Partorisce a 72 anni, “miracolo” in India

Hanno 72 e 79 anni, sono sposati da 46 anni e hanno da poco dato il benvenuto al loro primo figlio, Arman Singh. Daljinder Kaur e suo marito Mohinder Singh Gill sono riusciti ad avere il proprio bambino grazie alla fecondazione in vitro.

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Il dottor Anurag Bishnoi, della clinica di fertilità di Hisar, afferma che l’anziana coppia indiana si sia rivolta a lui tre anni fa. In seguito a due cicli di fecondazione in vitro falliti, Kaur finalmente riuscita a concepire il piccolo.
Bishnoi ha dichiarato che inizialmente pensava che la donna fosse troppo anziana e fragile per poter concepire un figlio, ma dopo diversi test medici, ha deciso di continuare con i tentativi. I dottori ritengono che l’infertilità della neomamma sia stata dovuta al blocco delle Tube di Falloppio.

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Freedom 251, lo smartphone indiano che costa solo 3,50 euro

Si chiama Freedom 251 ed è la creazione rivoluzionaria dell’azienda indiana Ringing Bells. Questo smartphone, all’apparenza simile a molti smartphone di fascia media presenti sul mercato mondiale, ha una peculiarità che lo rende unico nel suo genere e non in termini di funzionalità o prestazioni bensì di prezzo.

Sembra infatti incredibile ma questo smartphone viene venduto al ridicolo prezzo di 3,50 euro (pari a 251 rupie indiane).

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Tra le caratteristiche principali troviamo un processore dual core da 1,3GHz, una doppia fotocamera frontale e posteriore rispettivamente da 0.3 e 3.3Mp, 1Gb di RAM, 8Gb di memoria interna espandibili tramite SD fino a 32. Inoltre il telefono è dotato di Bluetooth e ovviamente di connessione a internet 3G e batteria da 1450 mAh, il tutto in una scocca in plastica con schermo touch da 4 pollici.

Il sistema operativo è una versione semplificata di Lollipop 5.1 di Android.

Il lancio dello smartphone in prevendita dal 18 Febbraio ha registrato immediatamente un successo clamoroso, con oltre 50 milioni di ordini in due giorni e più di 600 milioni di richieste di accesso al sito, con conseguente blocco dei server in sovraccarico.

L’azienda, che è riuscita a fissare un prezzo così basso anche grazie agli incentivi dello stato Indiano sullo sviluppo della tecnologia nel paese, ha promesso ai suoi clienti di riuscire a consegnare tutti gli apparecchi ordinati entro 4 mesi.

Al momento le vendite sono state chiuse.

Un lancio che ha stupito il mercato facendo parlare moltissimo gli addetti ai lavori e che è destinato a rivoluzionare le comunicazioni nei paesi in via di sviluppo e del terzo mondo.