Fa al marito un soprabito e un cappello con i suoi capelli

Una donna cinese di 60 anni ha passato gli ultimi 11 anni lavorando a maglia i suoi stessi capelli per fare al marito un soprabito e un cappello.

Xiang Renxian, un’insegnante in pensione di Chongqing, ha cominciato a raccogliere ciocche dei suoi capelli che cadevano spontaneamente da quando aveva 34 anni.

“Durante la mia gioventù sono sempre stata famosa per i miei stupendi capelli lunghi e crescendo ho realizzato che, così come il mio sguardo, anche i miei capelli stavano perdendo la loro lucentezza”, ha detto. “Molte persone invidiavano i miei lunghi capelli neri e lucidi, così ho voluto tenerli, anche le ciocche che mi cadevano“.

Così, senza idea su cosa poterne fare, Xiang ha cominciato a tenere da parte le sue ciocche e solo nel 2003 ha pensato di trasformarle in capi d’abbigliamento.

Il primo progetto di Xiang è stato il soprabito e l’idea di fare anche il cappello è nata successivamente.

“Ci vuole molta pazienza in quanto il lavoro di tessitura può essere fatto a poco a poco ogni giorno a causa della scarsità di capelli“, ha spiegato.

Oltre a tessere, Xiang ha anche contato il numero dei capelli che ha raccolto.

“In 11 anni ho contato tutti i capelli che ho tenuto quindi so di averne usati 116.058, per il soprabito che pesa 382,3 grammi e per il cappello che ne pesa 119,5″.

Nonostante questi siano regali per il marito, la donna non ha rivelato qual è stata la sua reazione e non ci sono nemmeno sue foto con addosso il soprabito o il cappello.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (9)

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato

Di invenzioni ce ne sono di tutti i tipi: geniali, assurde, inutili e strane. Abbiamo deciso di farvi fare un tuffo nel passato per conoscere alcune delle invenzioni del passato che molto probabilmente nessuno conosce!

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (9)

10. Coni proteggi-trucco
Le bufere di neve, la pioggia e altri eventi atmosferici non sono mai troppo gradevoli, soprattutto per il trucco delle donne. Questi coni sono stati inventati nel 1939 proprio per proteggere il make-up del viso, ma a quanto pare – per fortuna – non sono durati molto nel mercato.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (10)

9. Insegnare a camminare a un bambino
Sempre nel 1939 è nata una delle peggiori invenzioni per insegnare a camminare a un bambino. Questo ingegno veniva legato alle gambe del genitore e a quelle del bambino per fare in modo che potessero camminare insieme.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (1)

8. Doppia nicotina
Ora sono la causa di milioni di morti per tumori ma una volta le sigarette erano viste come accessori di moda e si credeva che fossero addirittura salutari. Nel 1932 hanno pensato a un modo per permettere alle persone di fumarne due alla volta.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (2)

7. Pianoforte-letto
Nel 1935 è stato inventato un modo per far suonare il pianoforte comodamente straiati nel proprio letto. Diciamo che poteva essere utile per i musicisti talmente malati che non erano in grado di alzarsi e muoversi ma probabilmente era solamente un’altra invenzione per le persone un po’ troppo pigre.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (3)

6. Fumare sotto la pioggia
Fumare sotto la pioggia non è facile come sembra; è difficile accendere una sigaretta mentre piove o se c’è vento. Questa invenzione del 1931 sperava di poter aiutare i fumatori diventando un aggeggio essenziale per proteggere le loro sigarette.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (4)

5. Bicicletta con cucitrice inclusa
Avere voglia di fare un giro in bici ma non avere tempo perché era necessario finire un lavoro di cucito nel 1939 non era un problema, grazie alla bicicletta che aveva posto per tutta la famiglia, compresa la macchina da cucire.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (5)

4. Bicicletta-pedalò
Questa invenzione è per gli indecisi: giro in bici o sul pedalò? La bicicletta-anfibio, inventata nel 1932, poteva essere pedalata sia sulla terra che nell’acqua. Anche se rimaneva ugualmente un problema da risolvere ogni volta: vestiti o costume da bagno?

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (6)

3. Pistola con fotocamera
Una revolver inventata nel 1938 permetteva di scattare una foto subito prima di sparare. Sarebbe stato bello anche se avesse potuto chiedere: “Ultime parole?”.

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (7)

2. Ponte portatile
Nel 1926 è stato inventato un ponte portatile e allungabile. Questa probabilmente potrebbe essere una delle invenzioni più utili (tra queste), anche se di sicuro non era facilmente trasportabile. Il sogno di ogni viaggiatore!

Le 10 invenzioni più strane (o peggiori?) del passato (8)

1. Cappello con radio integrata
Poteva diventare famosa come i nostri lettori musicali questa invenzione del 1931: un cappello con la radio integrata. Sicuramente non era comodo e leggero come un iPod ma chi non avrebbe voluto averlo?

Studenti universitari costretti a indossare cappelli per non copiare

Studenti universitari costretti a indossare cappelli per non copiare

I docenti della Kasetsart University, Thailandia, hanno fatto davvero di tutto per non far copiare i propri studenti durante un importante esame.

Studenti universitari costretti a indossare cappelli per non copiare

Mentre quasi 100 studenti stavano svolgendo un esame alla facoltà di agroindustria è stata scattata una foto dove i ragazzi stavano indossando dei strani cappelli di carta che fungevano da paraocchi, in modo da ridurre al minimo la possibilità che potessero copiare dai compagni.

Il consiglio di amministrazione dell’università ha dichiarato che non era loro intenzione umiliare gli studenti con quei cappelli ma che li hanno ritenuti necessari in quanto la stanza era molto piccola e i ragazzi, numerosissimi, erano seduti molto vicini l’uno all’altro.

Il Rettore Wuttichai Kapilakarn ha promesso che esaminerà al più presto la questione dei cappelli-paraocchi.

Senza tetto Serbo inventa il ‘barbone invisibile’ ed è subito un successo!

barbone invisibileSi chiama Nemanja Petrovic ed è uno dei tanti senza tetto Serbi che ogni giorno affollano le strade di Subotica.

L’uomo come tutte le persone nella sua stessa situazione, vive di stenti e durante la giornata cerca di racimolare qualche soldo dai passanti per cercare di comprarsi un panino e un po’ d’acqua.

Ultimamente però gli affari del 42enne non andavano benissimo e dopo alcuni giorni di assoluta miseria, il clochard, stanco di questa situazione ha deciso di togliersi le scarpe e il cappello dove raccoglie gli spiccioli e di andare a farsi un giro per protesta, scrivendo su un pezzo di cartone “Barbone invisibile”.

Con sua enorme sorpresa la protesta ha avuto un effetto imprevisto e al suo ritorno il cappello era più ricco che mai.

“Dopo aver sbollito la rabbia, sono tornato al cappello e con mia grande sorpresa ho trovato una piccola folla incuriosita e il cappello stranamente colmo di monete”

Da quel giorno Nemanja lascia cappello e scarpe sul marciapiede e durante la giornata va in giro per la città a farsi i fatti suoi, il pomeriggio poi torna e raccoglie il ricavato della giornata.

A quanto pare la nuova tattica paga!