Uomo dipinge i suoi quadri con la lingua – Ani K

Ecco una news artistica, ma alquanto strana originariamente postata l’8 Maggio del 2008.

Si sa, a volte l’arte significa anche dedizione impegno e sofferenza. Ed è proprio questo il principio al quale Ani K si ispira per realizzare le sue opere. L’uomo infatti realizza i suoi dipinti con la lingua e non di rado ( non meravigliamoci) soffre di crampi allo stomaco, nausea e mal di testa. “Ho iniziato pitturando con il naso, ma poi ho spauto che alcuni già lo facevano prima di me, così ho deciso di provare con la lingua. Alcuni gionali si sono interessati alla cosa, ho avuto un discreto seguito e così ho deciso di farne una pratica quotidiana”.

Ani K - Tongue Painter

Ani è Indiano e nella vita fa l’insegnante, dice di essersi ispirato alla pittura quando per lap rima volta vide un uomo dipingere con i piedi. Prima di diventare famoso come l’uomo che dipinge con la lingua, Ani aveva provato altre parti del corpo, scoprendo però sempre che altri prima di lui l’avevano già fatto. Ani ha così cambiato parte del corpo fino a quando finalmente non è riuscito ad essere diverso da tutti gli altri, pitturando con la lingua.

Tra le sue opere più riuscite c’è sicuramente una riproduzione dell’ultima cena di Leonardo Da Vinci, dipinta in 5 mesi di duro lavoro con la lingua.

Nel suo futuro Ani ha detto di voler allestire una mostra in cui allestire i suoi 150 quadri già completati.

Nel frattempo vi propongo il video che ritrae il pittore all’opera.

La donna che piange sangue – Rashida Kathoon

Ecco l’ennesimo caso umano proveniente dall’India, Rashida Khatoon, una giovane ragazza di Patna, una regione a nord-est dell’India,  soffre di una strana condizione agli occhi che più volte al giorno la costringe a piangere, lacrime di sangue.

Questa sua malattia sconosciuta ha trasformato la sua casa in una sorta di santuario in cui ogni giorno decine di persone si recano per vedere la ragazza piangere.

Rashida Khatoon - La donne che piange sangue

I dottori locali non hanno trovato finora una spiegazione medica al fatto, mentre il capo spirituale Hindu di Patna, ha già dichiarato che quello di Rashida è un miracolo divino.

I pellegrini si prostrano ai piedi della ragazza e omaggiano i famigliari con doni e offerte.

“Non provo alcun dolore quando succede, ma è uno shock vedere sangue anzichè vere lacrime” dice Rashida.

Quale potrebbe essere la causa non è ancora chiaro, forse un tumore al cervello, forse un semplice malfunzionamento del condotto lacrimale, tutte supposizioni che al momento non hanno ancora avuto un riscontro medico attendibile.

E’ anche probabile che Rashida soffra di una rarissima malattia chiamata Emolacria, che nei casi riscontrati, produce una lacrimazione mista a sangue, anche se in proporzioni molto ridotte rispetto al caso di Rashida.

L’uomo immune all’elettricità – Saroj Kumar

Saroj Kumar - Electricity ManCi troviamo a Parankha, India, il ragazzo in questione ha 29 anni e si chiama Saroj Kumar.
La sua abilita messa da molti in discussione è quella di essere immune alla corrente elettrica.

“Alcuni anni fa mi capitò di avere in mano due cavi mentre giocavo e con grande sorpresa scoprì che la corrente non passava attravers il mio corpo. Dal quel giorno scoprì di essere immune alla corrente.” – ha detto lo stesso Saroj.

I parenti e gli amici dicono che il ragazzo ama giocare con la corrente e che è conosciuto da tutti nella zona per questa sua passione per i cavi elettrici, inclusi quelli dell’alta tensione.

L’uomo infatti si arranpica sui pali dell’alta tensione e una volta sopra mantiene i cavi con le mani, cosa che ogni mortale causerebbe una morte quasi certa, per l’elevatissimo sbalzo di tensione. i più affezionati gli chiedono di smetterla con questi giochi perché temono per la sua salute, ma ogni volta il ragazzo scende dai pali assolutamente illeso.

