Wang Zedong – Mani di Forbice

Un barbiere in Cina ha ottenuto il record del mondo dopo aver tagliato i capelli di una cliente con ben 10 paia di forbici usate contemporaneamente.

Wang Zedong, 41 anni, della città, dal nome impronunciabile, di Jiujiang, ha dimostrato le sue acrobazie e abilità con la forbice in uno studio con centinaia di persone e tra questi c’erano anche persone del Guinness book of Records.

In meno di tre minuti, Wang ha tagliato i capelli della modella.

wang zedong scissorshand

Wang ha affermato di aver iniziato con le sue acrobazie, per cercare di far fronte al numero sempre crescente di persone che si recavano nel suo negozietto.

“Inizialmente molti clienti dovevano aspettare più di un’ora prima che potessi occuparmi di loro, così ho dovuto inventare un sistema di taglio più efficiente e veloce” ha detto.

Invece di assumere altre persone, Wang ha deciso di iniziare a tagliare i capelli con più di una forbice contemporaneamente

Ora afferma di essere in grado di tagliare i capelli con più di 18 paia di forbici allo stesso tempo e per giunta con gli occhi bendati.

“Il programma televisivo aveva preparato tutta una serie di tagli da farmi fare, per dare una buona impressione visiva. Per stare alle loro richieste mi sono dovuto preparare 2 giorni prima. E non ho neppure potuto mostrare a pieno le mie capacità”

 

Mangia pesce al ristorante e un amo gli si conficca nella lingua!

Un uomo cinese si è amaramente pentito di aver ordinato del pesce in un ristorante dove si era recato a mangiare.
Il signor Pei, di Shanghai, ha sentito un qualcosa pungergli la lingua mentre mangiava, pensando inizialmente fosse una semplice spina. Quando però ha cercato di rimuoverla dalla propria bocca, si è accorto di avere la bocca tutta sporca di sangue.

“Ho cercato di togliere la spina, ma ho sentito che sulla lingua avevo un metallo, non una spina, ed mi sono accorto di avere tutta la mano sporca di sangue.” ha raccontato in seguito ad un giornale.

L’uomo è stato immediatamente portato al più vicino ospedale, dove i dottori gli hanno rimosso un amo lungo un paio di centimetri.

Un portavoce dell’ospedale ha dichiarato che il signor Pei si riprenderà presto ma la sua alimentazione dovrà essere leggermente modificata per un paio di giorni.

Il ristorante naturalmente ha ben deciso, per evitare ripercussioni legali, di risarcire con una cospicua somma il signor Pei, che non credo ritornerà mai a mangiare in quel locale.

Ma Zhong Nan – L’uomo "cornuto"

Corno in testa

Ma Zhong Nan, un uomo di 93 anni che vive in un piccola villaggio in Cina, racconta come un corno sia iniziato a spuntare dalla sua testa 5 anni fa.
Il signor Ma si stava pettinando un giorno quando inavvertitamente feri lievemente il suo cuoio capelluto. Siccome non era una grande ferita, non gli diede molta attenzione.
Ma non si sarebbe mai aspettato che un piccolo e duro corno iniziasse a crescergli in testa. Da allora l’anziano ha sempre ignorato la sporgenza che con il passare del tempo è cresciuta di 10 centimetri in meno di un anno, andando a formare un vero e proprio corno sempre più lungo e duro.
Due settimane fa, però, il signor Ma ha iniziato a sentire uno strano prurito alla testa, i figli hanno così deciso di portarlo all’ospedale locale per una visita.Il medico all’arrivo dell’uomo è rimasto stupefatto da quello strano bernoccolo cresciuto sulla sua testa e non è riuscito a dare una spiegazione medica alla cosa.
Ora la famiglia Nan sta cercando aiuto nel mondo attraverso i media per trovare una cura a questa bizzarra malattia.Il signor Ma però non è l’unico umano a soffrire di questa anomalia, molti mesi fa avevamo parlato di un’altra signora al quale è accaduta la stessa identica cosa, anche a lei è cresciuto un piccolo corno in testa.

Lo schermo Digitale più grande del mondo a Pechino

Uno schermo LED largo 30 metri e lungo 250 è stato installato nella capitale Cinese all’esterno di un centro commerciale chiamato “The Place” nel quartiere aziendale della città. La costruzione dell’opera è costata ben 32 milioni di dollari (circa 23 milioni di Euro) si trova ad un’altezza di 24 metri da terra e si compone di 5 schermi separati che vanno a formare un unico enorme schermo. Il LED può mostrare video games, eventi live e altri filmati, ma la sua funzione primaria è quella di acquario virtuale con squali e pesci che nuotano sopra le teste dei passanti. Potrebbe sembrare uno spreco di soldi visto l’ammontare della spesa compleassiva, ma che ci volete fare, questi cinesi se non fanno le cose in grande non sono contenti e poi la vista dal basso di questi enormi pesci che ti girano intorno dev’essere davvero suggestiva!

