Colleziona talmente tanti sex toy che decide di aprire un museo

Colleziona talmente tanti sex toy che decide di aprire un museo

Una donna serba che ha chiesto alle persone di mandarle sex toy per una mostra ne ha ricevuti così tanti da tutto il mondo che ha intenzione di aprire un museo.

Colleziona talmente tanti sex toy che decide di aprire un museo

Radica Djukanovic, 31 anni, proprietaria di un sexy shop a Novi Sad in Serbia, ha avuto l’idea di fare una mostra di giocattoli sessuali per far vedere che sono una parte della vita di tutti i giorni di molte donne. “Non se ne parla abbastanza spesso ma la realtà è che sono una parte delle vite di molte persone”, ha detto Radica. “Molte donne si imbarazzano a entrare in un sexy shop ma se lo trasformi in una mostra e fai vedere la varietà e la creatività che è stata dimostrata creando i vibratori in esposizione molte non si imbarazzano più di tanto”.

La mostra però si è rivelata un successo addirittura maggiore di quanto si sarebbe mai aspettata, sia per quanto riguarda i visitatori che per il numero di persone che le hanno mandato i sex toy. “Siamo stati sorpresi non solo dagli oggetti che abbiamo ricevuto dalla Serbia ma anche dall’estero, in particolare dal Regno Unito e dall’America. La notizia riguardo alla mostra era in un giornale locale e abbiamo scritto qualcosa su internet, e ci siamo ritrovati con tantissimi pacchi”.

L’attrazione principale della mostra è un vibratore comparso nella serie TV Sex and the City.

Il museo della signora Djukanovic sarà il primo nel suo genere in Europa e il secondo al mondo; il primo, molto simile, è stato aperto a San Francisco.

Minnie Nazi Nuda

Pubblicità di una mostra con Minnie Nazista nuda, autori rischiano l’arresto

Minnie Nazi Nuda

Minnie Nazi NudaMinnie Nazi Nuda

I proprietari di una galleria d’arte in Polonia se la stanno passando brutta in questi ultimi giorni, dopo che un mega manifesto raffigurante una donna nuda con il volto di Minnie e sovrastata da una svastica è apparsa su un palazzo della citta di Poznan.

Il manifesto, che pubblicizzava una mostra d’arte, avrebbe fatto infuriare i cittadini locali che non dimenticano le centinaia di persone Polacche uccise dal Nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale.

“Per me è alquanto shockante e credo lo sia ancora di più per le persone che ancora portano nei ricordi quei tragici momenti della nostra storia.” – dichiara  il consigliere locale Norbert Napieraj.

Gli addetti ai lavori dovranno ora decidere se il cartellone pubblicitario può essere considerato come incitamento al fascismo. Se l’accusa fosse confermata, i responsabili della mostra potrebbero rischiare fino a 3 anni di reclusione.

La promotrice dell’esposizione, Maria Czarnecka, si difende dicendo: “La pubblicità si riferisce esclusivamente ad una mostra di manifesti dell’ultimo secolo. Non ha nulla a che vedere con il fascismo e tanto meno incita al Regime nazista.”