Le 5 condanne più assurde 5

Le 5 condanne più assurde

Quando si commette un reato si può essere condannati a una reclusione o una multa, o entrambi nella peggiore delle ipotesi. Quando si tratta di reati lievi commessi da adolescenti, però, i giudici possono essere un po’ creativi; ecco quindi cinque delle condanne più assurde di sempre!

Le 5 condanne più assurde 5 5. Condannato a indossare una benda di fronte a un negozio di video hard
In Ohio il giudice Michael Cicconetti ha fatto scegliere al teenager Jeremy Sherwood se passare un mese in prigione o stare di fronte al videonoleggio in cui aveva rubato con una benda. A quanto pare il ragazzo ha voluto evitare il carcere ed è dovuto stare davanti al negozio con la benda.

Le 5 condanne più assurde 4 4. Condannato ad andare in chiesa
Mentre gli altri criminali vengono mandati in prigione, un 17enne dell’Oklahoma è stato condannato ad andare a messa per 10 anni! Tyler Alfred è stato accusato di omicidio di primo grado dopo aver ucciso uno dei suoi amici mentre guidava ubriaco. Invece di mandarlo in prigione il giudice Mike Norman gli ha concesso la libertà con alcuni limiti: deve stare fuori di prigione, diplomarsi alla scuola superiore e successivamente in una scuola di saldatura, indossare un braccialetto per impedirgli di assumere droga e alcol e frequentare rigorosamente le funzioni religiose.

Le 5 condanne più assurde 3 3. Condannati a camminare in pubblico con un asino e un cartello
Nel 2003, due adolescenti, Jessica Lange e Brian Patrick, hanno deturpato una statua di Gesù bambino posto sul presepe di una chiesa. I due sono stati costretti dal giudice Michael Cicconetti a camminare per la città con un asino e un cartello con su scritto “Ci scusiamo per l’offesa somara”. Oltre a questo sono dovuti andare in prigione per 45 giorni e hanno dovuto sostituire la statua e partecipare a un incontro contro droga e alcol.

Le 5 condanne più assurde 2 2. Condannati a indossare vestiti da donna
A John Stockum e Jason Householder, accusati di aver gettato delle bottiglie di birra contro una donna nella sua macchina, sono state date due opzioni dal giudice David Hostletler: andare in prigione per due mesi o camminare per la città di Coshocton vestiti da donna, con tanto di trucco e parrucche. I due ragazzi hanno così deciso di imparare a camminare sui tacchi.

Le 5 condanne più assurde 1 1. Costretta a tagliare i capelli della figlia in aula
Kaytlen Lopan, di 13 anni, ha aggredito una bambina di tre anni con un’amica mentre erano da McDonald’s, tagliandole i lunghi riccioli. Il giudice Scott Johansen inizialmente l’aveva condannata a 30 giorni di prigione, pagare i danni alla parte offesa e fare 276 ore di lavori socialmente utili, ma la madre ha chiesto se era possibile ridurre le ore a 150. Il giudice ha acconsentito ma la madre ha dovuto anche tagliare i capelli della figlia in aula.

Uomo dell'Ohio è vivo ma ancora legalmente morto

Giudice dell’Ohio conferma a un uomo in aula che è ancora legalmente morto

Un uomo dell’Ohio qualche giorno fa è andato in tribunale per chiedere al giudice della contea di revocare una sentenza che nel 1994 lo aveva dichiarato legalmente morto, in quanto era scomparso molti anni prima ma tornato da otto anni; il giudice, però, ha respinto la sua richiesta, dicendo esplicitamente che il limite di tempo per revocare una sentenza di morte è di tre anni.

Uomo dell'Ohio è vivo ma ancora legalmente morto Lo stesso giudice Allan Davis ha dichiarato il caso di Donald Miller Jr. una “strana, strana situazione”.
“Qui abbiamo l’ovvio. Un uomo seduto in aula, apparentemente in buona salute”, ha detto il giudice. “Non so a cosa la porterà, ma per la legge lei è ancora defunto“.

Miller quando è ritornato è andato in tribunale per poter riottenere la patente di guida e per ripristinare il suo numero di previdenza sociale, anche se l’ex moglie non era d’accordo, in quanto non sarebbe in grado di risarcire i benefici che sono stati dati a lei e ai loro due figli dopo che il signor Miller è stato dichiarato morto.

A quanto pare, Miller, che ora ha 61 anni, ha dichiarato di essere scomparso negli anni ’80 a causa della perdita del lavoro e del suo alcolismo; ha così vissuto in Florida e in Georgia, prima di tornare in Ohio verso il 2005. La moglie Robin ha aggiunto anche che secondo lei è sparito in quanto doveva pagare molti arretrati degli assegni di mantenimento, pari a circa $26.000.

Bart Simpson appare davanti al giudice chiamato Mr Burns

Bart Simpson appare davanti al giudice chiamato Mr Burns (1) Un imputato di nome Bart Simpson è stato processato di fronte ad un giudice di nome Burns.

Il direttore di una società, Barton Simpson di 56 anni, lo scorso anno è stato fermato all’aeroporto di Birmingham in quanto è stato trovato con un’arma da fuoco, di cui ha negato il possesso.

Simpson, qualche giorno fa, è stato processato da un giudice di nome Recorder Burns nel tribunale di Warwick, il cui cognome coincide con quello del celebre capo di impianti nucleari Charles Montgomery Burns, del cartone animato americano Simpson.

Una coincidenza bizzarra, che ha fatto alzare le sopracciglia ai presenti, quando è stata letta la lista dei presenti in tribunale.

Bart Simpson appare davanti al giudice chiamato Mr Burns (2)

Giudice scambia nana per bambina e la caccia dall’aula

leggeugualepertutti

Una giovane di colore affetta da nanismo è stata cacciata dall’aula del Tribunale di Palermo perché il giudice monocratico Bruno Fascina l’ha scambiata per bambina.
La ragazza, che in realtà aveva 17 anni, si trovava nell’aula in quanto persona offesa e quindi parte coinvolta in un procedimento. Dopo alcuni minuti dall’uscita della giovane però, il giudice è stato informato della gaffe.
Inutile descrivere l’imbarazzo provato da Fascina che, con il suo gesto, voleva semplicemente far rispettare una legge che vieta ai bambini di entrare nelle aule di giustizia e non di certo offendere la ragazza. Al rientro della 17enne nell’aula il silenzio è stato assoluto.