Video shock – Ecco come vengono trattate le galline di McDonald’s

Vi anticipiamo che non sarà una visione piacevole quella mostrata dal video sottostante.

Si tratta di alcune riprese realizzate con una telecamera nascosta, in uno stabilimento di proprietà di una delle tante aziende fornitrici di McDonald’s e in particolare fornitrice di carne di pollo per la realizzazione dei McNuggets.

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Lo stabilimento in questione si chiama T&S e si trova a Dukedom nel Tennessee. Nel video potete chiaramente vedere il trattamento riservato agli animali considerati non idonei alla macellazione, la condizione bestiale con cui vengono ammassate centinaia di galline, gli esemplari malati, quelli schiacciati nel terreno in cui migliaia di vermi vivono e la ferocia con cui vengono maneggiati quelli sani.

Non siamo moralisti e mangiamo anche noi da Mcdonald’s ma un trattamento del genere non può essere tollerato, per quello che finisce nel nostro piatto e per la dignità che ogni animale, seppur destinato al macello,ha il diritto di avere.

Per la cronaca McDonald’s ha deciso di strappare con effetto immediato il contratto con l’azienda in questione.

 

frecce direzioni diverse

Lascia il lavoro per “dare il cinque” al mondo e realizza il più bel documentario di viaggio di sempre

 

frecce direzioni diverse

Realizza il sogno di una vita e riesce anche a documentare la sua esperienza in un modo straordinario.

Craig Lewis, il giovane autore del video, ha lasciato il lavoro e ha visitato 36 Nazioni in 18 mesi.

Una volta tornato a casa, ha pensato benissimo di esonerare parenti e amici dall’immancabile ed esasperante “serata foto” creando questo divertente filmato: GoPro alla mano, pochi secondi per ogni Paese e transizioni fatte esclusivamente da “high-five”.

Craig racconta di aver lavorato e risparmiato per 3 anni con l’unico scopo di poter un giorno partire e riuscire a vivere almeno alcune delle infinite avventure che il mondo riserva: fare l’autostop, il base jumping, godersi il panorama dal monte Everest, il volontariato in Africa, dormire nei posti più assurdi e conoscere le persone più diverse… tutto questo e molto altro è stato ripreso e montato nell’originalissimo diario di viaggio che ha già raggiunto moltissime visualizzazioni su YouTube.

 

Huang Chuncai - L'uomo Elefante Cinese

Huang Chuncai – L’uomo che sembra sciogliersi come la cera a causa di un tumore

L’uomo che vedete si chiama Huang Chuncai ed è stato recentemente operato per la seconda volta al volto per poter ridurre la massa tumorale che da anni lo deturpa.
Huang Chuncai - L'uomo Elefante Cinese

Huang proviene da un remoto villaggio a sud della Cina  dove vive con la madre, il padre e 2 fratelli, ed è diventato tristemente famoso per il suo problema. Il suo volto è completamente ricoperto da una massa tumorale pesante decine di chilogrammi.

Per chi lo vede per la prima volta, l’impressione sembra proprio quella di un uomo che si scioglie come un cerino incandescente. La più striste realtà invece ci fa capire che Huang è terribilmente affetto da una malattia che gli fa cadere la pelle sotto il suo stesso peso.

Già alcuni mesi fa l’uomo si era sottoposto ad un intervento all’Ospedale di Guangzhou, in cui erano stato rimossi 10 chilogrammi di massa tumorale. Ora il 32enne cinese ha affrontato la seconda operazione grazie alla quale il tumore si è ridotto di altri 4.5 kg.

Huang soffre di Neurofibromatosi, una malattia genetica che colpisce la crescita e lo sviluppo dei tessuti nervosi.

Huang Chuncai - L'uomo Elefante CineseHuang Chuncai - L'uomo Elefante CineseHuang Chuncai - L'uomo Elefante CineseHuang Chuncai - L'uomo Elefante CineseHuang Chuncai - L'uomo Elefante Cinese

Il tumore che gli deturpa il volto iniziò a crescere quando Huang aveva appena 4 anni. Da allora la massa non ha più smesso di crescere, fino a diventare un enorme tumore da 23 kg che gli ha impedito di vedere con l’occhio sinistro e che gli ha spostato l’orecchio fino all’altezza della spalla, deformandogli anche la spina dorsale.

In Cina Huang è conosciuto da tutti come l’ “Uomo elefante della Cina” e proprio questo è il nome del documentario che nel 2008 l’ha visto protagonista per Channel 4.