Abusò di un asino e di un cavallo processato

Pensionato ammette: “Ho fatto sesso con asini e cavalli”

Joseph Squiresun pensionato di 66 anni proveniente da Leicester, in Gran Bretagna, ha ammesso davanti alla Corte Suprema di aver abusato di un asino e di un cavallo nel periodo compreso tra il 1999 e il 2004.

L’uomo è accusato di abusi nei confronti di animali e di danneggiamento alle proprietà private in cui gli animali si trovavano.

Il signor Joseph si è dichiarato colpevole per tutti e 4 i capi d’accusa. L’avvocato difensore del molestatore ha affermato che le azioni del suo assistito non erano premeditate e che l’uomo non aveva precedenti.

Abusò di un asino e di un cavallo processato

La difesa chiede che il signor Joseph venga rilasciato su cauzione.

Il giudice ha deciso però di rinviare a giudizio l’imputato che nel frattempo rimarrà sotto custodia. La prossima sentenza si svolgerà il 24 Maggio.

Meglio che l’uomo non si ripetà in queste performance, la vendetta di asini e cavalli, viste le dimensioni, potrebbe essere molto dolorosa.

Abusò di una pecora, assolto perchè la pecora non può testimoniare

Abusò di una pecora, libero perché la vittima non testimonia

Abusò di una pecora, assolto perché la pecora non può testimoniareDi leggi assurde nel mondo ne esistono una quantità pressoché infinita. In Inghilterra, per fare un esempio, è vietato per qualsiasi uomo fare sesso con un animale che non abbia espresso il proprio consenso.

Pochi giorni fa un uomo, beccato mentre copulava con una pecora, è stato però prosciolto da tutte le accuse. Il giudice ha deciso di restituirgli la libertà perché, sempre in base alla legge, per condannarlo sarebbe servita una testimonianza della vittima. Questa ovviamente non lo ha fatto, e probabilmente i legali di entrambe le parti si aspettavano una conclusione del genere.

Stando a quanto riportato dal tabloid Metro UK il ministro della Giustizia olandese, Ernst Hirsch Ballin, ha dichiarato di esser intenzionato a cambiare questa legge per rendere illegale la bestialità, che l’animale “ci stia” o meno.

[Fonte]