Uomo si risveglia con mutande da donna

Uomo si risveglia in ospedale con mutandine da donna

Nel Delaware, un uomo svegliatosi dall’anestesia si è ritrovato addosso delle mutandine rosa, cosa che non ha affatto gradito.

Uomo si risveglia con mutande da donna

Il protagonista dello scherzo si era sottoposto a una colonscopia nel Delaware Surgery Center, e quando l’anestetico era ancora in azione qualcuno del personale ha pensato bene di rendere meno drammatico il risveglio dall’intervento invasivo subito. (altro…)

Chiama la Polizia per denunciare una prostituta "brutta"

Chiama la Polizia per denunciare una prostituta “brutta”

La Polizia di Birmingham ha emesso un avvertimento ad un uomo che ha chiamato il 999 per lamentarsi di una prostituta “brutta”.

Chiama la Polizia per denunciare una prostituta "brutta" Gli ufficiali hanno avvertito l’uomo che la pubblica sollecitazione sessuale è illegale e sono stati costretti ad inviargli una lettera di avvertimento.

“L’uomo che ha chiamato ha detto di aver incontrato una prostituta al di fuori dell’hotel e non gli piaceva il suo aspetto. Ha detto che faceva finta di essere meglio di quanto fosse veramente”, ha dichiarato un portavoce della Polizia.

“È stato incredibile; credeva ingenuamente di non aver fatto niente di sbagliato e che la Polizia avrebbe dovuto indagare sulla donna per aver dichiarato il falso“, ha affermato l’ufficiale che ha investigato sul caso.

“Gli ho detto che lei non aveva commesso alcun reato e che erano le sue azioni, in quanto ha sollecitato sessualmente la donna, ad essere illegali. Non contento della risposta, ha insistito per passare alla stazione di Polizia per discutere della questione”, ha aggiunto.

“Anche se si è rifiutato di darmi i suoi dati dopo la nostra conversazione sono riuscito ugualmente ad identificarlo e ad inviargli una lettera avvertendolo circa le sue azioni”.

Finge 21 furti della sua auto per non pagare le multe

Finge 21 furti della sua auto per non pagare le multe

Un elettricista australiano in pensione ha evitato di pagare migliaia di dollari in multe denunciando il furto della sua auto 21 volte in 13 anni.

Finge 21 furti della sua auto per non pagare le multe Il tribunale ha accertato che ogni denuncia alla Polizia coincideva con la ricevuta di una multa a Mario Hili, il proprietario dell’automobile. Significa anche che Hili non ha perso nemmeno un punto dalla patente per le infrazioni che ha commesso, tra cui aver superato il limite di velocità ed essere passato al semaforo con il rosso.
Hili – 64 anni, North Geelong, Australia – si è dichiarato colpevole.

L’ultima denuncia è stata fatta il 20 gennaio 2012. Un Procuratore ha affermato: “La Polizia ha scoperto che quella era la 21esima volta dal 2000 che Hili ha denunciato il furto della sua auto. Ogni volta la faceva trovare in diversi punti vicino Geelong ed ogni denuncia coincideva con una nota di infrazione stradale via posta”.
La Polizia l’ha scoperto vedendo che le impronte digitali dell’auto erano solamente le sue.

Il tribunale, tenendo conto della sua età e della mancanza di precedenti condanne, l’ha condannato e multato di $2.500, lasciandogli la patente.

Cathy Marrero

Cade nella fontana mentre manda un sms, denuncia le guardie per aver riso di lei

Cathy MarreroAlcuni giorni fa girava in rete il video di una signora che in una giornata di shopping presso un grande centro commerciale della Pennsylvania che intenta ad inviare un sms non si è resa conto di andare verso la fontana davanti a lei, finendoci completamente dentro.

Oggi, dopo alcuni giorni il video è diventato un cult con milioni di visite su youtube ma a quanto pare è la diretta protagonista a non aver apprezzato.

Rivelandosi alla stampa, la signora Cathy Marrero, 49 anni, ha affermato che denuncerà le guardie di sorveglianza che a suo modo di dire l’hanno derisa invece di andare ad aiutarla.

“Ho visto l’acqua venirmi incontro, non ho neanche fatto in tempo a vedere le monetine dentro la fontana che era già completamente bagnata.

Il video era stato registrato dalle telecamere di sorveglianza tramite un telefono cellulare e poi postato su internet dagli stessi impiegati del centro commerciale che nel video si sentono ridere mentre riguardano il video da ogni angolazione.

“Credo che la sorveglianza non sia stata competente, non hanno mandato qualcuno a sincerarsi delle mie condizioni per 20 minuti. A quel punto però io ero già andata via.” – conclude la signora Cathy.