IN1, la cover-coltellino svizzero per iPhone 5 e 5s (3)

IN1, la cover-coltellino svizzero per iPhone 5 e 5s

Coltellini svizzeri? Roba vecchia. Oggi potete avere un set completo di utensili che possono esservi utili in qualsiasi situazione nella custodia del vostro iPhone 5 e 5s!

IN1, la cover-coltellino svizzero per iPhone 5 e 5s (3)

Si chiama IN1 la cover multi-funzione, robusta e leggermente più spessa delle solite che siamo abituati ad avere ma dal design accattivante, e soprattutto molto utile. Gli strumenti al suo interno sono gli stessi che si trovano nei classici coltellini svizzeri, che sono utili per le attività quotidiane e che possono essere usati in vari modi. Precisamente ci sono: due penne (una rossa e una blu), due cacciavite (uno a stella e uno a taglio), una limetta per le unghie, una pinzetta, un paio di forbici e uno stuzzicadenti. In aggiunta c’è anche un piccolo stand che permette di appoggiare l’iPhone orizzontalmente su una superficie a circa 45°, come è possibile fare con alcune cover per iPad.

IN1, la cover-coltellino svizzero per iPhone 5 e 5s (2)

La cover IN1 è già disponibile su Amazon al prezzo di $44.99, mentre in Italia verrà commercializzata prossimamente dal distributore italiano L10 Trading nei migliori negozi di elettronica al prezzo – consigliato – di 44,95€.

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Le 5 condanne più assurde 5

Le 5 condanne più assurde

Quando si commette un reato si può essere condannati a una reclusione o una multa, o entrambi nella peggiore delle ipotesi. Quando si tratta di reati lievi commessi da adolescenti, però, i giudici possono essere un po’ creativi; ecco quindi cinque delle condanne più assurde di sempre!

Le 5 condanne più assurde 5 5. Condannato a indossare una benda di fronte a un negozio di video hard
In Ohio il giudice Michael Cicconetti ha fatto scegliere al teenager Jeremy Sherwood se passare un mese in prigione o stare di fronte al videonoleggio in cui aveva rubato con una benda. A quanto pare il ragazzo ha voluto evitare il carcere ed è dovuto stare davanti al negozio con la benda.

Le 5 condanne più assurde 4 4. Condannato ad andare in chiesa
Mentre gli altri criminali vengono mandati in prigione, un 17enne dell’Oklahoma è stato condannato ad andare a messa per 10 anni! Tyler Alfred è stato accusato di omicidio di primo grado dopo aver ucciso uno dei suoi amici mentre guidava ubriaco. Invece di mandarlo in prigione il giudice Mike Norman gli ha concesso la libertà con alcuni limiti: deve stare fuori di prigione, diplomarsi alla scuola superiore e successivamente in una scuola di saldatura, indossare un braccialetto per impedirgli di assumere droga e alcol e frequentare rigorosamente le funzioni religiose.

Le 5 condanne più assurde 3 3. Condannati a camminare in pubblico con un asino e un cartello
Nel 2003, due adolescenti, Jessica Lange e Brian Patrick, hanno deturpato una statua di Gesù bambino posto sul presepe di una chiesa. I due sono stati costretti dal giudice Michael Cicconetti a camminare per la città con un asino e un cartello con su scritto “Ci scusiamo per l’offesa somara”. Oltre a questo sono dovuti andare in prigione per 45 giorni e hanno dovuto sostituire la statua e partecipare a un incontro contro droga e alcol.

Le 5 condanne più assurde 2 2. Condannati a indossare vestiti da donna
A John Stockum e Jason Householder, accusati di aver gettato delle bottiglie di birra contro una donna nella sua macchina, sono state date due opzioni dal giudice David Hostletler: andare in prigione per due mesi o camminare per la città di Coshocton vestiti da donna, con tanto di trucco e parrucche. I due ragazzi hanno così deciso di imparare a camminare sui tacchi.

Le 5 condanne più assurde 1 1. Costretta a tagliare i capelli della figlia in aula
Kaytlen Lopan, di 13 anni, ha aggredito una bambina di tre anni con un’amica mentre erano da McDonald’s, tagliandole i lunghi riccioli. Il giudice Scott Johansen inizialmente l’aveva condannata a 30 giorni di prigione, pagare i danni alla parte offesa e fare 276 ore di lavori socialmente utili, ma la madre ha chiesto se era possibile ridurre le ore a 150. Il giudice ha acconsentito ma la madre ha dovuto anche tagliare i capelli della figlia in aula.

In vendita la casa più piccola del mondo

La casa più piccola del mondo in vendita a Roma

In vendita la casa più piccola del mondoCasa più piccola del mondo

La casa più piccola del mondo è in vendita e si trova in Italia, nella nostra bellissima capitale, Roma.

Si tratta dell’ex guardiola di un portiere all’interno di un palazzo in Piazza Sant’Ignazio a Roma che il proprietario ha deciso di mettere in vendita per la cifra record di 50.000 euro.

Considerando che l’appartamento ha un’ampiezza di appena 5 metri quadri, capirete anche voi che non si tratta di un grandissimo affare, eppure da quando l’annuncio è stato divulgato per le strade della capitale, le richieste sono arrivate a valanga.

A quanto pare tutti vorrebbero accaparrarsi quella che è considerata la casa più piccola del mondo, composta da un bagno al piano terra con lavandino doccia e lavabo e una scala che conduce ad un soppalco grande abbastanza per un solo letto singolo. Nell’appartamento vi è una sola finestra, ma per aprirla bisogna salire sopra il letto; non il massimo della comodità.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

Cinque giorni al bagno per combattere la dipendenza da PC

Mark Malkoff, un comico e regista di New York City ha deciso di passare 5 giorni nel bagno di casa sua per combattere la sua dipendenza da Internet.

Come molte altre persone al mondo, soprattutto a New York, mark passa la maggiorparte delle sue giornate online, navigando e aggiornando le sue pagine di facebook e twitter. Mark ha confessato che ci sono alcuni giorni in cui starebbe al computer da quando si alza fino a quando va a dormire e che questo a volte interferisce in modo significativo con gli altri aspetti della sua vita.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

La sua dipendenza era diventata tale che spesso durante gli appuntamenti si rifugiava nei bagni pubblici per controllare lo stato dei suoi accounts online.

Diversamente da quanto accade solitamente però, Mark ha deciso di combattere questa sua dipendenza e per farlo ha optato per un metodo alquanto bizzarro.

Il giovane comico ha passato 5 giorni rinchiuso all’interno del suo bagno, l’unico posto della casa in cui non avrebbe avuto distrazioni e tentazioni.

Sebbene la moglie pensasse fosse una pessima idea e nonostante alcuni tentennamenti dopo appena qualche ora, Mark ce l’ha fatta e si è detto soddisfattissimo del risultato raggiunto. Ora utilizza il computer molto meno di prima e fa cose che prima non riusciva a fare per colpa delle ore passate al computer.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

Nei 5 giorni di reclusione, Mark ha mangiato e dormito nella vasca, senza mai uscire dalla stanza. Alla fine dei 5 giorni si è detto soddisfatto e se a voi non sembra un grande risultato, tenete presente che il suo bagno è più piccolo di una cella di Alcatraz e tutto colorato di rosa.

Se volete staccarvi anche voi da questo apparecchio, o se volete smettere di fumare, questa è una buona idea che non vi verrà a costare nulla. Provate e fatemi sapere!