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.