Perderà la verginità con un rapporto omosessuale nel nome dell'arte

Studente londinese perderà la verginità con un rapporto omosessuale nel nome dell’arte

Perderà la verginità con un rapporto omosessuale nel nome dell'arte Uno studente inglese ha annunciato di avere l’intenzione di perdere la propria verginità davanti ad un pubblico con una “performance d’arte”… anche se non l’ha ancora detto ai suoi genitori.

Clayton Pettet, insieme ad un amico, farà del sesso omosessuale per la prima volta di fronte a 100 persone per il progetto chiamato Art School Stole My Virginity (l’Accademia d’Arte mi ha rubato la mia verginità).

Dopo che il 19enne avrà fatto sesso sicuro con un amico chiederà al pubblico cosa ne avrà pensato della sua performance.

Il teenager studia all’Accademia d’Arte Central Saint Martins di Londra, in cui hanno studiato anche il famoso Jarvis Cocker e la stravagante M.I.A., e progetta l’evento da quando aveva 16 anni.

Ha detto: “Ho mantenuto la mia verginità per 19 anni e non la butterò via con leggerezza. Ho deciso di usarla e di perderla per creare qualcosa che credo potrà stimolare un dibattito interessante“.

L’evento avrà luogo il prossimo gennaio ad Hackney, un quartiere londinese a nord-est della città.

Prepara ogni giorno al figlio un pranzo ad opera d’arte

Da qualche mese, l’artista e graphic designer Heather Sitarzewski (Denver, Colorado) fotografa ogni giorno il pranzo in vaschetta che prepara al figlio, cercando di renderle vere e proprie opere d’arte.

Ha pensato inoltre di raggruppare tutte le foto in un blog che ha chiamato LunchboxesAwesome (Vaschette da pranzo Favolose).

Di seguito, alcune foto delle sue creazioni. Il resto le potete trovare nel suo blog Tumblr.

Quadri creati con ali di farfalle (1)

Artista entomologo crea quadri con ali di farfalle

Vadim Zaritsky, ex ufficiale di polizia russo ora artista ed entomologo, ha avuto un’idea che gli ha permesso di unire le sue due passioni. Per creare i suoi quadri, infatti, utilizza… ali di farfalle! Farfalle comunque già morte.

Quadri creati con ali di farfalle (1)

Zaritsky colleziona farfalle da quando era piccolo ma solo quando è andato in pensione due anni fa ha potuto cominciare a dedicare completamente sé stesso alla sua passione. Quando però capitava che si danneggiavano o si deterioravano con il tempo pensava fosse un vero peccato gettarle via; gli è quindi venuta l’idea di usare le loro ali per realizzare dei quadri. In questo modo ha potuto riciclare tutte le ali che sarebbero state buttate nella spazzatura.

Quadri creati con ali di farfalle (5) Cerca farfalle morte anche nei sentieri e nelle strade vicino alla sua casa a Lipetsk, situata a 438km a sudest di Mosca, in cui muoiono in massa, ma ci sono anche altri suoi colleghi collezionisti che gliele donano quando, appunto, si danneggiano.

Nonostante acuni maestri africani avessero già utilizzato ali di farfalla nella loro arte, nessuno ha mai avuto un talento pari a quello di Vadim Zaritsky; è proprio per questo che è considerato il pioniere di questa affascinante tecnica.

I soggetti delle sue creazioni variano da paesaggi e natura morta a ritratti di figure politiche e artisti famosi. In 5 anni ha creato più di 100 quadri di varie dimensioni.

L’entomologo russo, per ultimare un suo quadro, ci mette da una settimana a vari mesi di tempo.

Quadri creati con ali di farfalle (7) Quadri creati con ali di farfalle (6) Quadri creati con ali di farfalle (2) Quadri creati con ali di farfalle (3) Quadri creati con ali di farfalle (4)

Jonathan Yeo - Collage porno (4)

Jonathan Yeo – L’artista Britannico che realizza collage utilizzando riviste porno

L’artista Britannico Jonathan Yeo è diventato famoso negli ultimi mesi per i suoi collage creati con immagini di varie star tratte da riviste per adulti, in quello che lo stesso artista definisce un “commento su persone che hanno barattato la propria moralità e sessualità”.

Jonathan Yeo - Collage porno (4)

Yeo non è il primo artista ad utilizzare il mondo del sesso come forma di espressione per la propria arte e già in passato anche su questo blog abbiamo avuto modo di raccontarvi altre storie simili alla sua.

Quello che lo contraddistingue dagli altri però, è la forma. Mentre negli altri casi, l’erotismo e il mondo del sesso venivano creati sottoforma di arte, in questo caso è il mondo del sesso a diventare arte non erotica.

Jonathan Yeo - Collage pornoJonathan Yeo - Collage porno (1)Jonathan Yeo - Collage porno (2)Jonathan Yeo - Collage porno (3)Jonathan Yeo - Collage porno (5)

I ritratti di Yao sono realizzati con piccoli pezzi di carta raffigurante scene di nudo e atti sessuali molto espliciti, nel complesso però l’immagine che ne deriva è tutt’altro che volgare e anzi raffigura spesso volti di noti personaggi del mondo politico o dello spattacolo.

Ecco allora che i corpi nudi si trasformano nell’ex presidente degli stati uniti, in Paris Hilton e in Tiger Woods.

Maya Pixelskaya, l’artista che ricrea le copertine dei film sulle unghie

E’ un’artista spagnola con la passione per le unghie e i suoi lavori sono delle vere e proprie opere d’arte.

Maya Pixelskaya è una ragazza 26enne che ricrea sulle unghie degli incredibili tributi ai suoi film preferiti.

E’ così che sono nate le unghie di Amelie, di Jaws, di The nightmare before christmas e di The wicker.

