Negozio norvegese vende mani mozzate per Halloween (1)

Negozio norvegese vende mani mozzate per Halloween

Un negozio norvegese ha pensato di fare uno scherzo ai suoi clienti per Halloween: ha messo in vendita alcune mani mozzate (finte ma molto realistiche) incellophanate dentro ai contenitori di polistirolo che vengono solitamente usati dai macellai.

Negozio norvegese vende mani mozzate per Halloween (1)

Il negozio Europris ha però dovuto ritirare le mani e scusarsi, in quanto alcuni clienti si sono lamentati, facendone parlare anche in una TV locale.
“Non volevamo causare alcun disturbo”, ha detto un portavoce di Europris, “specialmente ai bambini, e stiamo ritirando la merce con effetto immediato”.

Nonostante le scuse, però, nei social network alcune persone hanno continuato a protestare.
“Credo sia una vergogna avere una tradizione americana così violenta”, ha scritto un utente di Facebook.
Un altro invece ha scritto: “È assolutamente terribile e non dovrebbe essere permesso“.
“Abbiamo già abbastanza violenza nel Paese senza che queste specie di pazzi portino queste cose nei negozi”.

Negozio norvegese vende mani mozzate per Halloween (2)

Restituisce i soldi a un negozio dopo 12 anni

Rapinatore restituisce i soldi a un negozio dopo 12 anni

Un ex tossicodipendente che ha rapinato un negozio di alimentari più di dieci anni fa ha chiesto perdono dopo aver restituito il denaro che aveva rubato con una lettera di scuse.

Keosavanh Xayarath è stato minacciato con una pistola da un uomo nel suo negozio di Nashville (Tennessee, USA) circa 11-12 anni fa.
Il criminale, tormentato dal rimorso, è tornato qualche giorno fa nel negozio che aveva rapinato per restituire i 300 dollari che aveva rubato, lasciando anche una lettera.
“Ha insistito molto che li accettassimo”, ha detto il figlio del negoziante.

Restituisce i soldi a un negozio dopo 12 anni

“Sono un tossicodipendente. Circa 11 o 12 anni fa ho rapinato questo negozio con una pistola. Non faccio più uso di sostanze stupefacenti e sento di dovermi scusare con le persone che ho ferito in passato. Sono venuto nel vostro negozio verso le 9 o le 10 nel 2002 o nel 2003 e ho preso un pacco da 10 birre e chiesto un pacchetto di sigarette, e quando si è aperta la cassa per il resto ho tirato fuori la pistola e ho preso circa 300 dollari e poi sono corso via con un’auto bianca.
Spero che possiate accettare questi soldi e perdonarmi.
Che la pace sia con voi.
Anonimo”

La foto della lettera è stata pubblicata su Instagram dove ha ricevuto riscontri positivi.
“È molto stimolante e ci ricorda che ci sono molte persone buone a questo mondo”, ha detto il negoziante.
“Alla persona anonima, vorremmo dire che lo perdoniamo e lo ringraziamo per la lettera. Non ci importa dei soldi. Siamo stati molto più ispirati dal tuo gesto. Spero che tu possa trovare pace e fortuna nella tua vita. I migliori auguri!”.

Trevor Runyon

Beve, fuma e mangia in un un negozio dopo la chiusura

Un uomo del Kentucky (USA) è stato arrestato dopo aver passato la notte all’interno di un negozio di alimentari consumando vari prodotti.

Trevor Runyon Il direttore del negozio ha dichiarato alla Polizia di aver trovato nel bidone della spazzatura 57 barattoli di panna montata.

Insospettitosi ha controllato i video di sorveglianza del negozio, dove ha avuto la prova di quello che temeva: ha visto Trevor Runyon entrare poco prima dell’ora di chiusura cercando di non essere visto dai dipendenti.

Dopo che le luci sono state spente, il video mostra Runyon che beve birra, fuma sigarette e si cucina sei bistecche, qualche gamberetto e mangia infine una torta.

