Ragazza indiana si sposa con un cane

Sposa un cane randagio per allontanare spiriti maligni

Strana credenza di un villaggio indiano, per cui una ragazza nata “sotto una cattiva stella” è stata costretta a sposare un cane per disfarsi della maledizione che la perseguita.

Ragazza indiana si sposa con un cane

Chiamatela superstizione, ma in certi villaggi indiani sono diffusi culti e credenze che non riusciremmo a concepire nel nostro paese: nello specifico, in questa remota zona dello stato di Jharkhand, si bada molto all’influsso degli astri durante la nascita, tanto da considerare una persona fortunata o maledetta in base al loro allineamento.

Mangli Munda appartiene alla categoria degli sfortunati, i cosiddetti “nati sotto una cattiva stella”, e i genitori, per porre rimedio e garantirle il meglio, le hanno combinato un matrimonio con un cane randagio. (altro…)

Libro scolastico indiano dice che "il Giappone ha attaccato l'America"

Gravi errori in un libro scolastico indiano, “il Giappone ha attaccato l’America”

I genitori degli studenti del Gujarat, uno stato dell’India occidentale, sono piuttosto arrabbiati a causa degli errori piuttosto gravi trovati in un libro scolastico dei loro figli.

Libro scolastico indiano dice che "il Giappone ha attaccato l'America"

Il libro di scienze sociali Standard 8 ha errori gravissimi, tra cui il fatto che il Giappone abbia attaccato l’America durante la seconda guerra mondiale con una bomba atomica. Ma non è tutto; oltre questo sono presenti errori ortografici e grammaticali e altri errori fattuali, come ad esempio: “Mahatma Gandhi è stato assassinato il 30 ottobre 1948”, quando invece è successo il 30 gennaio dello stesso anno (almeno quello era giusto!).

Il governo ha ordinato un’inchiesta ma non ha ancora ritirato il libro, che sta venendo usato da più di 50.000 studenti nello stato del Gujarat. “Abbiamo istituito un comitato di due membri che esamineranno questi errori e provvederanno al cambiamento immediato”, ha dichiarato in un comunicato il Ministro dell’Istruzione Bhupendrasinh Chudasama.

Per alcuni non è comunque abbastanza. “Questo è chiaramente un riflesso della competenza degli scrittori del libro”, ha detto Nirav Thakkar, il preside della scuola di Ahmedabad, lamentandosi sia degli scrittori del libro che di chi avrebbe dovuto correggere le bozze.

North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (4)

North Sentinel, l’isola che è anche il posto più difficile da visitare

L’isola di North Sentinel, situata nelle Isole Andamane nel Golfo del Bengala, è un posto che è impossibile da visitare in quanto la sua popolazione è ostile al contatto esterno.

North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (4)

La popolazione dell’isola, che ha una superficie di 72 km², è composta da una tribù che va dalle 40 alle 4-500 persone. Non si sa molto di loro in quanto hanno avuto solamente pochi e sporadici contatti – a distanza – con le popolazioni esterne, infatti potrebbero essere gli ultimi uomini del mondo a non aver subito alcuna influenza della civiltà moderna.

North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (1)

I sentinelesi, che vivono nell’isola da almeno 60.000 anni, hanno addirittura respinto alcuni aiuti umanitari dopo lo tsunami che ha colpito l’Oceano Indiano nel 2004. Un elicottero della marina militare indiana ha tentato di portare pacchi di cibo che non sono stati graditi; un solo sentinelese è uscito dalla giungla lanciando frecce all’elicottero. L’esercito sapeva che la loro reazione sarebbe stata quella ma hanno tentato ugualmente di aiutare i sopravvissuti.

Non avendo mai avuto alcun contatto con questa tribù non conosciamo nulla delle loro abitudini. Non si sa che lingua parlano e nemmeno come vivono, in quanto i loro insediamenti sono nascosti nella fitta giungla. L’unica cosa che si sa è che sono cacciatori e non coltivano, quindi mangiano frutta, pesce, tuberi, maiali selvatici, lucertole e miele.

L’India ha la sovranità sull’isola di North Sentinel ma poco importa, visto che questa tribù probabilmente non sa nemmeno cosa sia l’India. Dopo vari tentativi, ovviamente andati male, di avere dei contatti con loro dal 1964, il governo indiano si è arreso e ha addirittura vietato le visite all’isola. La marina militare indiana ha applicato una zona cuscinetto di tre miglia attorno all’isola per tenere lontani i turisti, gli esploratori, eccetera.

North Sentinel, l'isola che è anche il posto più difficile da visitare (3)

Ci sono parecchie storie non molto piacevoli di come i sentinelesi hanno trattato i loro ospiti.
Nel 1986 un uomo che è riuscito ad evadere dalla prigione britannica delle Isole Andamàne è arrivato per caso nella loro isola. Qualche giorno dopo un gruppo di ricerca ha trovato il suo corpo privo di vita sulla spiaggia, perforato da frecce e con la gola tagliata.
Nel 1974 invece qualcuno ha tentato di andare lì per girare un documentario e il regista si è beccato una freccia di due metri e mezzo sulla coscia. Sono riusciti comunque a registrare qualcosa e alcune parti sono state incluse nel documentario, Man in Search of Man.

