Benvenuti al primo concorso di bellezza per vagine

Organizzato dall’imprenditore di Sex Toys Brian Sloan, nasce in America #AutoblowVaginalBeautyContest, il primo contest di bellezza per vagine.

primo concorso per belle vagine

Il contest aveva l’intento di trovare la vagina perfetta da riprodurre in un nuovo sex toy realizzato dall’azienda di Brian.

Il concorso ormai conclusosi, ha visto la partecipazione di quelle che vengono definite “donne comuni”, alla quale è stato chiesto di caricare sul sito vaginacontest.com una foto della propria vagina.

Unico vincolo per la partecipazione e per evitare l’invio di fotografie taroccate, è stato quello di affiancare alla propria vagina un cartello recante la scritta #AutoblowVaginalBeautyContest.

Il primo premio di 5000 sterline è stato vinto dalla Britannica Neil, 27 anni, che con la sua foto ha ricevuto uno score di 7.7/10.

Qua sotto potete vedere un video realizzato dai ragazzi di Elite Daily, che hanno seguito Brian Sloan per una giornata intera.

 

Lo costringono ad indossare un pannolino in faccia

Sputò ai giudici, costretto ad apparire in tribunale con un pannolino in faccia

Un assassino dell’Ohio che alcune settimane fa durante un’udienza aveva sputato alla giuria, è stato riammesso al processo, ma con l’obbligo di indossare un pannolino davanti alla bocca.

Lo costringono ad indossare un pannolino in faccia

Neil Simpson è apparso davanti all’Elyria Court in Ohio indossando una rete per mosquitos sul volto e un pannolino davanti alla bocca, nel processo che lo vede coinvolto per l’omicidio durante una rapina, di Dave Kowalczyk, proprietario di una Pizzeria, nel Giugno del 2007.

La corte ha accolto la richiesta della difesa di salvare la vita dell’uomo, che invece si dice pronto a morire piuttosto che passare tutta la sua vita in carcere.

Secondo i legali, il signor Simpson sarebbe cresciuto in un ambiente ostile che lo avrebbe condizionato nelle sue azioni.

L’omicida aveva anche proposto alla corte due alternative per essere giustiziato: la prima prevedeva un’esecuzione pubblica davanti al tribunale, mentre la seconda sarebbe stata quella di essere ucciso dai famigliari della vittima, che in quel modo si sarebbero potuti sentire alleviati dal dolore della morte.

Le sentenza arriva una settimana dopo che l’uomo, durante una delle udienze aveva sputato verso i giudici, maledicendoli e insultandoli.