Ormai Saroj è diventato un eroe locale, e alcune persone iniziano a chiamarlo “Electricity Man”, l’uomo dell’elettricità.

La bambina con otto arti è stata dimessa dall’Ospedale

Ottime notizie per la bambina con otto arti, che era stata sottoposta ad un intervento chirurgico di 40 ore e che aveva coinvolto 30 tra chirurghi e infermieri,affinchè le fossero rimossi i 4 arti superflui.

bimba 8 arti

La bimba è stata dimessa dall’ospedale in cui era ricoverata. I medici sono rimasti sorpresi dagli ottimi risultati ottenuti in seguito all’operazione. “Siamo andati oltre le aspettative” affermano. La bambina se proseguirà di questo passo sarà presto in grado di camminare.

Questo è il video che mostra le condizione attuale della bimba indiana, giudicate voi stessi.

Bambina con 8 arti con la madre

Bambina con Otto Arti si sottopone ad intervento chirurgico

Bambina con 8 arti con la madreBambina con 8 arti scheletro

I chirurghi indiani hanno iniziato ad operare una piccola bambina di 2 anni, nata con 4 gambe e 4 braccia.

Lakshmi Tatma, questo il suo nome, e la sua gemellina erano affette da quella che viene chiamata “Parasitic Twin” una malattia che blocca lo sviluppo nel grembo materno.
Dunque lo sviluppo di questa piccola si è bloccato ancora prima che la donna partorisse.
Alla nascita di conseguenza Lakshmi aveva 8 arti, i suoi e quelli della piccola gemella.

L’operazione per correggere questa rara condizione fisica, conosciuta come isciopagu, dal greco “anca unita”, dovrebbe durare circa 40 ore.
Dea Indiana
Gli abitanti locali nella regione a nord di Bihar credevano che la bimba fosse stata “mandata da Dio” quando questa nacque in un’ umile famiglia rurale poiche ricordava molto la Dea della ricchezza Hindu che ha 4 braccia.

Infatti quando la notizia è giunta al piccolo villaggio di 500 abitanti senza elettricità e acqua corrente, tutti quanti uomini, donne e bambini, si sono precipitati chiedendo di essere benedetti dal bambina “mandata da Dio”

Si racconta che qualcuno abbia anche cercato di far diventare la bambina un fenomeno da baraccone, per ricavarne soldi, ma i genitori della bimba, Shambhu e Poonam, hanno protetto la loro bimba e l’hanno tenuta lontana da coloro che cercavano di comprarla.

L’operazione è costata ben 100.000 dollari, e richiederà l’intervento di più di trecento specialisti che lavoreranno alternandosi lungo le 40 ore, nell’intento di separare la colonna spinale e il rene di Lakshmi da quella della sua gemella.

Bambina con 8 artiL’operazione è di vitale importanza per la piccola indiana che senza di questa non potrebbe sopravvivere oltre l’età adolescenziale.
La dottoressa Patil Mamatha afferma che la piccola, che non è in grado di alzarsi o camminare, ormai è conosciuta all’ospadale e ha piena fiducia nei medici che la opereranno.

Anche i medici sono pienamente fiduciosi nella riuscita dell’intervento – “Abbiamo grandi speranze affinchè tutto possa andare per il verso giusto come è successo fino ad ora”.

“Inizialmente i medici di un’ospedale governativo, ci avevano detto che non avremmo avuto alcuna opportunità di salvarla” – dicono invece i genitori – “E’ stato l’incontro con la dottoressa Patil che ci ha ridato speranza”.

Inoltre per gli umili genitori sarebbe stato impensabile riuscire a pagare l’operazione per la propria figlia, tutto è però cambiato quando la dottoressa Patil è giunta nel piccolo villaggio e si è interessata al caso di Lakshmi.

