Gary Weddle

Aveva promesso: “Non mi taglierò la barba finchè Osama non sarà catturato”.

Mentre la popolazione Americana ha aspettato 10 anni per sentirsi lontanamente ripagati dell’attentato dell’11 Settembre 2001 con la morte di Bin Laden, qualcuno ha aspettato lo stesso tempo non per festeggiare, ma per tagliarsi la barba.

Gary Weddle, un insegnante di Ephrata, aveva deciso 10 anni fa che non si sarebbe mai più tagliato la barba fino a quando non fosse stato catturato o ucciso lo sceicco del terrore, Osama Bin Laden.

Gary Weddle

Nessuno, nemmeno lui, poteva immaginare che l’attesa sarebbe stata così lunga.

“Sono rimasto esterrefatto” – ha dichiarato Gary – “Per due giorni ho mangiato pochissimo e dormito ancora di meno.”

L’uomo è rimasto così colpito dalla tragedia dell’11 Settembre che per alcuni giorni non si è neanche tagliato la barba. Poi è arrivata la promessa. Un modo per poter ricordare ogni giorno quello che accadde quella fatidica mattina di fine estate.

“Ho deciso di non radermi mai più fino al giorno della cattura di Osama”

E così è stato, come potete vedere nelle immagini, per 10 lunghissimi anni, Gary ha tenuto la sua barba intatta.

“Ho pensato che ormai sarei stato seppellito con la barba” – ha confessato.

Poi l’altro giorno è arrivata la svolta, Bin Laden è morto, gli americani lo hanno ucciso, giustizia è fatta, Gary ha mantenuto la promesso.

Ho pianto per più di 3 ore. Poi sono andato in bagno e mi sono raso.”

Dopo 3454 giorni dalla promessa il viso dell’uomo è tornato liscio come il sedere di un bimbo.

Si traveste da Bin Laden: arrestato

bin laden
Per la notte di Halloween si è travestito da Bin Laden, con tanto di mitra e cintura esplosiva (ovviamente finti). Così un avvocato del Maine, già noto come attivista anti-Bush, è stato arrestato dalla polizia. L’uomo, Tom Connolly, è stato fermato dalla polizia mentre fermava auto su un cavalcavia autostradale: gli agenti hanno sostenuto che l’arma appariva troppo realistica.

“E’ tutto incredibilmente stravagante”. Così ha commentato il capo della polizia di Portland quando ha arrestato Tom Connolly. Connolly – avvocato, già candidato governatore dei Democratici (nel 1998) e salito alla ribalta per aver rivelato subito prima delle elezioni del 2000 che George W. Bush aveva nel suo passato anche un arresto per guida in stato di ubriachezza – è finito in carcere il giorno di Halloween per come si è mascherato: da Osama Bin Laden, con tanto di Ak47 al collo e granate.

Armi finte, ovviamente. Ma l’avvocato era su un viadotto in costruzione di una superstrada e dai veicoli in transito capire chi fosse quell’uomo vestito di bianco col kalashnikov che salutava non era facile. Visti i trascorsi, se l’avessero riconosciuto probabilmente non sarebbe successo nulla. Connolly è infatti noto (anche) per il modo che ha di festeggiare Halloween: indossa maschere di politici, di preferenza quella di Bush, e si esibisce ballando a beneficio dei motociclisti. Tatto sta che un motociclista, oggi, ha chiamato la polizia. E Connolly si è avvicinato agli agenti lasciando cadere per terra finte granate. Un gesto che gli è costato l’arresto: minacce.

Tornato in libertà dopo aver pagato una cauzione di 500 dollari, Connolly si è lamentato con i giornalisti: “Quando mi sono svegliato questa mattina esisteva un Primo emendamento (il diritto alla libertà di espressione costituzionalmente riconosciuto, ndr), non so come abbia fatto a evaporare con l’alba”. Tutto incredibile? Non per la moglie del quarantonovenne avvocato, che ha definito il consorte un tipo “meraviglisamente eccentrico”.