Yacht di Monaco galleggiante

Super yacht da 700 milioni di euro – Riproduzione di Monaco galleggiante

Per i milionari del mondo potrebbe essere l’ennesima occasione per ostentare il proprio benestare e portare in giro per il mondo una piccola parte di una delle città più ricche del mondo.

Yacht di Monaco galleggiante

In un futuro non troppo lontano lo yacht che vedete nell’immagine potrebbe diventare realtà. Si tratta di una ricostruzione galeggiante del Principato di Monaco e secondo il progetto originale verrebbe a costare 700 milioni di euro.

L’imbarcazione di 152 metri sarà dotata di tutti i principali luoghi di interesse presenti nella città monegasca: il casinò con la piazza, un mini tracciato per go-kart, un Hotel, il Cafè de Paris, La Rascasse, piscine e campi da tennis.

Il progetto è opera di una casa costruttrice con sede nel Derbyshire dal nome Yacht Island Design che ha l’obiettivo di rivoluzionare la costruzione navale di lusso.

Yacht di Monaco galleggianteYacht di Monaco galleggiante

Il direttore della compagnia, il signor Rob McPherson dichiara: “Basilarmente è una città galleggiante, volevamo mostrare le nostre capacità e attirare l’attenzione della gente. Spero che possa funzionare- Tutto è nato dal circuito per go-kart, l’idea di Monaco è venuta di conseguenza.”

Sono sicuro che qualche riccone comrera questo gioiello tecnologico.

Sandu'ao - Il villaggio galleggiante

Sandu’ao – Il villaggio galleggiante in Cina

Sandu'ao - Il villaggio galleggiante

Spesso viene chiamato “Il villaggio del mondo che verrà”, è un piccolo paesino gallegiante che si trova in Cina e il suo vero nome è Sandu’ao.

Fa parte della provincia di Fujian ed è considerata la più grande città ‘lacunare’ della Cina.

Sostanzialmente si tratta di un enorme villaggio galleggiante i cui abitanti non sentono il bisogno di una terra ferma per poter vivere. Quasi tutti vivono esclusivamente di allevamento di pesci nell’Oceano Pacifico.

Che ci crediate o no Sandu’ao ha un ufficio postale, un supermercato, una stazione di polizia e anche parecchi ristoranti.

Dopo essere stata devastata dai bombardamenti aerei durante l’invasione Giapponese della seconda Guerra Mondiale, il paese galleggiante ha attraversato un decennio di ricostruzioni e di sviluppo fino a diventare oggi il primo produttore del pesce Yellow Croaker e di altre specie marine come gamberi e vongole.

Sandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggianteSandu'ao - Il villaggio galleggiante

Le coltivazioni vengono fatte in enormi gabbie poste lungo lo stretto nel quale si trova il paese e sono chiaramente visibili anche dal satellite.

Per quanto riguarda l’aspetto delle abitazioni di Sandu’ao, non ci sono moltissime differenze rispetto ad una classica casa cinese; molti appartamenti sono realizzati in legno e galleggiano su enormi pontoni di legno, bamboo o gomma.

La posizione particolare del villaggio fa in modo che le onde si infrangano molto prima di arrivare al villaggio e i pontoni galleggiano indisturbati sul mare piatto.

Negli ultimi anni il pease oltre che straordinario produttore di pesce si è anche evoluto nel campo del turismo, sempre più persone infatti si recano a visitarlo per vivere un giorno da abitante del mare.

Spiral Island II

Spiral Island II – Rishi Sowa e la sua seconda isola galleggiante

Probabilmente non ricordate la prima creazione di quest’uomo, fortunatamente però, un vecchio articolo può venirvi incontro.

Spiral Island II

Ebbene si, anche se sembra strano, il signor Richard Sowa ha appena ultimamato la sua seconda isola galleggiante, completamente costruita utilizzando 100mila bottiglie di plastica come galleggianti.

L’uomo costruì la sua prima isola galleggiante nel 1998 e per anni quella fu la sua casa, anzi la sua isola. Nel 2005 poi il violentissimo uragano Emily, devastò gran parte della zona in prossimità di Puerto Aventura, compresa la prima Spiral Island, per questo Rishi fu costretto a costruire una nuova isola galleggiante, questa volta in una zona più sicura.

La Spiral Island II, come già detto, è costruita utilizzando 100mila bottiglie raccolte grazie all’aiuto di alcuni volontari ed è dotata, oltre che di una casa, di due spiagge artificiali, 2 stagni e una cascata alimentata da un pannello solare.

Rishi assicura che la sua nuova isola è e sarà sempre un progetto ecologico in continuo progresso. Per questo anche se la nuova isola è molto più piccola della precedente (solo 20 metri di diametro) c’è sicuramente da aspettarsi che con il tempo possa diventare sempre più grande, forse anche più della precedente.

La Spiral Island è uno dei più incredibili progetti “Fai da te” mai realizzati e proprio per l’impatto che ha avuto questa idea nel mondo, molte persone, provenienti da tutto il messico, sono arrivate per aiutare Sowa a realizzare la sua Isola al meglio.

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Ma c’è chi già si preoccupa e critica il lavoro di Rishi; secondo alcuni nel caso in cui un nuovo uragano spazzasse via anche la seconda isola galeggiante, i materiali che la costituiscono, in prevalenza bottiglie di plastica si disperderebbero tra le acque dell’oceano atlantico, inquinandolo.