L’operazione fortunatamente è stata pagata dalla fondazione per la chirurgia e ora finalmente la piccola Lakshmi può sperare di avere una vita come quella degli altri bimbi.

AGGIORNAMENTO

Bangalore, 9 Novembre 2007 – Si è risevegliata dopo l’operazione e ora è fuori pericolo la bambina indiana nata con otto arti. Lakshmi, 2 anni, era nata in un villaggio indiano dove molti la veneravano come reincarnazione di una divinità hindù (Lakshmi, appunto). Operata due giorni fa, oggi si è svegliata dall’anestesia: è fuori pericolo, anche se il recupero dopo il complicato intervento chirurgico si annuncia molto lungo e i medici non si sbilanciano sulla possibilità che la bambina possa camminare.

Lakshmi al risveglio ha potuto vedere i suoi genitori. “Appariva molto perplessa e ha iniziato a fissare le sue gambe, chiedendosi dove fosse finito il resto del corpo”, ha raccontato il dottor Sharan Patil, il capo dell’equipe chirurgica che l’ha operata a Bangalore.

Il portavoce dell’ospedale si è mostrato cautamente ottimista sul futuro della bambina: “Potrà camminare un giorno? Abbiamo assistito a molti miracoli, speriamo che accada presto anche questo”. La fase più critica è stata superata, ma la prognosi non può ancora essere sciolta: “Dobbiamo attendere e vedere”.

Famiglia indiana utilizza scimmia come baby-sitter

Un vincolo d’amore unico nel suo genere si è creato nella zona di Orissa Dhenkanal, in India, dove una scimmia ha assunto il ruolo di baby-sitter nei confronti di un bambino umano, quando la madre è occupata nei lavori domestici. Ogni mattina, la scimmia arriva a casa del bambino, che ha 21 giorni, e trascorre il resto della giornata prendendosi cura di lui e a volte si addormentano insieme. “Inizialmente, ho avuto paura di questo insolito affetto dimostrato dalla scimmia verso il mio bambino, ma oggi la scimmia si prende cura di lui tutto il giorno quando io sono impegnata nei lavori domestici. Seduta accanto a mio figlio, la scimmia guarda lui come una madre”, ha detto Kamalini Khuntia, la madre.

Rohit Khuntia e Kamalini Khuntia, i genitori, erano impauriti e riluttanti all’idea di consentire a una scimmia di avvicinarsi al loro bambino. Hanno anche tentato di mandarla via, ma non sono riusciti a impedire che tornasse a far visita alla loro casa per giocare con loro figlio. Entrambi i genitori hanno superato la loro paura e trattano la scimmia come un membro della famiglia. Ora questo unico e sorprendente rapporto d’amore e di cura tra una scimmia e un umano è diventato il tormentone della città.

Ecco un video che testimonia l’affetto materno della scimmia.

Villaggio indiano cambia nome e sceglie Saddam Hussein

village saddam hussein

Gli abitanti di Lahona, nella regione indiana del Bihar, hanno deciso di cambiare il nome del loro villaggio in Saddam Hussein Lahona . Le autorita’ del villaggio hanno gia’ avanzato formale richiesta al governo del Bihar e sperano di ottenere l’autorizzazione in breve tempo. “Tutti noi – riferisce un abitante alla televisione indiana Ibnlive – eravamo in lacrime nel guardare alla televisione le scene dell’impiccagione di Saddam e nel vedere come era deriso”.

India nato bambino con 8 arti

Il bambino con 8 artiIn India nella cittadina di Diuri, i cittadini accorrono numerosi per poter offrire preghiere al bambino nato con un grave disturbo gongenito . Il piccolo ha 4 braccia e 4 gambe.

Avvolto in un panno rosso con fiori freschi, i suoi genitori sono molto preoccupati riguardo la sua salute e il suo futuro.
Poveri, i genitori del bimbo, affermano di non essere in grado di pagare un intervento chirurgico come ogni genitore vorrebbe per un proprio figlio.

Guardate il video del povero bimbo e del peregrinaggio dei cittadini: