Calvin Wright - Perla nell'orecchio

Uomo scopre di avere una perla della mamma nell’orecchio da 41 anni

Calvin Wright - Perla nell'orecchioQuanti di voi conservano nel proprio cassetto un ricordo, un oggetto, un piccolo gioiello appartenuto all’infanzia o riguardante un momento particolare della proprio vita?

Beh, anche il signor Calvin lo fa, solo che non se n’è mai accorto da 41 anni a questa parte!

Calvin Wright per gran parte della sua vita ha infatti portato con se, nel suo orecchio, una piccola parla appartenuta ad una collana della madre.

La straordinaria scoperta è stata fatta da una infermiera che ha trovato il prezioso oggetto nel canale uditivo di Calvin durante una visita al St. Mary Hospital ad Atene, dopo che l’uomo era stato colpito da una bronchite acuta.

“Inizialmente l’infermiera credeva che fosse un pezzo di cotton fioc.” – racconta Calvin – “Quando però ha iniziato a tirare con le pinzette, si è accorta che si trattava di qualcosa di duro e tondo. A un certo punto ha esclamato: ‘Credo che sia una perla’”

L’oggetto si trovava nell’orecchio di Calvin da quando, all’età di 5 anni, ci fu una lite tra lui e sua sorella, Regina. All’epoca la famiglia viveva a Chicago

“Mia sorella ruppe la collana di mia madre. Me lo ricordo benissimo, la nostra baby sitter raccolse tutte le perle da terra, tranne due naturalmente! Quelle che Regina infilò nel mio orecchio!”

Calvin raccontà che iniziò a piangere perché si accorse che le perle non uscivano, così la mamma lo portò al pronto soccorso di Cook Country dove i medici riuscirono a rimuoverne solo una.

“Durante gli anni mi è capitato varie volte di fare visite alle orecchie ma nessuno prima d’ora era riuscito a trovare la perla! I dottori dicono che è quasi un miracolo che non abbia riportato danni all’udito dopo tutti questi anni.” – ha concluso l’uomo.

Non male come regalo di Natale!

Man in coffin

Non vuole vendere la sua fattoria, i parenti lo tengono in una bara per 2 anni

Notizia proveniente da Porbandar, ad Ovest dell’India, dove alcuni membri di una famiglia hanno deciso di chiudere in una bara per due anni Rajan Killaker, 41 anni, loro parente che si era rifiutato di cedere una fattoria di sua proprietà del valore di 120mila euro.

Man in coffin

L’uomo era stato rinchiuso all’interno della bara, più di due anni fa, quando in seguito ad una violenta discussione, Hitesh Karavadra, suo parente lo aveva colpito con una mazza da baseball e poi gettato all’interno della bara.

Per due anni, i familiari hanno tenuto l’uomo nella bara, occupando abusivamente la sua proprietà, facendolo uscire solo una volta al giorno per mangiare e praticando alcuni buchi sul legno per permettergli di respirare.

Rajan, scienziato biotecnologo è stato liberato solo Sabato dopo che i suoi detentori, forse stanchi della situazione, avevano avvisato con una lettera anonima la polizia, dichiarando di averlo ucciso.

Il biologo, prima di essere imprigionato, raramente aveva avuto contatti con la sua famiglia, 3 sorelle e un fratello.

“Mediamente i familiari, avevano contatti con l’uomo una volta all’anno. E probabilmente spesso avevano insistito affinchè cedesse loro la sua proprietà.” – dichiara un portavoce della polizia Indiana.

In seguito alla liberazione, gli agenti hanno arrestato 8 persone, tra cui Karavadra, la moglie Jyoti, la madre della donna e alcuni complici.

Agghiacciante. (altro…)

Non disturbatemi - trovato morto dopo 4 anni

Entra nella sua stanza e chiede di non essere disturbato, ritrovato morto dopo 4 anni

Non disturbatemi - trovato morto dopo 4 anniI parenti avevano assecondato le sue volontà – “Non disturbatemi quando sono nella mia stanza” – aveva detto un uomo tedesco ai fratelli e sorelle che vivevano con lui.

E loro hanno obbedito, per 4 anni non hanno osato bussare o aprire la porta della camera in cui era andato a riposare.

Al momento della sua morte, il 50enne, viveva con 4 tra fratelli e sorelle, di età compresa tra i 44 e i 71 anni.

“L’uomo era abituato a farsi obbedire e si irritava molto facilmente. Circa, 4 anni fa, aveva chiesto ai suoi fratelli di non essere disturbato entrando nella sua stanza e loro per rispetto e paura, avevano obbedito. Immagino che siano passati davanti a quella porta molte volte, come è possibile che nessuno abbia mai avuto il coraggio di aprirla e guardare dentro?” – riferisce il portavoce della polizia Wounter De Vries.

Il corpo dell’uomo è stato scoperto quando il proprietario della casa ha deciso di fare alcuni lavori all’interno della stanza. Solo allora si è scoperto il corpo del defunto in stato di putrefazione.

“Un corpo in fase di decomposizione che emanava un odore molto forte, è veramente incredibile che i fratelli non si siano mai accorti di nulla.” – conclude il poliziotto.

Questa notizia è davvero incredibile, è impossibile che i fratelli non si fossero accorti di nulla e voglio sperare che dalla stanza si potesse uscire di casa, altrimenti come credevano che potesse vivere un uomo in una stanza per 4 anni senza cibo? Eppure è tutto vero.