Donna scopre di essere incinta 48 ore prima del parto

Una donna Californiana del peso di 189 kg si era recata all’ospedale per fare un controllo in seguito ad un forte mal di stomaco, solo grazie a questa visita i medici si sono accorti che la donna era in uno stato ormai avanzato di gravidanza infatti solo 48 ore dopo April Barnum ha partorito un bambino sanissimo.
La donna ha dunque dovuto realizzare in sole 48 ore di essere divetnata ormai madre.
Il fatto che non si sia accorta di essere incinta è legato principalmente al suo peso che le ha inpedito di accorgersi della presenza del feto, inoltro il ciclo metruale della donna si è fermato un paio di anni fa, sempre a causa del peso, dunque nessun indizio ha aiutato la donna ad accorgersi della gravidanza.
Per vedere il video della donna Cliccate Qua

(Tradotto da Spluch.blogspot.com)

Neonato prematuro salvato da Viagra


Gb, miracoloso effetto della pillola

Vita salvata grazie al Viagra. La miracolosa pillola blue che aiuta le gesta d’amore degli uomini in difficoltà, questa volta ha fatto un miracolo ancora più grande, salvando la vita a un bimbo nato prematuro in Gran Bretagna. Il piccolo era affetto da una grave insufficienza respiratoria. I medici hanno deciso di dare la piccolo la pillola che è un vasodilatatore e che ha aiutato a fare funzionare un polmone malato.

Il piccolo Lewis Goodfellow è venuto alla luce l’agosto scorso a Newcastle-on-Tyne, nell’Inghilterra nordoccidentale, e alla nascita pesava 780 grammi. Uno dei polmoni, non ancora perfettamente formato, ha smesso di funzionare e nel sangue non arrivava più sufficiente ossigeno. La situazione era così grave che i genitori del prematuro, Jade Goodfellow e John Barclay, disperavano ormai che si potesse salvare e avevano gia’ iniziato i preparativi del funerale. A quel punto i medici dell’ospedale Royal Victoria hanno tentato il tutto per tutto e hanno fatto assumere al piccolo del Sildenafil, meglio noto con il nome commerciale di Viagra.

La caratteristica del Sildenafil, in quanto farmaco contro l’impotenza, è di agire come vasodilatatore. I medici hanno sfruttato proprio questo meccanismo e l’esperimento ha avuto successo: il Sildenafil ha aperto vasi sanguigni ancora chiusi e portato in circolo prezioso ossigeno che ha salvato la vita a Lewis. Dopo cinque mesi in ospedale, pochi giorni fa i genitori hanno potuto portare Lewis a casa e ovviamente gridano al miracolo. “Non credo di poter esprimere ciò che sento”, ha detto la mamma, “i medici valgono tanto oro quanto pesano. Li ammiriamo tutti, dal primo all’ultimo, per ciò che hanno fatto”.

(Fonte StranoMaVero.info)

15enne Singhiozza da 3 settimane, i medici la studiano

La madre:”Siamo disposti a tutto”

A nulla sono valsi medicinali e rimedi legati alla tradizione popolare: Jennifer Mee dal 23 gennaio scorso continua a singhiozzare e non riesce a fermarsi. La quindicenne, che abita a St. Petersburg, cittadina della contea di Pinellas, in Florida, è arrivata a fare 50 singhiozzi in un minuto. Jennifer Mee, trova un po’ di sollievo solo di notte, quando il disturbo cessa grazie all’aiuto di medicinali.

In molti stanno cercando di aiutare la ragazza, ma il singhiozzo sembra non volersene andare. A nulla infatti sono valsi le indicazioni dei medici e i suggerimenti arrivati da ogni dove tramite blog su Internet dopo l’appello della madre, Rachel Robidoux, preoccupata per la salute della figlia. Secondo gli esperti del National Institutes of Health il
singhiozzo è causato da un’involontaria contrazione del diaframma, che provoca la chiusura momentanea delle corde vocali.