Una sola volta la tribù dell’isola non ha avuto una reazione aggressiva alle visite; il 4 gennaio del 1991, un gruppo di 28 persone inclusi uomini, donne e bambini sono stati approcciati senza nessun danno. “Sono venuti volontariamente verso di noi a incontrarci, è stato incredibile”, ha detto il capogruppo, il signor Pandit. “Devono aver deciso che il tempo è arrivato”.
Purtroppo è stato però un caso isolato, dato che l’ultimo contatto con la tribù nel 2006 non è andato così bene. Due pescatori sono stati uccisi mentre pescavano illegalmente vicino all’isola.

La famiglia (indiana) di albini più numerosa (1)

La famiglia (indiana) di albini più numerosa

Tutti gli otto membri della famiglia Pullan, di Delhi (India), soffrono di una rara malattia genetica chiamata albinismo, caratterizzata dalla completa o parziale assenza di melanina nella pelle e nei capelli; a causa di questo, nonostante la famiglia sia indiana, Rosetauri e la moglie Mani, insieme alle figlie Renu, Deepa e Pooja e ai figli Shankar, Ramkishan e Vijay, hanno tutti la pelle chiara, i capelli bianchi e gli occhi chiari.

La famiglia (indiana) di albini più numerosa (1)

La loro spettralità non è solamente un problema estetico ma hanno anche alcuni problemi di salute; la pelle bianca rende impossibile rimanere al sole per per molto tempo e la mancanza di pigmenti negli occhi ha persino costretto Shankar a frequentare una scuola per ciechi.
“Tutto quello che sappiamo è che non riusciamo a vederci bene e non possiamo stare al sole troppo a lungo, ma cerchiamo di vivere al meglio”, hanno detto.

Al mondo ci sono 17.000 persone che soffrono di albinismo e in alcuni Paesi meno sviluppati, come i Pullan, vengono duramente discriminati, come spiega Mani.
“Le persone a Delhi hanno una mentalità un po’ più aperta ma molti pensano che siamo stranieri. Ho sentito qualcuno che ci ha scambiati per inglesi”.

Anche trovare lavoro per loro è molto difficile in quanto i datori di lavoro sono molto riluttanti quando li vedono; difatti, solamente Rosentauri ha un’occupazione.
“È dura essere albino. Non avrei mai trovato un vero lavoro, così vendo uova, anche se non è abbastanza per le esigenze di una grande famiglia“, ha spiegato, facendo capire che fa quello che può.

Raj Mohan Nair, l'uomo che fa passare l'elettricità attraverso il corpo (2)

Raj Mohan Nair, l’uomo che fa passare l’elettricità attraverso il corpo

Solamente un decimo di ampere è abbastanza per uccidere un essere umano… tranne Raj Mohan Nair. L’uomo, proveniente da Kollam (India), riesce a far passare diverse ampere di elettricità attraverso il proprio corpo, senza soffrire e senza subire danni fisici.

Raj Mohan Nair, l'uomo che fa passare l'elettricità attraverso il corpo (2)

Il supereroe è conosciuto in tutto il mondo come Electro-Man. Ha scoperto il suo “potere” quando, all’età di 7 anni, ha perso la madre e ha tentato il suicidio salendo su di un trasformatore, afferrando uno dei fili sotto tensione; vedendo che non stava succedendo niente ha pensato che il suo fosse un dono di Dio e da quel momento passa la vita a far vedere al mondo la sua immunità all’elettricità.

Raj Mohan Nair, l'uomo che fa passare l'elettricità attraverso il corpo (1) Anche se non spara fulmini dalle mani come i veri supereroi, Raj riesce ad accendere una lampadina o un piccolo elettrodomestico afferrando due cavi sotto tensione, permettendo ad enormi quantità di corrente di passare attraverso il suo corpo.
Per avere una migliore conducibilità uno dei fili lo mette addirittura in bocca, appoggiato alla lingua.

Se un normale essere umano facesse tutto questo morirebbe di certo, infatti basterebbe che toccasse solamente un filo per danneggiare gli organi interni e fermare il cuore. Raj, invece, oltre ad essere ancora vivo e non aver mai subito danni, non prova alcun dolore.

Città indiana introduce agenti di Polizia di cartone

La Polizia di Bangalore, India, ha posizionato in vari punti della città degli agenti di cartone per affrontare i problemi del traffico frenetico.
I manichini di cartone, tre finora, sono stati messi nelle strade principali dopo un notevole incremento del numero di morti per strada.

Città indiana introduce agenti di Polizia di cartone (2)

La città di Bangalore, attualmente, dispone solamente della metà degli agenti di cui avrebbe bisogno, così hanno pensato ad un modo economico per ovviare al problema. Inoltre sono comodi: lavorano 7 giorni su 7, 24 ore su 24 e non vanno mai in pausa, anche in caso di maltempo.

Il commissario MA Saleem ha affermato: “L’impatto è stato buono. Molte persone quando li vedono da distante tornano subito indietro”.
Una volta è stato addirittura beccato un automobilista che ci parlava!

Anche gli automobilisti ritengono la pensata molto positiva; ecco un paio di commenti.
“Da lontano sembrano veri poliziotti“.
Due o tre volte pensavamo fosse un vero poliziotto e abbiamo rallentato“.

Altri invece non hanno gradito la cosa e ne è stato rubato uno. Non basta però a fermare l’idea; i poliziotti di cartone, infatti, presto aumenteranno e per prevenire incidenti di questo genere verranno installate delle videocamere.