I gemelli siamesi più vecchi del mondo

I gemelli siamesi Donnie e Ronnie Galyon, 58 anni sono diventati recentemente i gemelli siamesi più longevi del mondo.

Donnie e Ronnie sono uniti lungo il torso, ma hanno 4 gambe, 4 braccia, cuore e polmoni separati e intestino in comune.
I gemelli vivono in una piccola casa a Dayton, nell’Ohio, mentre il loro fratello Jim Galyon abita in un paese vicino, Beavercreek.

I due hanno vissuto un’intera vita in giro per il mondo come fenomeni da baraccone per raccimolare qualche soldo, ci raccontano che il loro padre prese la sofferta decisione di rendere il problema dei propri figli una fonte di denaro per poter mandare avanti la famiglia.

La loro salute, come comferma anche il medico che li segue costantemente, è in lento declino a causa di un’artrite che li colpisce da alcuni anni sempre più duramente. Nonostante questo il Jim non sembra preoccupato e dice che si prenderà cura dei suoi fratelli e li porterà a casa con lui, dove potrà prendersene cura. “Farò di tutto affinché la loro libertà e indipendenza rimanga tale” – ha dichiarato Jim.

Una casa di carità di New York si è già offerta per aiutare Jim a modificare la sua casa e ospitare al meglio Donnie e Ronnie entro primavera.

Il presidente dell’associazione ha già dichiarato di aver contattato un architetto specializzato nella realizzazione di case per disabili. E’ già pronto il progetto con nuove porte, un bagno ed una doccia spaziosi e inoltre un nuovo letto e una nuova sedia a rotelle.

C’è un pensiero che però rende tutti molto ansiosi e tristi, il giorno in cui uno dei due morirà. Quel giorno non si sa di preciso cosa accadrà, probabilmente a poche ore di distanza morirebbe anche l’altro fratello, ma potrebbe anche rimanere vivo, e se rimanesse vivo come potrebbe convivere con suo fratello morto? Per il momento Ronnie, Donnie, Jim e tutti i famigliari preferiscono non pensarci.

Intanto noi auguriamo ai due simpatici gemelli di vivere altri 100 anni.

72 ore davanti alla televisione. Record da Guinness!

A dirlo e a leggerlo non sembrerebbe tanto difficile da fare, in fin dei conti un po’ tutti quanti, chi prima o chi poi hanno passato giornate intere davanti alla televisione, magari per noia, magari per malattia, ma credo che nessuno di noi abbia mai provato a rimanerci per più di un giorno intero, e per giorno intero intendo 24 ore di fila, senza mai staccare gli occhi! Beh, quest uomo l’ha fatto per 72 ore consecutive ed è entrato di diritto nel Guinness Book of Records.

L’impresa appartiene ad un Cingalese residente in Canada, per l’occasione trasferitosi in Svezia. (Questa poi me la spiegate)

Suresh Joachim ha infranto il record, che già deteneva, settimana scorsa a Stoccolma. Il suo precedente record del 2005 era di 69 ore. Durante i tre giorni passati davanti alla tv l’uomo ha bevuto più di 30 tazze di caffè, ha guardato 3 serie televisive complete e ha avuto tempo anche di svolgere attività sportive, il tutto in vetrina sotto gli occhi dei passanti. Presumo che gli abbiano portato la televisione anche in bagno, ma questo non è precisato!

Alle fine delle 72 ore Joachim ha dichiarato di sentirsi bene, ma forse un po’ troppo iperattivo, dopo le 30 tazze di caffè.

E ora mi rivolgo a voi pigroni, a voi Homer Simpson del 2009, sapreste fare di meglio?

La lampadina elettrica piu longeva


Una lampadina da 5 watt pende sulle teste del dipartimento dei pompieri di Livermore, nel sud California dal 1901 e può essere considerata come la lampadina elettrica più longeva di sempre.

La lampadina di Livermore non è mai stata spenta e molti credono che sia questo il suo segreto. In totale è stato calcolato che abbia bruciato per circa 1 milione di ore. La lampadina si trova a circa 5.5 metri di altezza sorretta da un lungo filo e non capoerta da alcun lampadario. I pompieri della caserma non l’hanno mai spolverata.

L’ex-pompiere della caserma Tom Bramell è convinto che la lampadina sia resistita tutto questo tempo perchè i suoi costruttori sono stati bravissimi ad isolarla dall’esterno e quindi a fare in modo che non entrasse ossigeno al suo interno. Senza ossigeno infatti il filamento e il gas all’interno del vetro non si consuma e la lampada ha praticamente vita eterna.

Il bulbo è stato realizzato dalla Shelby Electric & Co. nell’ Ohio, azienda che ha chiuso ben presto nel 1914, sfortunatamente, aggiungerei, osservando come fosse efficace il loro lavoro.

Nel 2001, anno del centenario, è stata organizzata una grande festa a cui hann partecipato tutte le più alte cariche del paese che già pensano alla festa del bicentenario.