Ecco un video notturno dell’affascinante Display

Donna cinese colma d'aghi all'interno del corpo

I medici in Cina hanno scoperto 26 aghi da cucito incastonati nel corpo di una donna di 31 anni. Loro pensano che siano stati inseriti nel corpo di Luo Cuifen in tenera età dai nonni quando hanno scoperto che non era un ragazzo. Alcuni di questi aghi hanno penetrato gli organi vitali, quali i polmoni, il fegato ed i reni. Uno persino si è rotto in tre parti nel cervello della donna. Gli aghi sono stati scoperti soltanto quando la signora Luo è andata a lamentarsi in ospedale della consistenza della sua urina. È stato dopo averla passata ai raggi X sistematici, che hanno rivelato gli aghi. Fino ad allora era stata in buona salute. Xu Mei, il medico principale dell’ospedale, ha detto alla BBC che rimuovere gli aghi è una procedura lunga e complicata che richiede parecchi interventi. Il primo di questi si pensa che avverrà la settimana prossima in cui sette aghi saranno rimossi.

(Fonte Spluch.com)

Cina, scelgono "@" come nome per il figlio

Pechino: due giovani cinesi hanno voluto chiamare “@” il loro figlio neonato. La singolare vicenda è stata raccontata in una conferenza stampa da Li Yuming, un membro della commissione statale per il linguaggio. Il simbolo @, usato ampiamente dagli utenti di Internet, è un’ abbreviazione del termine inglese “at the rate of” o più brevemente “at”. A causa del modo di pronunciare dei cinesi, in mandarino “at” suona non molto diversamente da “ai ta”, che significa letteralmente “amate lui”. “Nel mondo tutti mandano le email e tutti usano il simbolo @”, ha affermato il padre del bambino per giustificare l’ originale scelta del nome. Si tratta, ha spiegato il funzionario, di un esempio di come i cinesi si sbizzariscano a rompere le convenzioni nell’ assegnare dei nomi ai loro figli. La globalizzazione e Internet – i cui utenti in Cina aumentano ogni giorno – accentuano il fenomeno. Inoltre, con il computer non si riescono a scrivere alcuni degli antichi ideogrammi cinesi. Il funzionario non ha chiarito se il piccolo sia stato registrato col nome di ‘@’ e sia questo quello che compare sui suoi documenti o se la richiesta dei genitori sia stata respinta.

(Fonte Ansa.it)

E’ tedesca la t-shirt che la Cina non copia

Non c’è probabilmente oggetto al mondo che i cinesi non abbiano copiato. Dalle automobili alle moto, dai cellulari alle console giochi, non dimenticando poi i prodotti per l’igiene personale, l’ultimo caso in Italia è stato il falso dentifricio Colgate, gli accessori per la casa e i capi di abbigliamento.

Una sola cosa sembra esser però scampata ai “clonatori dagli occhi a mandorla”, una t-shirt prodotta da uno stilista tedesco. Il capo, non impossibile da riprodurre, porta stampata l’esplicita scritta, poco gradita ai cinesi, “F-u-c-k you China”.

fuck you china

Doveva essere uno scherzo per i campioni di imitazioni, ha spiegato Phillipp Plein, lo stilista dell’originale griffe, ma a quanto pare nessuno in China sembra averlo compreso. Da una settimana lo stilista riceve una miriade di minacce di morte, e la risposta al suo moto, “Fuck you Phillipp”.

A Brema, i primi 80 esemplari erano già in vetrina, ma sono stati ritirati per le troppe minacce al negoziante. Insulti alla Germania sono arrivati sui maggiori forum on-line.

SMS bufala, e crolla il mercato delle banane


Il breve messaggio mette in guardia contro la presenza di un virus simile al virus della SARS (polmonite atipica) nelle banane provenienti dal sud della Cina. Il passaparola via cellulare ha fatto crollare le vendite di banane prodotto nell’isola di Hainan, provocando nei primi giorni una perdita di oltre 2 milioni di euro. Nonostante la smentita del ministero dell’interno cinese, il messaggino continua a circolare. La polizia sta indagando per trovare gli autori iniziali di questo falso messaggio, che oramai entra di diritto nella classifica delle leggende metropolitane. I recenti scandali alimentari avvenuti in Cina hanno aiutato la diffusione della hoax (falsa notizia), e c’è da scommettere che il fenomeno psicologico non si fermerà quì: le superstizioni sono sempre dure a morire. Che sfortuna per i coltivatori di banane!

(Fonte MagnaRomagna.it)