Bocciato, finge rapimento

Finge rapimento per non dire ai genitori della bocciatura

Uno studente della periferia di Atlanta (Georgia, USA) è accusato di aver simulato di essere stato rapito per non dire ai propri genitori della probabile bocciatura in una materia.

Bocciato, finge rapimento Il 19enne Aftab Aslam, che stava per essere bocciato in Inglese al Gwinnett College, ha acquistato un telefono cellulare e una nuova scheda e ha scritto un SMS ai genitori, inventandosi un rapimento.

Per circa una settimana si è accampato in un’area isolata nella Contea di Forsyth ma, quando ha cominciato a fare freddo e a piovere, è tornato a casa.

Tutto questo per non dire ai genitori della sua imminente bocciatura.

Aslam attualmente è accusato di falsa testimonianza, false dichiarazioni, alterazione dei fatti e minacce terroristiche.
Il ragazzo inoltre, al momento, non ha nessun avvocato.

Le 10 cose più inquietanti dette dai bambini ai loro genitori

Le 10 cose più inquietanti dette dai bambini ai loro genitori

Nel famoso sito Reddit, nella sezione AskReddit, vengono spesso sollevate alcune questioni strane quanto fantastiche, con risposte altrettanto interessanti.

Questa settimana è stato chiesto “Qual è la cosa più inquietante che i vostri figli vi abbiano mai detto?“. Ovviamente ci sono state risposte davvero terrificanti, ed eccone di seguito 10 delle migliori.

Le 10 cose più inquietanti dette dai bambini ai loro genitori

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10. Consiglio per appuntamenti
– Ho chiesto, scherzando: “Qual è il modo migliore per avere una fidanzata?” e mio figlio di 7 anni ha risposto: “Dirle di essere la mia fidanzata se no non rivedrà mai più i suoi genitori“.

9. Rivalità fraterna
– Mia figlia di 3 anni era vicina al fratellino appena nato e l’ha guardato per un po’, poi si è girata verso di me dicendomi: “Papà, è un mostro… dovremmo seppellirlo“.

8. Attenzione, nonna
– Non l’ha detto a me, ma alla nonna. Si stavano facendo le coccole molto dolcemente (aveva 3 anni al tempo). Prende il suo viso tra le mani e lo porta vicino al suo dicendole che è molto vecchia e che morirà presto. Poi le ha detto di guardare l’orologio.

7. Addio papà
– Stavo rimboccando le coperte a mio figlio di due anni. Mi ha detto: “Addio papà”. Gli ho risposto: “No, si dice buonanotte”, e ha detto: “Lo so. Ma stavolta è un addio“. Sono andato a controllarlo un po’ di volte per assicurarmi fosse ancora lì.

6. Attenzione ai mostri
– Non si tratta di mio figlio ma del mio cugino più piccolo (che aveva circa 5 anni), una volta ha fatto un disegno di un mostro nero, mi ha guardato e mi ha detto: “Mi ha detto lui di disegnarlo. Sta venendo per te. Faresti meglio a nasconderti“.

5. Spellare
– Stavo dormendo profondamente quando verso le sei del mattino sono stato svegliato da mia figlia di 4 anni, a pochi centimetri da me. Mi ha guardato dritto negli occhi e ha sussurrato: “Voglio toglierti tutta la pelle“. Il fatto è che la settimana prima ho preso il sole e stavo cominciando a spellarmi. Nonostante fossi mezzo addormentato è stato terrificante per qualche secondo. Non so se magari fosse un sogno o cos’altro stesse succedendo”.

4. Rivalità fraterna – seconda parte
– “Quindi non dovrei buttarlo nel fuoco?“, mia figlia di 3 anni mentre teneva in braccio il fratellino per la prima volta.

3. Crocifissione del gatto
– Avevo circa 3 anni e la nostra gatta partorì i gattini già morti. Chiesi a mio padre se potevamo far loro delle croci e mi accontentò. Mentre le stava facendo gli chiesi: “Non sono troppo piccole?”. Papà: “Che vuoi dire?”. Io: “Non li inchioderemo sulle croci?“. Dopo un po’ di silenzio, mio padre rispose: “No, non lo faremo”, e io dissi: “Oh”.

2. Vite precedenti
– “Papà, ti ricordi quando siamo morti?“.

1. ?!
– Il figlio di un amico gli ha detto: “Papà, ti voglio così tanto bene che vorrei staccarti la testa e portarla in giro con me così potrei vedere il tuo viso quando voglio“.

 

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Fa causa ai genitori perché non lo amano abbastanza

Bernard Bey, un senzatetto di Brooklyn (New York), ha fatto causa ai suoi genitori perché non si sente amato e supportato a sufficienza, chiedendo $200.000 come risarcimento.

Fa causa ai genitori perché non lo amano abbastanza Il 32enne è un aspirante rapper; è un senzatetto e incolpa i suoi genitori per la situazione in cui si trova.
In una recente intervista ha rivelato che è scappato di casa all’età di 12 anni perché la sua famiglia abusava di lui sia fisicamente che verbalmente e gli ultimi dodici anni li ha passati andando dentro e fuori dai centri di accoglienza, ogni tanto anche dietro le sbarre.
Non sentendosi amato abbastanza, ha fatto causa ai genitori chiedendo $200.000 di risarcimento, che vorrebbe usare per aprire in franchising una pizzeria per asporto Domino’s Pizza.

“Non mi sento amato dai miei genitori, non sono d’aiuto, sono offensivi emotivamente, verbalmente”, afferma Bey. “Non abbiamo il legame che una famiglia dovrebbe avere”.
Afferma inoltre che vorrebbe aprire l’impresa in collaborazione con la sua famiglia: “Perché non cominciare un’attività in famiglia e cominciare a salvaguardare il nostro benessere?”.

La madre di Bey dice che le cose non stanno come dice il figlio. Non sono nella posizione di permettersi di fargli avere quella somma e afferma che Bernard non ha mai lavorato un giorno in vita sua.

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (1)

I genitori le vietano internet dopo le 22, lei gli droga il frullato

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (1) A Rocklin, California, il 28 dicembre scorso una ragazza di 16 anni ha drogato i genitori per potersi connettere ad internet.

La ragazza (di cui non si sa il nome data la minore età), stanca di non poter navigare in internet dopo le 10 di sera, ha usato i sonniferi di un’amica (15 anni) a cui erano stati prescritti per far addormentare i genitori.

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (2)

Gli è sembrato strano che la figlia si offrisse di andare a comprar loro dei frullati ma inizialmente non ci hanno fatto molto caso, così il papà ne ha chiesto uno al cioccolato, mentre la mamma uno alla vaniglia. Quando li hanno assaggiati hanno sentito che avevano un sapore piuttosto strano ma, nonostante non ne abbiano bevuto nemmeno metà, è bastato per farli addormentare profondamente e permettere così alla ragazza di connettersi ad internet.
I genitori si sono svegliati il mattino seguente un po’ confusi e non ricordando esattamente cosa fosse successo la sera prima, così si sono sottoposti ad un test antidroga, anche perché non era la prima volta che succedeva: la madre afferma che c’è stato un altro episodio simile.

Le ragazze hanno ammesso alla polizia di aver messo dei sonniferi nelle bevande e sono state così arrestate e portate in un carcere minorile.