“Tutti quanti sperano che la luce si spenga il più tardi possibile, quando magari noi non ci saremo più” – ha detto uno dei pompieri.
E’ stata anche fissata una webcam che riprende la lampadina 24 ore su 24.

La seconda lampadina più longeva si trova in Texas e compie a Settembre di quest’anno 100 anni.

Ancora grazie al Mago per la segnalazione

L’animale più vecchio del mondo

Una vongola pescata sulle coste dell’Islanda, sembrerebbe avere la veneranda età di 400 anni.

La vongola, soprannominata Ming, si pensa possa essere l’animale più longevo mai scoperto, affermano alla BBC.
Gli scienziati sostengono che il mollusco sia morto all’età di circa 405, 410 anni.

I ricercatori di Bangor nel nord del Galles, sono riusciti a risalire all’età del mollusco contando i cerchi sulla sua conchiglia, come si fa con gli alberi.

Il record precendente registrato sul guinness dei primati era quello di un altra vongola trovata nel 1982 e vissuta per 220 anni.

Esiste in realtà un altra vongola trovata in un museo Islandese che si dica abbia avuto 374 anni, anche se gli esperti affermano ne avesse solo 37.

Per farvi capire quanto Ming sia vecchia, si può dire che quando era giovane la Regina Elisabetta I e Shakespeare stava scrivendo le sue più famose opere teatrali e nello stesso periodo Galileo Galilei sconvolgeva il mondo della scienza con le sue scoperte astronomiche, Ming era già nata.

Il professor Chris Richardson della Scuola Universitaria delle Scienze Oceaniche di Bangor ha affermato che la scoperta della vongola potrebbe aiutare a far luce su come alcuni animali riescano a sopravvivere per periodi straordinari.

(Fonte Absurdityisnothing)

Giro del mondo in 195 giorni e 6 ore, in mountain-bike

Un uomo scozzesa è recentemente diventato il più veloce ciclista a fare il giro intero del pianeta sulla sua mountain-bike arrivando a Parigi dopo appena 7 mesi di pedalate. Mark Beaurmont,25 anni, ha completato il giro del mondo in 195 giorni e 6 ore, battendo il record precedente di 276 giorni.

Dopo quasi 7 mesi passati a schivare automobilisti sulle strade di tutto il mondo, dormendo in luoghi occasonali e faticando a trovare abbastanza cibo per nutrirsi, Beaumont entrerà a far parte del Guinness dei primati, una volta che la sua impresa sarà verificata.

Oltre alla sua bicicletta Mark portava con se anche 80kg di strumenti per sopravvivere, inclusa una tenda. Il suo record, batte il primato precedentedi ben 81 giorni.
Mark ha inoltre affermato che gli ultimi due giorni di strada sono stati durissimi, ma arrivato a circa 40km da Parigi l’adrenalina gli è salita ed ha accelerato verso il traguardo!

Il suo viaggio lo ha portato in giro per il mondo attraverso 20 paesi inclusi Pakistan, Malaysia, AQustralia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Lo scorso agosto è stato in Olanda 4 ore, in Germania si è fermato 3 giorni. Ha dovuto sopportare inondazioni e l’ira della strada. Una volta è stato anche vittima di un incidente con un motociclista indisciplinato, che era passato con il semaforo rosso.

Negli Stati Uniti una volta si è fermato in un motel che si è rivelato un covo di criminali, gli hanno rubato il portafoglio e la telecamera della BBC, ma neanche questo è riuscito a farmare la sua corsa.

Charles Osborne e il sighiozzo per 68 anni

La causa più frequente del singhiozzo è la fretta nel mangiare.
Arriva il singhiozzo e dobbiamo sopportarlo per 10 minuti, a volte anche meno.

Ma torniamo indietro nel 1922, il signor Charles Osborne dello Iowa deve aver fatto proprio così, deve aver mangiato troppo in fretta e gli è venuto il singhiozzo, anche se alcuni dicono che quando gli venne stava pensando al maiale che doveva uccidere.

Gli è venuto il singhiozzo, ma non per 10 minuti e neanche per 20. Charles iniziò a singhiozzare e non smise per ben 68 anni, stabilendo un record più unico che raro, solitamente ci sono casi di alcune settimane o alcuni mesi.

Ma la cosa più incredibile è che dopo 68 anni, nel 1990 all’improvviso il singhiozzo è scomparso.
Si è calcolato che il signor Charles abbia singhiozzato per 430 milioni di volte, nel primo periodo 40 volte al minuto, mentre negli ultimi anni si era scesi a 20 volte al minuto. Che comunque non devono assolutamente essere facilmente sopportabili.

L’anno seguente all’improvvisa guarigione, Charles morì, ma il suo record è ancora intatto.
Bisogna inoltre dire che nonostante il suo problema, svolse una vita regolare e sana, si sposò e ebbe 8 figli.

Ultimamente un caso di singhiozzo apparentemente interminabile era capitato a questa povera ragazza, Jennifer Mee dalla Florida.

(Fonte)