Dolfi, la saponetta ad ultrasuoni che manderà in pensione le vostre lavatrici

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Si chiama Dolfi ed è la nuovissima frontiera del lavaggio.

A prima vista sembrerebbe una normalissima saponetta, in realtà si tratta di un concentrato di tecnologia sviluppato in Svizzera che vi permetterà in un futuro vicinissimo di dire addio alla vostra lavatrice.

Il suo funzionamento si basa sul rilascio di segnali ad ultrasuoni in grado di muovere impercettibilmente l’acqua e di attaccare con estrema accuratezza ed efficacia lo sporco per rimuoverlo.

Come per magia i vostri indumenti più delicati e complessi da lavare, verranno ripuliti da sudore, macchie e sporco in meno di mezz’ora.

Il progetto dell’innovativa saponetta è stato pubblicato quasi un anno fa sul sito di crowdfunding indiegogo e ad oggi conta quasi 1 milione di dollari di donazioni per il suo lancio sul mercato globale, oltre il 400% dell’obiettivo iniziale.

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Il lavaggio ad ultrasuoni non è una novità assoluta, viene infatti utilizzato già da anni nella produzione industriali per rimuovere oli e grassi e in medicina per pulire gli strumenti utilizzati dai medici.

Dolfi è però il primo accessorio in grado di garantire il lavaggio di indumenti. Non fa rumore, consuma 80 volte meno di una normale lavatrice, è praticamente tascabile e costa appena 109 dollari.

Insomma, se volete preordinarne uno, potete già farlo a questo indirizzo.

 

Shiftwear, le sneaker del futuro con schermi flessibili

Se vi piacciono le sneaker, questa è sicuramente una notizia che vi lascerà soddisfatti,

Il designer di New York David Coelho ha appena presentato la sua nuova collezione di sneakers Shiftwear per uomo e donna e udite udite, per la prima volta si tratta di scarpe munite di schermi flessibili.

Il nuovo concept del creativo Americano è un concentrato di tecnologia che permetterà alle vostre scarpe di cambiare pattern ogni volta che lo vorrete semplicemente schiacciando un tasto sul vostro smartphone.

La realizzazione di queste scarpe è possibile grazie all’applicazione dei nuovi schermi, molto simili a quelli utilizzati per gli e-reader come i Kindle di Amazon.

Chi indosserà le Shiftwear potrà decidere quale fantasia applicare alla scarpa tramite un app sullo smartphone e potrà anche scegliere tra immagini statiche e dinamiche.

La batteria durerà fino a 30 giorni e ci sarà anche un marketplace per acquistare e creare le proprie grafiche personalizzate.

Secondo l’azienda di Coelho, la tecnologia utilizzata per realizzare le scarpe esiste già da anni ma non era mai stata applicata in questo ambito.
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Attualmente è possibile ordinare un paio di Shiftwear su Indiegogo, dove David e i suoi compagni stanno raccogliendo fondi per la produzione di massa. Potete acquistare il modello base per appena 150 dollari. Niente male.

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Dal Canada arriva lo zaino a forma di scroto. Solo per veri uomini

Sì chiama Scrote’n’Tote ed è un invenzione lanciata su IndieGogo da Daniel Bitton. Sì tratta di un bellisimo zaino a forma di scroto con incluse grinze e peli.

Come dice il motto l’azienda produttrice che si prefissa di produrre una prima trance di zaini al raggiungimento dell’obiettivo di raccolta fondi, fissato a 33 mila dollari, è pensato per essere indossato da veri uomini “Wear it like a Man”.

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I soldi raccolti serviranno non solo a finanziare la produzione dei primi modelli, ma anche di effettuare degli studi su modelli alternativi, materiali, resistenza e costi complessivi del prodotto.

Il prototipo che vedete nelle immagini è stato realizzato da un noto makeup artist per gli effetti speciali di Holliwood, il signor C.J. Goldman, si tratta di un modello in silicone costato circa 1000 dollari.

Il modello definitivo avrà un prezzo di circa 120 dollari, ma se foste interessati alla causa potete contribuire al found raising e portarvelo a casa per soli 69 dollari.

Il tutto senza rotture di scroto.

In fase di sviluppo un traduttore "cane-inglese" (2)

In fase di sviluppo un traduttore “cane-inglese”

In fase di sviluppo un traduttore "cane-inglese" (2)

Tutti, almeno una volta, avremmo voluto sapere cosa pensa il nostro cane, e presto potrebbe essere possibile grazie al traduttore “cane-inglese” No More Woof!

In fase di sviluppo un traduttore "cane-inglese" (1) La scandinava Nordic Society for Invention and Discovery sta progettando un apparecchio che riesce a trasformare i pensieri di un cane in semplici frasi in inglese, e grazie ai fondi ricavati dalla piattaforma di croud founding Indiegogo (l’obiettivo era $10,000 e a 47 giorni dalla scadenza hanno già raggiunto $15,857) potranno continuare a sperimentare l’apparecchio e a migliorarlo.

Attualmente i modelli di pensiero individuati sono “I’m tired (sono stanco)”, “I’m excited (sono eccitato)” e “Who are you? (chi sei?)” ma il team conta di trovarne presto molti altri, oltre ad aggiungere altre lingue come il francese, lo spagnolo e il cinese.

La NSID spera di poter rilasciare il primo No More Woof nell’aprile 2014, anche se gli sviluppatori ci tengono a sottolineare che il prodotto è ancora in corso d’opera.

“In questo momento stiamo solamente raschiando la superficie delle possibilità; il progetto è solamente agli inizi. Ad essere onesti, sinceramente, la prima versione sarà molto rudimentale. Ma anche il primo computer era piuttosto scadente!”.