L’uomo, durante la notte, si è anche sporcato i vestiti, così ne ha presi di nuovi dal negozio e si è cambiato; dopodiché è salito sulle travi e si è messo a dormire.

I vigili del fuoco sono stati chiamati per farlo scendere e in seguito è stato preso in custodia dalla Polizia.

Coprono l’odore della cannabis verniciando ogni giorno il negozio

Alcuni agricoltori di cannabis, nel disperato tentativo di coprire l’odore che emanava dall’interno, hanno steso dozzine di strati di vernice nel negozio vuoto in cui facevano crescere le piante.

Coprono l'odore della cannabis pitturando Gli spacciatori stavano facendo crescere nel negozio di Edimburgo (Scozia) – un tempo usato da agenti immobiliari – 60 piante dal valore totale stimato di £25.000, pari a quasi €30.000; l’odore della cannabis però cominciava a diffondersi nelle strade vicine, così hanno pensato ad un piano un po’ insolito per coprirlo.
Due uomini passavano cinque ore al giorno, dal lunedì al venerdì, a pitturare e ridipingere l’esterno del locale.

Alcuni commercianti locali si sono accorti di questo fatto insolito e, insospettiti, hanno avvertito la Polizia, che ha fatto irruzione trovando le piante.
“Ci stavamo chiedendo cosa stesse succedendo perché due uomini verniciavano l’esterno del negozio tutti i giorni”, ha detto un negoziante.
Non sembravano pittori professionisti. Avevano solamente i jeans e il resto. Credo che alcune persone in strada si fossero accorte dell’odore. Stavano solamente sperando che l’odore della vernice fresca potesse coprirlo“.

Negozio di antiquariato in Inghilterra non ammette turisti

Il proprietario di un negozio di antiquariato di Christchurch, Inghilterra, ha deciso di non ammettere più turisti, accusandoli di scoraggiare i veri clienti non acquistando mai nulla.

Negozio di antiquariato in Inghilterra non ammette turisti Mark Galpin, il proprietario, ha detto che i visitatori che arrivano da fuori entrano semplicemente per dare un’occhiata o per passare il tempo; a lui questa cosa non piaceva ed ha così introdotto il divieto che impedisce l’accesso a chi abita a più di 30 miglia dal negozio.
Da quando c’è questo divieto, Galpin afferma che i guadagni sono aumentati.

La Camera di Commercio della città non era molto contenta di questo fatto, in quanto avrebbe messo in cattiva luce Christchurch.

“I turisti aiutano a mantenere Christchurch vivace, è bene capirlo. Eliminare questa fonte di entrate non ha molto senso per me”, ha dichiarato Peter Watson-Lee, il Presidente della Camera di Commercio, sottolineando che i turisti sono i benvenuti nel resto dei negozi della città.
“Stiamo lavorando duramente per rendere la città un posto piacevole da visitare in modo da attirare più turisti”, ha aggiunto. “Spero solo che le persone non smettano di venire qui a causa di questo fatto. Potrebbe infastidirle e di certo non è una cosa piacevole”.

The Apple Shop, negozio di sidro, viene scambiato per un negozio Apple

Il proprietario di un negozio di sidro del Norfolk (UK) è stato costretto a cambiare il nome della sua attività – The Apple Shop – dopo essere stato inondato di richieste di riparazione per iPhone e iMac.

The Apple Shop, negozio di sidro, viene scambiato per un negozio Apple (1) Geoff Fisher, che vende sidro e spremute dal 1993, afferma che riceve anche 24 chiamate a settimana.
Il problema è cominciato quando la famosa azienda Apple, famosa per i suoi iPad e iPod, ha aperto un negozio nello stesso paese del negozio di Fisher, qualche anno fa, e nell’elenco telefonico risultano uno sotto l’altro. In questo modo sono facilmente confondibili.

“Ricevo molte lamentele su iPod rotti, iPad caduti e Mac. Può essere anche divertente ma alcune persone sono davvero maleducate e mi sbattono il telefono in faccia”, ha detto Geoff alla BBC.
Quando mi chiamano e dicono di avere un problema con i loro prodotti gli dico di gettarli via e di venire a prendersi un sidro e passarci sopra“, ha aggiunto.

The Apple Shop, negozio di sidro, viene scambiato per un negozio Apple (2)

A Pasqua il negozio cambierà nome in The Norfolk Cider Company, in concomitanza con una ristrutturazione.

Akodessewa fetish market (2)

In Togo il supermarket del fetish più grande al mondo

Il supermercato del fetish di Akodessewa è riconosciuto come il più grande negozio fetish del mondo, un luogo dove i praticanti del Voodoo potranno trovare sicuramerte quello che fa per loro.

La pratica voodoo nacque per la prima volta nell’Africa dell’ovest e fu poi importata in america dagli schiavi.

Tale pratica esoterica è praticata in molti paesi africani, compreso il Togo e il Ghana. le persone pensano che le teste di animali morti e gli amuleti possano in qualche modo evocare gli spiriti con bizzarri rituali per risolvere i propri problemi.

Akodessewa fetish market

Questo incredibile market vi accoglierà con centinaia di teste di animali nel piazzale antistante, mentre all’interno potrete trovare, code, pelli, arti e teste di animali selvatici.

I proprietari del negozio affermano di poter aiutare chiunque nel mondo: “Quando non sapete comerisolverei vostri problemi ecredete che ogni speranza sia svanita, l’unica cosa da fare è venire nel nostro negozio”.

Questo il loro motto, e così moltissimi turisti, dalle coppie alla ricerca di un bambino, fino agli sportivi alal ricerca di una vittoria, moltissime persone si recano all’interno del negozio per poter comprare degli oggetti di buon auspicio.

E anche se non avete bisogno di strani riti fetish, il market di Akodessewa è sicuramente un attrazione che non potete mancare di visitare se vi recate in Togo.

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In cina apre il primo negozio per donne frustrate

Spaccare gli oggetti per sfogare le proprie frustrazioni è abbastanza comune tra le persone. Solitamente però, questo istinto violento provoca danni a oggetti utili e spesso costosi.

Negozio per donne frustrate
Recentemente però, un centro Commerciale cinese della privincia di Shenyang ha aperto un particolare negozio dove ogni donna frustrata potrà finalmente sfogare la propria rabbia sugli oggetti senza doversi preoccupare di rompere qualcosa.

Il negozio permette a tutte le donne che vogliono usufruirne, di rompere ogni cosa che capiti loro sotto tiro, utilizzando una mazza da baseball per un minuto.

Gli interni sono divisi in varie zone che riproducono le stanze di una casa: il bagno, la stanza da letto, il soggiorno e presto la cucina.

Wang Jingyu, il Business Manager che ha realizzato il progetto dichiara di aver voluto realizzare questo spazio per permettere alle donne di “venire e sentirsi come a casa propria, solo senza limitazioni e senza doversi preoccupare di quello che rompono.”

Negozio per donne frustrateNegozio per donne frustrate

Lo stesso signor Wang tiene a precisare che tutti gli oggetti presenti nel suo negozio, sono veri, solitamente utensili di seconda mano o rotti; inoltre per chi lo volesse c’è anche l’opportunità di strappare fogli di carta o lanciare piatti.

Prima di entrare le donne vengono vestite con delle speciali protezioni per evitare che si facciano male da sole, mentre per fare in modo che tutte possano sfogarsi il periodo di ‘sfogo’ è stato limitato a 1 minuto.

Per invogliare le clienti ad entrare Wang afferma che chiunque effettui un acquisto di almeno 5 euro, non pagherà per sfogarsi.

Tra le clienti più frequenti ci sono sicuramente le studentesse universitarie e le giovani donne in carriera frustrate per problemi lavorativi o per problemi finanziari.

All’ingresso del negozio c’è una sola limitazione, un grosso cartello ricorda “Vietato l’ingresso agli uomini”.

Noi maschietti dovremo cercarci un altro posto dove sfogarci.