Alcune delle sue unghie riguardano anche i videogiochi come Doom o Monkey Island.

“Sono un’amante dei videogiochi, dei film e dell’arte, così ho deciso di combinare queste passioni e ricreare delle opere uniche nel loro genere.” – ha spiegato Maya.

La sua passione è nata quasi per gioco durante l’attesa per un esame universitario. “Necessitavo un periodo di pausa in cui non dovessi fare nulla in modo che le unghie potessero asciugarsi e quale occasione migliore se non l’attesa per un esame?”

Ogni unghia è disegnata con 5 o 6 strati di smalto, per questo ci vogliono anche ore intere per riuscire a terminare il lavoro.

Great Wall of Vagina (4)

Artista inglese crea la Grande Muraglia delle Vagine

Non sarà vecchio quanto la Grande Muraglia Cinese, ma sicuramente la nuova opera dell’artista Jamie McCartney, la Grande Muraglia della Vagine “The Great Wall of Vagina” è decisamente più shockante!

la grande muraglia delle Vagine

Lo scultore inglese ha passato gli ultimi 5 anni della sua vita a lavorare per questo controverso progetto caratterizzato dalla presenza di calchi di più di 400 modelli di vagina appartenenti a donne tra i 18 e i 76 anni.

Le modelle del signor Jamie, sono madri, figlie, gemelle omozigote, uomini e donne transgender, madri prima e dopo il parto. Il suo intento era quello di includere nel suo lavoro il più ampio numero di specie possibile e durante i 5 anni di lavoro ha anche cercato qualcuno che avesse sofferto di mutilazione genitale, senza però esserci mai riuscito.

Great Wall of Vagina (1)Great Wall of Vagina (2)Great Wall of Vagina (3)

Ma perché creare una forma d’arte tanto bizzarra, quanto intrigante e controversa? Lo stesso artista racconta che dal suo punto di vista, le vagine e le loro labbra raccontano ognuna una propria storia, ognuna è diversa dalle altre per forma, per caratteristiche e varietà, ma allo stesso tempo ognuna di esse conserva il suo infinito fascino e senso di sicurezza.

“Per molte donne i propri genitali sono fonte di vergogna invece che di orgoglio e questo mio lavoro ha proprio lo scopo di bilanciare questa convinzione, mostrando a tutti che ognuno è diverso dagli altri ma allo stesso tempo tutti quanti sono normali.” – racconta Jamie.

Nel 2008, dopo aver creato il suo primo pannello con 40 calchi, Jamie si è reso conto che una sola parete non era sufficiente per dare l’impatto giusto all’opera. Così si è rimesso al lavoro e ha realizzato altri 10 pannelli lunghi 9 metri come il primo.

Se siete interessati alla mostra e volete approfondire le ragioni che hanno portato quest’uomo a realizzare la grande muraglia delle vagine, potete andare a trovarlo presso il Brighton Festival Fringe, in Inghilterra.

 

Keira Rathbone

Keira Rathbone e i suoi incredibili disegni fatti con la macchina da scrivere

Keira Rathbone è un’artista inglese che non si limita a creare spledidi ritratti e disegni, ma usa uno strumento particolare, non comuni matite o pennelli, bensì una macchina
da scrivere.

Keira Rathbone
Keira RathboneKeira Rathbone

Keira ha iniziato a fare piccoli esperimenti artistici con la macchina da scrivere all’età  di 27 anni, quando frequentava ancora l’università.

Aveva comprato ad un mercatino una vecchia macchina da scrivere, il suo primo strumento artistico, nella speranza che, prima o poi, avrebbe imparato a scrivere qualcosa.

Successivamente, non avendo mai avuto successo con la scrittura a macchina decise di riciclare in altro modo quell’oggetto e decise di usarlo per il disegno (quando si dice che i grandi talenti nascono spesso per il caso).

I primi risultati furono così promettenti che Keira decise di applicarsi ancora di più.

Oggi Keira Rathbone è un’artista affermata e molto apprezzata in tutto il mondo dell’arte! Certo, oggi non usa più; la sua piccola macchina da scvrivere usata, ma ne ha un arsenale di ben 30 che ha usato per creare ritratti unici di Barrack Obama, Marylin Monroe, Kate Moss ed altri ancora!

Keira sostiene di limitarsi a spostare il foglio e a scegliere le forme che preferisce per creare l’immagine, ma nessuno riesce a far sembrare facilissima una cosa molto complicata come un grande artista!

Complimenti per il tuo talento Keira!

Etienne Dumont

Etienne Dumont, l’eccentrico critico Svizzero

Etienne Dumont è un critico di cultura e d’arte di un giornale Svizzero con sede a Ginevra, il Tribune de Genève, che ha deciso di trasformare il suo stesso corpo in un’opera d’arte.
Etienne Dumont

E’ innegabile nascondere che il suo aspetto è altamente eccentrico dagli occhialetti da aviatore, passando per i suoi tatuaggi coloratissimi, fino ad arrivare ai molteplici buchi o protesi che ha in tutto il volto.

L’uomo sulla fronte ha corna lunghe 8 centimetri, sulle orecchie dei dilatatori larghi altrettanto, poi altre protesi sul naso, alcuni piercings, il viso tutto tatuato con moltissimi colori e sopra il mento forse la cosa più impressionante, un enorme buco dal quale è possibile vedere tutta l’arcata dentale inferiore.

Etienne Dumont

Dumont afferma che il suo primo tatuaggio venne fatto nel 1974 e che da allora il suo corpo è stato un evoluzione continua, un continuo esperimento che l’ha portato a ricoprire l’intero corpo con l’inchiostro.

Se volete leggere i suoi articoli, questo è il sito del giornale in cui scrive. Ce lo vedete voi Sgarbi conciato in quel modo?