Mette in vendita il figlio su internet perché piangeva troppo

Mette in vendita il figlio su internet perché piangeva troppo

Su un sito web in Brasile è stato messo in vendita un bambino per 1000 real brasiliani (pari a circa 320 euro) perché piangeva troppo.

Mette in vendita il figlio su internet perché piangeva troppo

La Polizia crede che l’inserzione, con tanto di foto del bimbo di pochi mesi, non fosse autentica ma è stata comunque rimossa per aver violato i termini e le condizioni di OLX, sito web per la vendita di beni e servizi. “Piange un sacco, non mi lascia dormire e ho bisogno di andare a lavorare“, recitava la descrizione sotto l’inserzione, in cui il numero da contattare risultava di Aparecida de Goiânia, un comune dello stato del Goiás in Brasile.

L’annuncio è rimasto online per almeno 24 ore prima che venisse rimosso dagli amministratori del sito.

Marcela Orçai, il detective che segue l’indagine, ha detto che l’inserzione probabilmente era una bufala e che il nome e l’indirizzo pubblicati in realtà non esistono.
La Polizia sta comunque continuando a monitorare il sito e il quartiere dove questo bambino dovrebbe vivere, nel caso fosse vero.

Compra su internet un verme solitario per perdere peso

Compra su internet un verme solitario per perdere peso

Una donna dell’Iowa (USA) è andata dal suo medico dicendole di aver acquistato un verme solitario online e di averlo ingerito nella speranza di perdere peso.

Compra su internet un verme solitario per perdere peso

Il medico, perplesso, ha subito chiamato il Dipartimento della Salute Pubblica dello Iowa per avere un consiglio su cosa fare.
Il Direttore medico del reparto, Patricia Quinlisk, ha suggerito quindi un farmaco svermante o qualche farmaco speciale che potesse uccidere il parassita.

“L’ingestione di tenie è estremamente rischiosa e può causare una vasta gamma di effetti collaterali, tra cui la morte, anche se raramente”, ha scritto la dottoressa Quinlisk. “A chi desidera dimagrire è consigliato adottare comprovati metodi di perdita del peso; consumare meno calorie e aumentare l’attività fisica”.

Rettili aggrovigliati tra i cavi

Non gli funzionano internet e la tv a causa di alcuni rettili aggrovigliati tra i cavi

Rettili aggrovigliati tra i cavi Un uomo di Whitleigh (Devon, UK) che si lamentava del segnale TV e del collegamento internet della sua abitazione ha scoperto che la disfunzione era dovuta ad una famiglia di rettili che vivono nel suo convertitore TV via cavo.

Il signor Martin Burgess-Moon ha chiamato un tecnico per capire a cos’era dovuto il problema della TV e della connessione, scoprendo che non era un problema del segnale o del router a causare il rallentamento ma era causato da un gruppo di orbettini (sembrano serpenti ma sono invece delle lucertole senza zampe) non invitati.

“La connessione internet della nostra abitazione a Whitleigh non funzionava e la TV andava malissimo, quindi abbiamo chiamato per far venire un tecnico”, ha spiegato il signor Burgess-Moon.
“Quando ha aperto il convertitore fuori ha scoperto quello che sembrava un nido di serpenti. A quanto pare era una mamma con un bel po’ di cuccioli, che si aggrovigliavano tra i cavi”.

Il tecnico è riuscito a sistemare il problema senza dover spostare gli orbettini.
“Fortunatamente internet e la TV ora funzionano”, ha detto l’uomo.
“I nostri ospiti sono rimasti dov’erano e possono stare quanto gli pare”.

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (1)

I genitori le vietano internet dopo le 22, lei gli droga il frullato

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (1) A Rocklin, California, il 28 dicembre scorso una ragazza di 16 anni ha drogato i genitori per potersi connettere ad internet.

La ragazza (di cui non si sa il nome data la minore età), stanca di non poter navigare in internet dopo le 10 di sera, ha usato i sonniferi di un’amica (15 anni) a cui erano stati prescritti per far addormentare i genitori.

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (2)

Gli è sembrato strano che la figlia si offrisse di andare a comprar loro dei frullati ma inizialmente non ci hanno fatto molto caso, così il papà ne ha chiesto uno al cioccolato, mentre la mamma uno alla vaniglia. Quando li hanno assaggiati hanno sentito che avevano un sapore piuttosto strano ma, nonostante non ne abbiano bevuto nemmeno metà, è bastato per farli addormentare profondamente e permettere così alla ragazza di connettersi ad internet.
I genitori si sono svegliati il mattino seguente un po’ confusi e non ricordando esattamente cosa fosse successo la sera prima, così si sono sottoposti ad un test antidroga, anche perché non era la prima volta che succedeva: la madre afferma che c’è stato un altro episodio simile.

Le ragazze hanno ammesso alla polizia di aver messo dei sonniferi nelle bevande e sono state così arrestate e portate in un carcere minorile.

La nuova moda su youtube, far finta di cadere nei supermercati

Si tratta di una nuova trovata che ha lo scopo, come d’altronde anche le altre, di attirare su di se l’attenzione del web e diventare in questo modo famosi e ammirati.

La nuova moda è ambientata nei supermercati, dove alcuni ragazzi hanno deciso di inscenare le più improbabili e acrobatiche cadute. Una serie infinita di finti scivoloni, tutti rigorosamente registrati di nascosto.

Un passatempo curioso ma che sicuramente sta dando i suoi frutti.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

Cinque giorni al bagno per combattere la dipendenza da PC

Mark Malkoff, un comico e regista di New York City ha deciso di passare 5 giorni nel bagno di casa sua per combattere la sua dipendenza da Internet.

Come molte altre persone al mondo, soprattutto a New York, mark passa la maggiorparte delle sue giornate online, navigando e aggiornando le sue pagine di facebook e twitter. Mark ha confessato che ci sono alcuni giorni in cui starebbe al computer da quando si alza fino a quando va a dormire e che questo a volte interferisce in modo significativo con gli altri aspetti della sua vita.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

La sua dipendenza era diventata tale che spesso durante gli appuntamenti si rifugiava nei bagni pubblici per controllare lo stato dei suoi accounts online.

Diversamente da quanto accade solitamente però, Mark ha deciso di combattere questa sua dipendenza e per farlo ha optato per un metodo alquanto bizzarro.

Il giovane comico ha passato 5 giorni rinchiuso all’interno del suo bagno, l’unico posto della casa in cui non avrebbe avuto distrazioni e tentazioni.

Sebbene la moglie pensasse fosse una pessima idea e nonostante alcuni tentennamenti dopo appena qualche ora, Mark ce l’ha fatta e si è detto soddisfattissimo del risultato raggiunto. Ora utilizza il computer molto meno di prima e fa cose che prima non riusciva a fare per colpa delle ore passate al computer.

Mark - 5 giorni in bagno per non usare il computer

Nei 5 giorni di reclusione, Mark ha mangiato e dormito nella vasca, senza mai uscire dalla stanza. Alla fine dei 5 giorni si è detto soddisfatto e se a voi non sembra un grande risultato, tenete presente che il suo bagno è più piccolo di una cella di Alcatraz e tutto colorato di rosa.

Se volete staccarvi anche voi da questo apparecchio, o se volete smettere di fumare, questa è una buona idea che non vi verrà a costare nulla. Provate e fatemi sapere!