Non ci sono cause specifiche e neppure cure mirate, come hanno scoperto loro malgrado l’adolescente e sua mamma, dopo avere tentato qualunque rimedio suggerito da cardiologi, pediatri e neurologi. “Cerco risposte, da qualunque parte. A questo punto siamo disposti a provare tutto”, ha detto la signora Robidoux.

Qua sotto un video della ragazza che ha provato in tutti i modi di farsi passare il singhiozzo:

(Fonte Tgcom.it)

New York: dato per morto, il cuore riprende a battere dopo 4 giorni

Se non è un miracolo poco ci manca. Un giovane di New York era stato dato per morto il suo cuore aveva smesso di battere ma dopo quattro giorni ha ripreso a pulsare. Daniel Walker, questo il nome del ragazzino, era svenuto mentre faceva footing a scuola. Immediatamente ricoverato lo aveva salvato e in questi giorni lo stavano tenendo in vita grazie ad una macchina. Ma dopo quattro giorni il cuore di Daniel ha ripreso a battere.

morto si risveglia

Per i medici le speranze che il cuore avrebbe ripreso a battere erano ridotte al lumicino. “E la cosa più incredibile che io abbia mai visto”, ha detto Abeel Mangi, cardiochirurgo del Columbia New York-Presbyterian Hospital. Il padre di Daniel, uno spazzino in pensione, ha descritto quel che è successo a suo figlio in termini religiosi: “Dio ha abbassato lo sguardo su di lui e lo ha ricaricato”.

Montreal: un uomo respira, ma non gli batte il cuore

E’ vivo e vegeto ma il suo cuore non batte. A raccontare la strana e bizzarra storia di quest’uomo è l’agenzia France-Presse. Secondo l’agenzia, all’uomo, un canadese di Montreal che ha 65enne, è stato impiantato un cuore meccanico che gli fornisce un flusso continuo di sangue nel corpo anziché la normale pulsazione vascolare.

respirare senza cuore

A causa della mancanza dei battiti cardiaci è, inoltre impossibile misurargli la pressione sanguigna con le normali strumentazioni. Un portavoce del McGill University Health Centre, dove è stato effettuato l’intervento, ha detto: “E’ un concetto un po’ strano perché, se gli capitasse un incidente d’auto o qualcosa e restasse lì per terra a respirare senza che gli battesse il cuore, potrebbe dare l’impressione di essere morto”.

Trapianti – Uomo riceve rene e inizia a comportarsi come la moglie

Un uomo malato di sindrome nefrotica (malattia cronica dei reni), è stato sottoposto a trapianto di rene, prelevato dalla moglie. Dopo qualche tempo, l’uomo ha iniziato ad accusare strani comportamenti. Prima del trapianto era un uomo che odiava tutto quello che piaceva alla moglie: cucinare, fare shopping, giardinaggio, ecc. Lo irritava anche il cane, molto affettuoso con la moglie.
Dopo il trapianto, Ian Gammons, si è accorto di apprezzare e svolgere tutte le attività della moglie Lynda: “Sarò ridicolo, ma penso di aver ereditato la sua personalità. Ho iniziato a cucinare, amo fare pasticcini e torte. Le mie figlie dicono che sono molto buone. Odiavo andare a fare la spesa, adesso faccio la spesa e amo pazzamente lo shopping. Odiavo gli animali, adesso desidero avere un cane tutto per me”.
Molti scienziati sono scettici su quanto asseriscono i pazienti trapiantati. Non credono che possono ereditare anche le caratteristiche del carattere del donatore, con la cosiddetta “memoria cellulare“, quella che permette alle cellule di continuare a produrre gli anticorpi particolari anche quando l’antigene che li ha prodotti è completamente scomparso dall’organismo. Queste cellule mantengono in se una copia dell’antigene, trasmettendola alle cellule figlie, si produce così un clone cellulare specifico per quall’antigene capace di mantenere una memoria immunologica, che dura molto tempo, a volte tutta la vita.

(Fonte virtualblog.splinder.com)