Il bambino che non sente dolore

Isaac Brown, il bambino che non sente dolore

Isaac Brown è un bambino di 5 anni dell’Iowa che soffre di una rara malattia genetica che lo rende immune al dolore – ma non agli effetti delle sue frequenti lesioni.

Il bambino che non sente doloreIl piccolo Isaac, a causa della sua malattia, non si rende conto di quando si fa male causando così al suo corpo tagli, bruciature e altre lesioni che normalmente i bambini imparano ad evitare, dopo essersi fatti male e aver pianto a dirotto.

La malattia da cui è affetto si chiama CIPA (acronimo di Congenital Insensitivity to Pain with Anhidrosis – insensibilità congenita al dolore con anidrosi) ed è purtroppo incurabile. L’anidrosi è l’incapacità di sudare, che porta quindi all’ipertermia, alla quale i bambini sono particolarmente sensibili.

I genitori del piccolo affermano che i suoi primissimi anni di vita sono stati particolarmente difficili, in quanto si divertiva a cadere a terra e picchiare la testa sul tavolo, pensando che la cosa fosse divertente. Inconsapevole dei danni che stava procurando al proprio corpo ha anche messo la mano su un fornello acceso e una volta si è tagliato con i pezzi di una tazza che aveva rotto.
L’unica cosa da fare in casi come questi è insegnare al bambino a riconoscere il dolore. Ora Isaac sa che sanguinare è una cosa brutta, anche se non è ancora in grado di riconoscere i diversi livelli e intensità del dolore.

I genitori di alcuni bambini o ragazzi che hanno la stessa malattia di Isaac sono stati costretti a ricorrere a misure estreme, come ad esempio rimuovere i denti in quanto, non sentendo alcun dolore, si divertivano ad automutilarsi, mordersi la lingua e masticarsi le dita.

Due uomini hanno voluto provare il dolore del parto

Durante un programma televisivo olandese, Proefkonijnen, – tradotto in italiano “I porcellini d’India” – i due presentatori Dennis Storm e Valerio Zeno hanno provato lo straziante dolore che prova una donna mentre partorisce, collegando degli elettrodi ai loro addomi.

Due uomini hanno voluto provare il dolore del parto Dennis e Valerio sono famosi per aver consumato, nel 2011, pezzi cucinati del proprio corpo in diretta televisiva. Le polemiche non sono mancate ma loro continuano con i loro esperimenti.
Stavolta hanno voluto provare l’esperienza di una donna che partorisce. Per ovvi motivi non è stato possibile l’atto in sé ma sono riusciti ad avere le stesse sensazioni grazie ad una serie di elettrodi fissati sul loro stomaco che simulavano i crampi e le contrazioni che hanno le donne durante il parto.
L’esperimento è durato due ore, in cui i due uomini hanno gridato contorcendosi dal dolore.

Credi che sarà talmente doloroso da farci gridare?“, ha chiesto Zeno ad una delle infermiere prima dell’esperimento. “Sì, sicuramente“, ha risposto lei.
Il dolore è iniziato gradualmente ma non appena è aumentata la forza degli shock i due uomini hanno potuto constatare che l’infermiera aveva ragione.
Nonostante il dolore, i due hanno affermato che è stato uno dei momenti migliori della stagione. Forse grazie alle bambole e ai biscotti che hanno ricevuto dagli infermieri quando il tutto era finalmente finito.

Keira Kard e il suo dolore perenne (1)

17enne crede di essere perennemente ferita a causa di una rara malattia

Keira Ward, è una giovane ragazza di 17 anni proveniente da Wishaw, nel Lanarkshire, affetta da una rara sindrome chiamata Distrofia simpatica riflessa, una malattia che mette il paziente nella condizione di soffrire di dolore anche quanto si trova in ottima salute.

Keira Kard e il suo dolore perenne

Keira è costretta a vivere con tale sindrome, che di simpatico non ha proprio nulla, da quando aveva 11 anni e durante una gita scolastica si ruppe una gamba.

All’epoca per un errore dei medici e per una serie di sfortunate coincidenze, la ragazzina rimase senza cure per più di 2 settimane dall’incidente.

Solo dopo questo lungo lasso di tempo, all’ospedale di Glasgow si accorsero della frattura alla gamba, e si affrettarono finalmente ad ingessargli la parte lesa.

Secondo gli psicologi è proprio in questo periodo che si sarebbe sviluppata in lei la Distrofia simpatica riflessa.

Il gesso, infatti, doveva essere tenuto per circa un mese e mezzo, ma per colpa della convinzione di Keira di essere ancora ferita, è stato tenuto per 18 mesi.

Da allora la ragazza non si è mai più ripresa e tuttora soffre in continuazione per una frattura che è guarita ormai da 7 anni.

Keira Kard e il suo dolore perenne (2)Keira Kard e il suo dolore perenne (3)Keira Kard e il suo dolore perenne (4)

“Sono arrivata al punto di volermi tagliare via la gamba pur di non sentire più il dolore! Alcuni giorni scoppio a piangere davanti ai miei amici perché non riesco più a sopportare la sofferenza che questa malattia mi provoca!”

Dal 2004 al 2007 Keira è stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici per cercare di resettare il suo cervello e farle credere i essere guarita, ma questo ad oggi non le ha impedito di aver bisogno quotidianamente di un cocktail di 39 antidolorifici.

Secondo i medici c’è la possibilità che la giovane debba convivere con la malattia a vita, anche se la speranza di trovare una cura non svanirà mai del tutto.